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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Periodo di comporto: non vanno considerate le giornate di infortunio e malattia professionale – Cassazione sentenza n. 14756 del 2013

La Corte di Cassazione nella sentenza n. 14756 del 12 giugno 2013 ha affermato in tema di eccessiva morbilità del lavoratore che la disposizione prevede un limite massimo di conservazione del posto in caso di assenze per infermità e, nel contempo, il diritto alle retribuzioni fino a guarigione. Tale diritto alla conservazione del posto di lavoro in caso di infortunio sul lavoro va inteso che, ai fini del calcolo del periodo di comporto, superato il quale il datore può recedere dal rapporto, vanno calcolate le  sole assenze per malattia e non anche quelle per infortunio sul lavoro o malattia professionale, atteso che non possono porsi a carico del lavoratore le conseguenze del pregiudizio da lui subito a causa dell'attività lavorativa espletata. Nel caso di specie, chiariscono i giudici di legittimità,  l'art. 46 del c.c.n.l. applicabile al rapporto prevede [...]

Contabilità regolare e sistemi meccanografici – Cassazione sentenza n. 15061 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15061 del 17 giugno 2013 interviene in materia di tenuta dei registri contabili con sistemi meccanografici affermando che è ammessa dalla legge, ma solo limitatamente ai dati relativi all’esercizio corrente e purché in sede di verifica i registri su supporti magnetici risultino aggiornati e vengano immediatamente stampati su richiesta degli organi competenti. Gli Ermellini hanno accolto il ricorso proposto dal Fisco, che si era opposto all’annullamento solo parziale di alcuni avvisi di accertamento per IVA e sanzioni emessi nei confronti di un contribuente pugliese. Con i detti atti impositivi l’Ufficio aveva contestato l’omessa contabilizzazione di ricavi, la tardiva fatturazione di operazioni imponibili e l’effettuazione di liquidazioni periodiche con cadenza trimestrale invece che mensile. Ebbene, in occasione di tale controversia, la Sesta Civile T ha avuto modo fornire [...]

Divieto di adibire il lavoratore a mansioni che compromettono le professionalità acquisite

Con la sentenza n. 15010 del 14 giugno 2013 della sezione lavoro della Cassazione a respinto il ricorso di un grande gruppo imprenditoriale volto ad ottenere la rivisitazione della precedente sentenza di merito che reintegrava un dipendente nelle vecchie mansioni e condannava il datore a risarcire il danno. La vicenda ha riguardato un perito, dopo essere stato coordinatore di una squadra di manutentori era stato retrocesso al grado di sportellista, in conseguenza di una domanda di trasferimento. E proprio quest’ultima circostanza era stata utilizzata dal datore a giustificare l’assegnazione del nuovo incarico: ma la Cassazione ha ritenuto inutile sostenere che la dequalificazione del danneggiato sarebbe stata inevitabile vista l’esternalizzazione del servizio cui il dipendente era preposto. Gli Ermellini evidenziano che la precedente domanda di trasferimento non può essere utilizzata contro l’interessato dal momento che non [...]

Fatture con descrizione difforme dalla realtà: operazione inesistente – Cassazione sentenza n. 25812 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 25812 del 12 giugno 2013 interviene in materia di evasione fiscale e sull'uso di fatture difformi dalla realtà: è questo che conta per macchiarsi del reato Ai fini della configurabilità penale del reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, ex art. 2, d.lgs. n. 74/00, il concetto di «operazione inesistente», implica la infedeltà della dichiarazione conseguente alla esistenza di documentazione fiscale difforme rispetto alla realtà. L’occasione della pronuncia è stato un ricorso del Procuratore Generale avverso una dichiarazione del GUP di non luogo a procedere nei. Per gli Ermellini l'operazione descritta nelle fatture non è quella reale per cui rientra nel reto delle operazioni inesistenti di cui all'art. 2    del D.Lgs. n. 74/2000. Nello specifico, la Corte Suprema, afferma [...]

Rimborso IVA: legittimo se relativi a beni mobili acquistati con clausola di riserva della proprietà.

Con la sentenza n. 13315 del 29 maggio 2013 la Corte di Cassazione ha affermato che è legittimo, nell'ipotesi contemplata dall'art. 30 comma 3 lettera c del DPR 633/1972, il rimborso dell’Iva anche se per l'acquisto o importazione di beni ammortizzabili, in virtù di una clausola di riserva della proprietà, il passaggio dei beni all’acquirente si perfeziona al momento del compiuto pagamento integrale del prezzo pattuito. Tale principio è statuito dai massimi giudici, alla luce della ratio dell'art. 2 comma 2 n. 1 del   DPR n. 633/72 in cui vengono assimilate le vendite con riserva di proprietà alle cessioni di beni ed dell’art. 6 comma 1, il quale  dispone che le cessioni, se hanno per oggetto beni mobili, si considerano effettuate al momento della consegna o della spedizione. Per la Corte Suprema il rimborso è [...]

Riforma del condominio: le norme sulle spese

La riforma del condomini entrata in vigore il 18 giugno 2013 ha innovato molti aspetti della precedente struttura normativa che regolava i condomini. La parte inerente la responsabilità e della trasparenza nella gestione condominiale, è stato il motore della riforma avente a oggetto la normativa del condominio, prevista dal Codice civile (legge 11 dicembre 2012, n. 220). La nuova struttura normativa definisce il condominio come una particolare forma di comunione su di un bene immobile, la cui peculiarità va rintracciata nella coesistenza di parti di proprietà esclusiva e parti di proprietà comune aventi funzione strumentale circa il godimento delle singole porzioni immobiliari. È dunque sulle parti comuni che vi è necessità di regolare il riparto delle spese che queste possono generare. La ratio del pagamento sta nel fatto che si tratta di un’obbligazione che grava sulla proprietà delle singole unità [...]

Responsabilità solidale sugli appalti: abrogata dal “Decreto del fare”

Il cosiddetto  “Decreto del fare”, approvato dal Consiglio dei ministri del 15 giugno 2013, il cui contenuto è ricco di semplificazioni che verranno attuate: è stata contemplata l’abrogazione della disciplina sulla responsabilità solidale negli appalti, oltre all’eliminazione del 770 mensile, mai diventato effettivamente operativo e ad alcune modifiche sul rilascio del Durc. L'attuale normativa in materia modificata dall’art. 13-ter del D.L. n. 83/2012, del “Decreto Crescita” in materia di responsabilità nell’ambito dei contratti di appalto e subappalto sostituendo il comma 28 dell’art. 35, D.L. n. 223/2006 e introducendo i nuovi commi 28- bis e 28-ter che riguardano, rispettivamente, la responsabilità dell’appaltatore, quella del committente e il profilo oggettivo e soggettivo della nuova disciplina. La norma si applica ai contratti di appalto stipulati dal 12 agosto 2012. Al fine di evitare le diverse forme di responsabilità l'appaltatore/committente è obbligato ad acquisire [...]

Elusione fiscale: acquisto di beni fuori mercato – Cassazione sentenza n. 14941 del 2013

Con la sentenza n. 14941 del 14 giugno 2013 la Corte di Cassazione è intervenuta in materia di elusione fiscale confermando il principio secondo cui il fisco può contestare e negare la deduzione di costi sostenti per l'acquisto di beni con prezzi fuori mercato. È il contribuente a dover dimostrare che l'operazione commerciale non è antieconomica. Gli Ermellini nel ritenere le motivazioni della sentenza dei giudici di merito affermano che "Per la sufficienza della motivazione della sentenza, il giudice non può, quando esamina i fatti di prova, limitarsi a enunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, perché questo è il solo contenuto finale della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve impegnarsi anche nella descrizione del processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla sua situazione d'iniziale dibattito sui fatti alla situazione finale costituita dal [...]

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