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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Notificazione presso studio del difensore deceduto determina l’inesistenza della notifica – Cassazione sentenza n. 11486 del 2013

La vicenda, su cui è intervenuta la Cassazione con la sentenza n. 11486 del 14 maggio 2013, nasce dalla vicenda relativa alla notifica dell'atto di appello fatta mediante consegna di copia a (...) nella sua qualità di addetta studio domicilio eletto ma alla data di detta notifica il difensore domiciliatario del contribuente risultava essere già deceduto I giudici della Cassazione ritengono che l’appello notificato presso lo studio del professionista deceduto, seppur l’atto sia stato preso in carico dalla segretaria, può esimersi dall’analizzare se la struttura organizzativa sia ancora esistente, come aveva affermato il contro-ricorso dell’Agenzia delle Entrate. Gli Ermellini affermano che "non può non tenersi conto dei principi di diritto già insegnati da questa Corte: "La morte del domiciliatario produce l'inefficacia della dichiarazione di elezione di domicilio e la necessità che la notificazione dell'impugnazione sia eseguita, [...]

Mansioni superiori: promozione automatica prova a carico dipendente – Cassazione sentenza n. 11717 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11717 del 15 maggio 2013 ha stabilito che l'onere della prova è in capo al lavoratore sia per quanto riguarda il reale svolgimento delle mansioni superiori sia del rispetto dei periodi stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, fermo restando che non può essere invocata l’applicazione dell’art. 2103 se lo svolgimento delle mansioni superiori è avvenuto senza la preventiva approvazione da parte del datore di lavoro. Per cui gli Ermellini confermano quanto stabilito dai giudici di appello che aveva attribuito rilevanza anche e soprattutto alla mancanza dì prova in ordine allo svolgimento di mansioni superiori su posto vacante per il periodo controverso La “promozione automatica” stabilita dall’articolo 2103 del codice civile, per la quale il dipendente che viene assegnato a svolgere mansioni superiori rispetto a quelle per le [...]

Fatture oggettivamente inesistenti: deducibilità imposte dirette – Cassazione sentenza n. 11667 del 2013

La fatturazione per operazione soggettivamente inesistente è stata oggetto della sentenza della Cassazione n. 11667 del 15 maggio 2013. Tale tipo di  illecito postula che la fornitura sia stata acquisita effettivamente dal contribuente (per cui è del tutto irrilevante la circostanza di fatto sulla quale è imperniata la motivazione della sentenza impugnata), ma che la merce sia stata fornita da soggetto diverso dal fatturante, di solito fittizio o comunque incapace di svolgere quell’attività. In queste fattispecie, contrariamente a quanto accade nel mondo IVA (ove i costi rappresentati da fattura soggettivamente inesistente non danno diritto alla detrazione), la deducibilità dei costi ai fini delle imposte dirette è fuori discussione. In questo caso, l’Iva che il cessionario assume di aver pagato al cedente per l’operazione soggettivamente inesistente, ossia per la cessione non effettuata da quel preteso cedente, non [...]

Sospensione del processo tributario – Cassazione sentenza n. 7781 del 2013

La sospensione necessaria del processo ex art. 295 cod. proc. civ. si applica anche al processo tributario La sospensione necessaria del processo ex art. 295 cod. proc. civ. è applicabile anche al processo tributario. Essa ricorre qualora davanti a giudici  siano pendenti  diversi procedimenti tra loro connessi da un rapporto di pregiudizialità tale che la definizione dell’uno costituisce indispensabile presupposto logico-giuridico dell’altro, nel senso che l’accertamento dell’antecedente venga postulato con effetto di giudicato, in modo che possa astrattamente configurarsi l’ipotesi di conflitto di giudicati. Il predetto principio viene statuito dalla sentenza della Corte di Cassazione – Sesta Sezione Civile (T) – del  27 marzo 2013, n. 7781. I giudici di legittimità hanno statuito che l’articolo 39 del D.Lgs. n. 546/1992 – secondo cui il processo è sospeso soltanto quando è presentata querela di falso o [...]

Notifiche telematiche: eseguite dagli Avvocati

Con il Decreto n. 48 del 03 aprile 2013 del Ministero della Giustizia si è provveduto a chiarire alcuni aspetti delle notifiche telematiche. Il nuovo decreto modifica il contenuto dell'’art. 18 del D.M. 44 del 21 febbraio 2011 che  disciplinava le notificazioni per via telematica eseguite dagli avvocati in modo piuttosto astruso, non chiariva alcuni aspetti fondamentali. La nuova formulazione dell’art. 18 così come innovata dal D.M. n. 48 del 2013 si pone l'obiettivo di risolvere le incongruenze della precedente disposizione stabilendo che l’avvocato dovrà procedere ad effettuare la notifica in modalità telematica (art. 3-bis della Legge 21 gennaio 1994, n. 53) allegando al messaggio di posta elettronica certificata documenti informatici o copie informatiche, anche per immagine, di documenti analogici privi di elementi attivi e redatti nei formati consentiti dalle specifiche tecniche stabilite ai sensi dell'articolo 34. In questo modo viene riprodotto [...]

Sequestro per equivalente: natura – Cassazione sentenza n. 17610 del 2013

La Cassazione sez. penale con la sentenza n. 17610 del 17 aprile 2013 è stata chiamata a dirimere ovvi contrasti sul provedimeno di sequestro per equivalente emesso dal GIP per il reato di emissione di fatture false per operazioni inesistenti, in cui risultano indagati la società ed il suo amministratore.  Avverso l'ordinanza del Tribunale che confermava il decreto di sequestro, l'imputato, per il tramite del suo difensore, ha proposto ricorso in Cassazione basandolo su due motivazioni. Gli Ermellini ritengono infondato il primo motivo, mentre accolgono le doglianze relativo al secondo motivo. Infatti i giudici di legittimità affermano che il principio enunciato dal Tribunale è  "in contrasto con quanto costantemente affermato dalla giurisprudenza di questa Corte, secondo cui la confisca per equivalente ha natura di sanzione; tale natura sanzionatoria discende dalla confiscabilità di beni che, oltre a [...]

Professione medica eseguita da collaboratore privo di abilitazione e competenze: esercizio abusivo anche del titolare dello studio

Fa esercizio abusivo della professione il titolare di studio che si avvale di collaboratori non abilitati. Concorso morale nel reato di lesioni personali al paziente a carico del dentista che fa lavorare chi è privo di competenze e di abilitazione È quanto stabilito  con la sentenza 17 maggio 2013, n. 21220, della Corte di Cassazione – Sesta Sezione Penale. Gli Ermellini nel respingere il ricorso del dott. X, medico odontoiatra, e nel confermare la condanna inflitta dai giudici di merito per aver consentito a Y, collaboratore dello studio sprovvisto della prescritta abilitazione, di effettuare un impianto endoosseo su un paziente, che successivamente aveva sporto denuncia per le lesioni patite. Gli Ermellini hanno richiamato il consolidato (e condiviso) orientamento giurisprudenziale, secondo il quale risponde a titolo di concorso di reato nel delitto de quo chiunque consenta o agevoli [...]

Infortunio: responsabilità del consiglio di amministrazione – Cassazione sentenza n. 21628 del 2013

La responsabilità in materia di sicurezza lavoro per le società e dell'intero consiglio di amministrazione, salvo il caso in cui sia stata predisposta apposita delibera con cui sia stato conferita la competenza ad un singolo consigliere. Tale prinpio è stato affermato dalla  Corte di Cassazione con la sentenza n. 21628 del 20 maggio 2013 della Quarta sezione penale, intervenuta sul caso di un incidente mortale. La Cassazione, a proposito della determinazione del perimetro della responsabilità in un'impresa gestita da una società di capitali, avverte che l'orientamento ormai consolidato è quello dell'assegnazione degli obblighi in materia di infortuni posti dalla legge a carico del datore di lavoro in capo, indistintamente, a tutti i componenti del consiglio di amministrazione. In linea generale, infatti, il presidente del consiglio di amministrazione di una società di capitali non può da [...]

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