
Assunzioni a termine per sostituzioni validità contratti anche senza indicazione del nominativo – Corte Costituzionale sentenza n. 107/2013
I Giudici della Corte Costituzionale con la sentenza n. 107 del 22 maggio 2013 sono intervenuti in merito sul caso di utilizzo del contratto a termine per ragioni sostitutive, è sull'obbligo di indicare per iscritto il nome del dipendente sostituito. Tuttavia, per le imprese particolarmente complesse, è sufficiente fare riferimento al numero di lavoratori assenti in una certa funzione aziendale. Si sono espressi sulla validità dell'indicazione solo numerica dei lavoratori sostituiti nelle imprese particolarmente complesse concludendo una lunga diatriba interpretativa. Il tema riguarda le modalità con cui deve essere adempiuta l'esigenza di scrivere in maniera specifica la causale del contratto a termine, quando il rapporto viene stipulato per ragioni sostitutive. Il dubbio riguarda, in particolare, l'obbligo di indicare il nome del lavoratore assente. Il decreto legislativo 368/2001 nulla dice al riguardo, al contrario della disciplina previgente, [...]
Licenziato perchè non ha titolo – Cassazione sentenza n. 13239 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13239 del 28 maggio 2013 ha statuito che il datore di lavoro può licenziare il dipendente che non possiede i titoli per esercitare, previsti da una nuova legge. La massima sanzione può essere però temporanea se il lavoratore corre ai ripari mettendosi in linea con la riforma. Gli Ermellini avallano il licenziamento di una massofisioterapista, allontanata dalla società di riabilitazione perché non era in possesso del diploma triennale, previsto dalla legge n. 42 del 1999, che ha riformato le professioni sanitarie. Il tecnico aveva invece solo su un corso biennale, che non rispondeva ai requisiti indicati dal Dl 27 luglio 2000 sull’equipollenza dei diplomi per chi fa riabilitazione. La norma, passata all’esame del Consiglio di Stato che ne ha affermato la legittimità, mette il massofisioterapista sullo stesso [...]
Privacy: vademecum per le imprese del Garante
Il Garante ha pubblicato un vademecum con forme semplificate di informativa, consenso necessario e non necessario, dati sensibili, responsabile del trattamento, trattamenti a rischio, vincolo di finalità, difesa del patrimonio di dati. Le tematiche sono state riassunte e trattate all'interno della guida pubblicata dal Garante per la protezione dei dati personali per l’impresa. All'interno della guida rilasciata (“La privacy dalla parte dell'impresa - Dieci praticheaziendali per migliorare il proprio business”) dal Garante sulla riservatezza dei dati vengono individuati dieci punti, che possono migliorare non solo l’immagine dell’impresa, come soggetto attento al principio di responsabilità sociale, ma anche la propria capacità di business, aumentando la fiducia di utenti e consumatori nella serietà e affidabilità dell’attore economico. La corretta adozione di semplici misure a protezione dei dati personali può, infatti, contribuire a rendere più efficiente l’organizzazione dell’impresa e a ridurre sensibilmente i potenziali rischi a cui la stessa si espone sul mercato, [...]
Cessioni Intracomunitarie: prova dell’avvenuto trasposto – Cassazione sentenza n. 12964 del 2013
La Cassazione in merito ad operazioni intracomunitarie e sulla loro non imponibilità è intervenuta con la sentenza n. 12964 del 24 maggio 2013 stabilendo che ai fini della non imponibilità delle operazioni intracomunitarie il cedente deve essere in grado di dimostrare con ogni mezzo l’avvenuta movimentazione dei beni in un altro Paese dell’Unione. Qualora non venga fornita, dal cedente, la prova del relativo trasporto in quanto non è stato effettuato l’operatore dovrà però dimostrare, in maniera altrettanto certa, di essere stato tratto in inganno in maniera surrettizia. Gli Ermellini non hanno accolto le motivazioni del ricorrente (Agenzia delle Entrate) confermando la sentenza dei giudici di merito e riepilogando le condizioni per la non imponibilità in tali casi. “Occorre rammentare – scrivono i massimi giudici – che nel sistema previsto in tema di operazioni intracomunitarie il beneficio della non imponibilità [...]
IRAP e studi professionale: un singolo collaboratore – Cassazione sentenza n. 13323 del 2013
La Cassazione con la sentnza n. 13323 del 29 maggio 2013 interviene sull'imponibilità IRAP dei ricavi di un Studio associato con un solo collaboratore. Gli Ermellini hanno ritenuto troppo poco per considerare acclarata “l’esistenza di un’autonoma organizzazione” e per addebitare, di conseguenza, l’Irap. A differenza di quanto sancito dai giudici di una Commissione tributaria regionale, le cui valutazioni vengono messe seriamente in dubbio dai giudici della Cassazione, che ritengono, invece, sia necessario un ulteriore approfondimento. In quanto i giudici tributari hanno identificato “una fattispecie astratta per la quale la autonoma organizzazione sarebbe incompatibile, in ogni caso, con la titolarità di uno studio professionale, gerito con beni irrisori e collaborazioni di terzi numericamente non consistenti, ciò non implicando la realizzazione del principio impositivo dell’Irap”, per i giudici della Cassazione, tale tesi è lacunosa e, soprattutto, non fondata [...]
Requisiti del coordinatore per la progettazione – Interpello
Illustrati i requisiti che il coordinatore per la progettazione o l’esecuzione dei lavori deve possedere per operare in maniera idonea nel settore delle costruzioni Alla Commissione per gli interpelli del Ministero del Lavoro è pervenuta la richesta di interpello avanzata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha inoltrato una richiesta di interpello in merito alla “documentazione che il coordinatore per la progettazione o l’esecuzione dei lavori deve possedere per comprovare il periodo di attività lavorativa nel settore delle costruzioni, ai sensi dell’art. 98, c. 1, lett. a), b) e c) del D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni”. Nell' interpello n. 02/2013 del 02 maggio 2013il coordinatore per la progettazione o l’esecuzione dei lavori nel settore delle costruzioni per poter operare in maniera idonea, è necessario essere in possesso di una laurea magistrale o specialistica o [...]
Detrazione fiscale per i dispositivi medici
Analizziamo in questo articolo la possibilità per l'acquisto di dispositivi medici di poter usufruire nella dichiarazione dei redditi della detrazione fiscale che ammonta al 19% dell’Irpef. Verifichiamo nello specifico quali sono i requisiti specifici che è necessario rispettare per poter usufruire della detrazione fiscale. In Particolare, tutte quelle spese che vengono sostenute per acquistare o anche affittare gli strumenti in questione sono detraibili al 19%, a patto che dallo scontrino fiscale o dalla fattura risultino degli elementi molto chiari. Anzitutto, c’è da sottolineare come alcuni esempi di questi dispositivi siano gli apparecchi utilizzati per l’aerosol oppure quelli che servono per la misurazione della pressione del sangue. Dallo scontrino o dalla fattura deve risultare assolutamente chi è il soggetto che ha sostenuto la spesa di cui si sta parlando, come pure la descrizione non generica del prodotto, il quale necessita del contrassegno da parte [...]
Reddito d’Impresa: società di comodo
Non sarebbe possibile trascurare, nell’ambito della dichiarazione delle società per l’anno 2012, il prospetto del quadro RF dedicato alla disciplina delle società di comodo, quantomeno per segnalare il nuovo approccio che dovranno tenere gli operatori nella analisi della propria posizione fiscale. Infatti, intendiamo attenzionare le prime tre caselle del prospetto, all’interno delle quali si individuano quelle che potremmo definire le «vie di fuga» dal regime delle comodo, sia per quanto attiene le società non operative (quelle, cioè, con problemi di ricavi), sia per quanto attiene le società in perdita sistematica (quelle, cioè, con problemi di perdite fiscali dichiarate nel triennio storico di riferimento, costituito dalle annualità 2009-2010-2011). L’intreccio delle tre caselle, infatti, determina la necessità di riepilogare le differenze sussistenti tra le cause di esclusione e le cause di disapplicazione. Le prime (cause di esclusione) [...]