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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18878 – La cancellazione dal registro delle imprese determina l’estinzione della società, i rapporti giuridici (attivi e passivi) pendenti alla data di estinzione si trasmettono ai soci e non possono essere più fatti valere dagli organi della società ormai estinta

La cancellazione dal registro delle imprese determina l'estinzione della società, i rapporti giuridici (attivi e passivi) pendenti alla data di estinzione si trasmettono ai soci e non possono essere più fatti valere dagli organi della società ormai estinta

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LOMBARDIA – Sentenza 10 luglio 2020, n. 1556 – Illegittimità dell’avviso di accertamento su annualità pregresse della cd. “Robin Tax” successivo alla pPronuncia di incostituzionalità dell’imposta con efficacia ex tunc

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LOMBARDIA - Sentenza 10 luglio 2020, n. 1556 Tributi - IRES - Imprese operanti nel settore petrolifero e dell'energia elettrica - cd. "Robin Tax" - Pronuncia di incostituzionalità dell’imposta con efficacia ex tunc - Successivo accertamento su annualità pregresse - Illegittimità Ragioni di fatto e di diritto della decisione La vicenda al [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18885 – In tema d’imposte sui redditi nell’ipotesi di società di capitali a ristretta base sociale (o a base familiare), è ammessa la presunzione di attribuzione ai soci degli utili extracontabili, che vanno imputati al socio nell’anno in cui sono conseguiti, e sempre che il socio non dimostri che gli utili extracontabili non sono stati distribuiti perché accantonati e reinvestiti nella società

In tema d'imposte sui redditi nell'ipotesi di società di capitali a ristretta base sociale (o a base familiare), è ammessa la presunzione di attribuzione ai soci degli utili extracontabili, che vanno imputati al socio nell'anno in cui sono conseguiti, e sempre che il socio non dimostri che gli utili extracontabili non sono stati distribuiti perché accantonati e reinvestiti nella società

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 settembre 2020, n. 18757 – In tema di Iva, l’Amministrazione finanziaria, la quale contesti che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, anche solo in via indiziaria, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta

In tema di Iva, l'Amministrazione finanziaria, la quale contesti che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, anche solo in via indiziaria, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE MARCHE – Sentenza 10 luglio 2020, n. 371 – Redditometro e presunzione legale relativa, ex art. 2728 c.c., di capacità contributiva – Onere di prova contraria a carico del contribuente

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE MARCHE - Sentenza 10 luglio 2020, n. 371 Tributi - Accertamento - Redditometro - Disponibilità di autoveicoli e immobili - Spese di mantenimento - Presunzione legale relativa, ex art. 2728 c.c., di capacità contributiva - Onere di prova contraria a carico del contribuente Con sentenza n. 24/03/13 dell'11 dicembre 2012/18 gennaio 2013, [...]

Legittimo l’accertamento induttivo nei confronti di società a ristretta base sociale i cui soci abbiano dichiarato un reddito familiare ai limiti della sopravvivenza

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 18668 depositata l' 8 settembre 2020 intervenendo in tema di accertamento induttivo ha chiarito che l’applicazione della presunzione di cui all’art. 39,comma 1 lett d) del DPR 600 del 1973 è legittime in ragione delle seguenti argomentazioni: a) il reddito familiare dei soci era talmente esiguo da non [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 settembre 2020, n. 18625 – In tema di accertamento delle imposte, la modificazione in diminuzione dell’originario avviso non esprime una nuova pretesa tributaria, limitandosi a ridurre quella originaria, per cui non costituisce atto nuovo, ma solo revoca parziale di quello precedente

In tema di accertamento delle imposte, la modificazione in diminuzione dell’originario avviso non esprime una nuova pretesa tributaria, limitandosi a ridurre quella originaria, per cui non costituisce atto nuovo, ma solo revoca parziale di quello precedente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 settembre 2020, n. 18397 – Esclusione dell’applicabilità l’applicabilità dell’accertamento con adesione alle cartelle di pagamento notificate a seguito della liquidazione delle imposte dovute in base alle dichiarazioni effettuata ai sensi dell’art. 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 settembre 2020, n. 18397 Tributi - Controllo dichiarazione ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 - Cartella di pagamento - Recupero credito IVA utilizzato in compensazione - Istanza di accertamento con adesione - Effetto sospensivo del termine di impugnazione - Esclusione Rilevato che a seguito della liquidazione [...]

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