
Scritture contabili perse o rubate la detrazione Iva e insicura
La Cassazione con la sentenza n. 10635 del 07 maggio 2013 ha deciso in merito ad una vicenda in cui il gli organi del fallimento di un contribuente sono stati contrapposti all'Agenzia delle Entrate su l'avviso di accertamento emesso in merito al recupero di somme IVA relative al periodo d'imposta 1990. L'Agenzia delle Entrate soccombente inanzi alla Commissione Tributaria Regionale propone ricorso per Cassazione con unica motivazione relativa alla violazione dell’art. 55 del dpr 633/72 laddove la CTR ha posto a carico dell’Agenzia la prova del fondamento dell’accertamento induttivo. Per Gli Ermellini la motivazione risulta fondata e di fronte a tale contestazione è “onere” del contribuente provare concretamente “legittimità e correttezza della detrazione”. Pertanto i giudici della Suprema Corte legittimano l’“accertamento induttivo”, e viene ribaltata l’ottica adottata dalla Commissione tributaria regionale. Più in dettaglio, viene [...]
Abuso di diritto: elusione fiscale – Cassazione sentenza n. 12282 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 12282 del 20 maggio 2013 ha statuito che la l'operazione di ricomprare marchi d'impresa ricomprati a un prezzo decisamente superiore rispetto a quello di cessione fa scattare l'abuso del diritto. La sentenza ripropone l'attualità dei temi dell'anti-economicità e dell'abuso, che frequentemente sono utilizzati congiuntamente dall'amministrazione e dalla giurisprudenza. In realtà i due principi, abuso e anti-economicità, operano su piani diversi: anti-economicità è una questione che riguarda l'evasione, l'abuso del diritto non è altro che un allargamento del concetto di elusione. Tuttavia, anche l'abuso molte volte viene confuso con questioni che riguardano l'evasione. Analizzando prima la vicenda dell'anti-economicità, occorre iniziare dalla circostanza che la stessa deve essere inquadrata nell'ambito del principio dell'inerenza. Il principio di inerenza possiamo definirlo come la relazione che vi è tra un componente economico e l'attività esercitata [...]
Principio di inerenza allargata
Costo deducibile anche se la descrizione della prestazione resa non è dettagliata in fattura e non vi è neppure contratto scritto e questo il contenuto della sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Alessandria n. 33/5/13 del 02 aprile 2013. La vicenda riguarda gli avvisi di accertamento ricevuti da una società ed hai suoi soci contribuente i quali avverso tali accertamenti depositano ricorso alla Commissione Tributaria. La Commissione tributaria adita in ordine alle fatture ed in particolare alla loro descrizione afferma che "Non ritiene questa Commissione che la descrizione delle prestazioni contenute nelle fatture sia carente; la indicazione “lavori di ristrutturazione” o “messa in sicurezza di soletta” descrive indubbiamente il contenuto della prestazione fatturata; è vero che manca un contratto di appalto e segnatamente un capitolato ma occorre considerare che trattasi di interventi non particolarmente rilevanti, [...]
Insinuazione al passivo: modalità, termini e domanda
Tutti coloro che vantano un credito nei confronti di un’impresa fallita, al fine di ricevere il pagamento, deve presentare una domanda d’insinuazione al passivo fallimentare. I debiti maturati antefallimento, di un'azienda sottoposto alle procedure concorsuali, verranno pagati (quasi mai interamente) attravero una particolare procedura gestita dal Tribunale, denominata di “procedura fallimentare” o più semplicemente “fallimento”. Per gestire il fallimento, il Tribunale nomina un professionista (generalmente scelto tra commercialisti o avvocati): il cosiddetto curatore fallimentare. Coloro che sono creditore nei confronti di un’azienda fallita, per sperare di essere pagato deve presentare una richiesta al Tribunale detta “domanda d’insinuazione al passivo”. Tale domanda sarà poi valutata dal Tribunale insieme al curatore onde stabilire se le somme sono effettivamente dovute. Tipologia di crediti e differenza tra crediti assistiti da privilegio e credito chirografo Vi sono sostanzialmente due tipologie di [...]
Lavoratori extracomunitari: assunzione in mancanza di permesso di soggiorno
La sentenza della Cassazione n. 21362 del 20 maggio 2013 interviene nella vicenda un imprenditore, che sottoposto alla verifica degli organi di controllo, risultava avere alle proprie dipendenze un lavoratore extracomunitario privo del permesso di soggiorno.I giudici del Tribunale di primo e di secondo grado condannavano l'imprenditore per il reato ascritto. L'imputato, tramite il proprio difensore, proponeva ricorso avversa la sentenza per cassazione. Il ricorso era basato su due motivazioni. Osserva sul punto la difesa ricorrente che il reato è attualmente punito a titolo di dolo e come delitto. Gli Ermellini hanno ritenuto fondato, con alcuni paletti, il motivo inerente alla ricorrenza nella fattispecie dell’elemento psicologico del reato. Fermo restando che è illegittimo utilizzare “lavoratori stranieri privi di permessi di soggiorno” occorre prestare attenzione nell'analisi del comportamento del datore di lavoro, ossia la consapevolezza o meno della [...]
Movimentazioni bancarie non riscontrate in contabilità onere della prova a carico del contribuente
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11493 del 14 maggio 2013 ha riaffermato per le movimentazioni sui conti correnti che non trovano corrispondenza nelle registrazioni contabili aziendali l'onere di prova è a carico del contribuente, il quale è tenuto a dimostrare la correttezza delle operazioni e la loro estraneità all’attività aziendale. La Commissione Tributaria Regionale di Bari, nel confermare il giudizio di primo grado, aveva ritenuto non legittimo l’avviso di rettifica che il Fisco aveva emesso a seguito di PVC contenente varie contestazioni, tra cui quella relativa alle operazioni, sia di accrediti che di addebiti, sui conti correnti dei familiari del titolare dell’azienda contribuente e privi di tracce nei riscontri contabili. La motivazione del giudice di merito contenuta nella decisione era basata sulla irragionevole automatica attribuzione di quei movimenti bancari ad operazioni aziendali poiché [...]
Obblighi di formazione in materia di salute e sicurezza – lavoratori sospesi attività lavorativa
La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 16 del 22 maggio 2013, ha risposto ad un quesito della Confindustria, in merito alla disciplina degli obblighi formativi in tema di salute e sicurezza, rivolta ai lavoratori sospesi dall’attività lavorativa e beneficiari di una prestazione di sostegno al reddito in costanza del rapporto di lavoro. In particolare l’interpellante chiede di sapere se gli obblighi formativi previsti dall’art. 37 del D.L.vo n. 81/2008 possano rientrare tra quelli indicati dall’art. 4, comma 40, Legge n. 92/2012, che condizionano la fruizione degli ammortizzatori sociali alla frequentazione di corsi di formazione o di riqualificazione. La risposta in sintesi: "...Ciò premesso è possibile concludere che nella formazione indicata dalla Legge n. 92/2012 possano farsi rientrare i soli corsi di aggiornamento e formazione erogati nel corso del rapporto di lavoro, [...]
Call Center e contratti a progetto – Approfondimento della Circolare Ministeriale n. 14 del 2013
Il Ministero del Lavoro con la circolare n. 14 del 02 aprile 2013 ha chiarito quali siano i requisiti operativi essenziali per i contratti a progetto nelle attività di call-center. Il collaboratore coordinato e continuativo può essere considerato autonomo a condizione che possa «unilateralmente e discrezionalmente determinare, senza necessità di preventiva autorizzazione o successiva giustificazione, la quantità di prestazione da eseguire e la collocazione temporale della stessa». Questo comporta, a parere del Ministero, che il collaboratore deve poter decidere, nel rispetto delle forme concordate di coordinamento, anche temporale, della prestazione: a) se eseguire la prestazione ed in quali giorni; b) a che ora iniziare ed a che ora terminare la prestazione giornaliera; c) se e per quanto tempo sospendere la prestazione giornaliera. Ovviamente il fondamentale requisito dell’autonomia può essere contemperato con le esigenze di coordinamento della prestazione con l’organizzazione produttiva dell’azienda; [...]