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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Lo sciopero è un diritto individuale del lavoratore ma suscettibile di collettivo esercizio, per il quale è necessario che l’astensione, totale o parziale, del lavoro sia collettivamente concordata, a prescindere da chi prenda l’iniziativa della sua attuazione

Lo sciopero è un diritto individuale del lavoratore ma suscettibile di collettivo esercizio, per il quale è necessario che l'astensione, totale o parziale, del lavoro sia collettivamente concordata, a prescindere da chi prenda l'iniziativa della sua attuazione

L’accertamento di valore previsto dagli articoli 51 e 52 del Testo unico sull’imposta di registro, Dpr n. 131/1986 applicabile per le imposte ipotecarie e catastali, trova applicazione anche nei casi di compravendite soggette ad Iva

L’accertamento di valore previsto dagli articoli 51 e 52 del Testo unico sull’imposta di registro, Dpr n. 131/1986 applicabile per le imposte ipotecarie e catastali, trova applicazione anche nei casi di compravendite soggette ad Iva

Legittimo il licenziamento del direttore generale per gravi carenze nello svolgimento della prestazione

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 23031 depositata il 22 agosto 2024, intervenendo in tema di licenziamento di un dirigente, ha affermato che "in tema di licenziamento del dirigente, la giusta causa, che esonera il datore di lavoro dall'obbligo di concedere il preavviso o di pagare l'indennità sostitutiva, non coincide con la giustificatezza, che esonera il datore di lavoro soltanto dall'obbligo di pagare l'indennità supplementare prevista dalla contrattazione collettiva, in quanto la giusta causa consiste in un fatto che, valutato in concreto, determina una tale lesione del rapporto fiduciario da non consentire neppure la prosecuzione temporanea del rapporto (Cass. n. 5671/2012)." La vicenda ha riguardato un dirigente, direttore generale di una banca, a cui veniva notificato il licenziamento per giusta causa, beneficiario di un patto di stabilità che prevedeva la sua licenziabilità [...]

Lo svolgimento di altra attività lavorativa da parte del dipendente, durante lo stato di malattia, configura la violazione degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà nonché dei doveri generali di correttezza e buona fede, oltre che nell’ipotesi in cui tale attività esterna sia, di per sé, sufficiente a far presumere l’inesistenza della malattia o quando possa pregiudicare o ritardare la guarigione o il rientro in servizio

Lo svolgimento di altra attività lavorativa da parte del dipendente, durante lo stato di malattia, configura la violazione degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà nonché dei doveri generali di correttezza e buona fede, oltre che nell'ipotesi in cui tale attività esterna sia, di per sé, sufficiente a far presumere l'inesistenza della malattia o quando possa pregiudicare o ritardare la guarigione o il rientro in servizio

Reati tributari ed associazione a delinquere

Per i reati tributari trova applicazione l'articolo 416 c.p. in relazione ad un’associazione a delinquere. La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 26191 depositata il 3 luglio 2024, intervenendo in tema di reati tributaria e misure preventive, ha ribadito che "Secondo il costante orientamento della giurisprudenza di legittimità, l'associazione per delinquere si caratterizza per tre fondamentali elementi, costituiti da un vincolo associativo tendenzialmente permanente, o comunque stabile, destinato a durare anche oltre la realizzazione dei delitti concretamente programmati, dall'indeterminatezza del programma criminoso che distingue il reato associativo dall'accordo che sorregge il concorso di persone nel reato, e dall'esistenza di una struttura organizzativa, sia pur minima, ma idonea e soprattutto adeguata a realizzare gli obiettivi criminosi presi di mira (ex plurimis: Sez. 2, n. 16339 del 17/01/2013, Burgio, Rv. 255359 - 01)." La vicenda [...]

Accesso mirato: il contraddittorio endoprocedimentale è assicurato dalla sola concessione del termine dilatorio di sessanta giorni ?

Si premette che il comma 7 dell'art. 12 dello Statuto dei contribuenti è stato abrogato, con effetto dal 1° gennaio 2024 dal D. Lgs. n. 219/2023, ed ha introdotto il nuovo art. 6-bis sull'obbligo generalizzato del contraddittorio ed in particolare il comma 3 statuisce che "Per consentire il contradditorio, l'amministrazione finanziaria comunica al contribuente, con modalità idonee a garantirne la conoscibilità, lo schema di atto di cui al comma 1, assegnando un termine non inferiore a sessanta giorni per consentirgli eventuali controdeduzioni ovvero, su richiesta, per accedere ed estrarre copia degli atti del fascicolo. L'atto non è adottato prima della scadenza del termine di cui al primo periodo. Se la scadenza di tale termine è successiva a quella del termine di decadenza per l'adozione dell'atto conclusivo ovvero se fra la scadenza del termine assegnato per [...]

Committente non professionale non è penalmente responsabile per l’infortunio del dipendete dell’appaltatore se il rischio è riporto nel DVR e nel Pos

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 33705 depositata il 5 settembre 2024, intervenendo in tema di responsabilità penale del committente per violazione della sicurezza sui luoghi di lavoro, ha ribadito il principio secondo cui "Si ritiene che il committente privato - in quanto tale non professionale - che affidi in appalto lavori di manutenzione domestica, non sia tenuto a conoscere, alla pari di quello professionale, le singole disposizioni tecniche previste dalla normativa prevenzionale. Gli si chiede tuttavia, se non vuole assumere su di sé tutti gli obblighi in materia di sicurezza e rispondere penalmente degli eventuali infortuni dei lavoratori, di scegliere adeguatamente l'impresa, verificando che essa sia regolarmente iscritta alla C.C.I.A., che sia dotata del documento di valutazione dei rischi e che non sia destinataria di provvedimenti di sospensione o interdittivi [...]

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