
Fatture elettroniche: disposizioni operative
Viene approvato e pubblicato in G.U. 22 maggio 2013, n. 118, il Regolamento ( Decreto Ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013) che statuisce le disposizioni operative le regole tecniche per la gestione dei processi di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica verso le Amministrazioni Pubbliche, attraverso il Sistema di interscambio (cd. SdI), ai sensi dell'art. 1, commi da 209 a 214, della L. 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni. Le disposizioni della Legge Finanziaria 2008 prevedono infatti che, al fine di semplificare il procedimento di fatturazione e registrazione delle operazioni imponibili, l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e con gli enti pubblici nazionali, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica. La trasmissione delle fatture elettroniche avviene attraverso [...]
Esenzione IVA: soggetti ONLUS e cooperative sociali
La legge di stabilità del 2013 (legge 228/2012) ha introdotto rilevanti novità per il mondo del non profit. Con effetto dal 1° gennaio 2013, le prestazioni socio assistenziali rese direttamente nei confronti dei fruitori saranno assoggettate al regime di esenzione IVA per le cooperative sociali e loro consorzi ONLUS di diritto e le cooperative generiche riconosciute ONLUS. Per le altre cooperative non costituite ai sensi della L. n. 381/1991 nonché prive della qualifica di ONLUS, l’aliquota IVA sarà invece quella ordinaria del 21%. Chiariamo meglio questa novità contenuta nella circolare n. circolare 12/E del 3 maggio 2013. L'art. 1, commi da 488 a 490, L. n. 228/2012 ha innovato la disciplina ai fini dell’imposta sul valore aggiunto delle prestazioni di assistenza e sicurezza sociale rese dalle cooperative e dai loro consorzi, contenuta nel n. 41-bis della Tabella A, parte [...]
Sequestro preventivo per equivalenza: limiti – Cassazione sentenza n. 21222
La Cassazione sez. penale con la sentenza n. 21222 del 17 maggio 2013 stabilisce che il sequestro, in caso del medesimo reato, è possibile disporlo sia nei confronti della persona fisica sia nei confronti della persona giuridica indagate ma solo nei limiti del profitto del reato. Pertanto basandosi su tale principio gli Ermellini hanno annullato l'ordinanza con la quale il tribunale di Belluno aveva disposto la misura cautelare per il (presunto) profitto di un reato di corruzione per l'intero importo sia a danno del corruttore sia, applicando il decreto 231 del 2001, della società che dalla commissione del reato avrebbe tratto vantaggio. La Cassazione in merito al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, può essere steso per ciascuna persona cui è addebitabile il reato fino a coprire l'intero prezzo o profitto del delitto «ma ciò non [...]
Esigibilità IVA: operazioni con non residenti
Importanti chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 16/E del 21 maggio, sul momento di effettuazione delle prestazioni di servizi rese o ricevute da soggetti passivi non stabiliti in Italia, al fine di adempiere correttamente agli obblighi contabili in materia di Iva secondo le disposizioni dettate dalla legge comunitaria 2010. L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 16/E del 2013 preliminarmente evidenzia che, in base al nuovo comma 6 dell’articolo 6, Dpr 633/1972, le prestazioni di servizi generiche (articolo 7-ter) eseguite da un soggetto passivo non stabilito nel territorio dello Stato nei confronti di un operatore italiano e le prestazioni di servizi effettuate da un operatore italiano nei confronti di un soggetto Ue o extra Ue diverse da quelle previste dagli articoli 7-quater e 7-quinquies (cioè, le prestazioni relative a settori particolari, come beni immobili, trasporto, ristorazione, locazione, servizi culturali, artistici, [...]
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Risoluzione 06 maggio 2013, n. 74787 – vendita diretta
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - Risoluzione 06 maggio 2013, n. 74787 Quesito in materia di vendita di prodotti di propria produzione - Produttori industriali Si fa riferimento alla mail con la quale codesto Comune chiede alcune informazioni circa l'attività di vendita da parte degli industriali rispetto all'ambito applicativo del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. Fa presente, al riguardo, che con la circolare n. 3459/C del 18 gennaio 1999, la scrivente Direzione ha chiarito che l'inapplicabilità delle disposizioni contenute nel citato decreto legislativo n. 114 è prevista, oltre che per gli artigiani, anche per i soggetti titolari di attività industriali, i quali infatti non vendono merci acquistate da altri soggetti, ma esclusivamente quelle da loro prodotte, non rientrando pertanto nella definizione di commercio al dettaglio, indicata dall'articolo 4, comma 1, lettera b) del medesimo decreto legislativo. [...]
Prescrizione del reato e sequestro per equivalenza – Cassazione sentenza n. 18799 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 18799 del 29 aprile 2013 ha precisato che il profitto del reato per il quale sia intervenuta prescrizione non può essere oggetto di confisca per equivalente. L’estinzione della fattispecie illecita ha infatti come conseguenza l’inapplicabilità della misura ablativa. I Giudici d’appello aveva dichiarato non doversi procedere per i reati di corruzione e truffa per intervenuta prescrizione limitatamente ai fatti commessi fino ad una certa data, per le altre condotte riducevano la pena ritenendo che le dichiarazioni di un coindagato avessero interrotto i termini di prescrizione e confermavano le confische disposte ed il risarcimento alle parti civili costituite. Il Palazzaccio ha ritenuto inammissibile il ricorso di legittimità. Il successivo ricorso straordinario veniva esaminato dai Giudici di legittimità in cui veniva ipotizzato un errore di fatto del massimo consesso avente ad oggetto [...]
Accertamento: sequestro probatorio – cassazione sentenza n. 21103 del 2013
La Corte di Cassazione, con la sentenza 21103 del 16 maggio 2013, ha ritenuto legittimo il provvedimento di sequestro probatorio dell’archivio informatico di un professionista (odontoiatra), quando il provvedimento di sequestro è propedeutico allo svolgimento di ulteriori indagini per acquisire prove certe o ulteriori di reato, non esperibili senza sottrarre l’archivio all’indagato. La vicenda ha avuto inizio con l'emissione , da parte del P.M., del decreto di perquisizione e sequestro per il reato di cui all'art. 326 c.p. In sede di riesame il decreto di perquisizione e di sequstro viene annullato In una seconda fase il P.M. emette un secondo decreto di sequestro probatorio del personal computer, delle "pen drive", delle schede micro e del restante materiale rinvenuto dalla Guardia di finanza, sempre in ordine al reato di cui all'art. 326 cp.: anche tale decreto veniva [...]
Divieto di abuso del diritto – Cassazione sentenza n. 19100 del 2013
La sentenza n. 19100 del 03 maggio 2013 consente alla Suprema Corte nel ribadire quanto già statuito dalle Sezioni Unite, con la sentenza n. 30055 del 23.12.2008, in campo normativo tributario, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo. Il predetto principio generale antielusivo preclude al contribuente il conseguimento di vantaggi fiscali che verrebbero ottenuti mediante l’uso distorto, pur se non contrastato da alcuna specifica norma, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un’agevolazione o un risparmio di imposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l’operazione, diverse dalla mera aspettativa di quei benefici. Il principio in commento trova fondamento, in tema di tributi non armonizzati (nella specie, imposte sui redditi), nei principi costituzionali di capacità contributiva e di progressività dell’imposizione, e non contrasta con il principio della riserva di legge, [...]