accertamento

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio, sezione n. 5, sentenza n. 1289 depositata il 9 aprile 2020 – Il contribuente in sede contenziosa può sempre opporsi alla maggiore pretesa tributaria dell’Amministrazione finanziaria, allegando errori, di fatto o di diritto, commessi nella redazione della dichiarazione dei redditi, indipendentemente dal termine di cui all’art. 2, comma 8 bis, D.P.R. n. 322, del 22 luglio 1998 

Il contribuente in sede contenziosa può sempre opporsi alla maggiore pretesa tributaria dell’Amministrazione finanziaria, allegando errori, di fatto o di diritto, commessi nella redazione della dichiarazione dei redditi, indipendentemente dal termine di cui all’art. 2, comma 8 bis, D.P.R. n. 322, del 22 luglio 1998 

Commissione Tributaria Regionale per la Toscana, sezione n. 5, sentenza n. 190 depositata il 14 maggio 2020 – Gli introiti derivanti da operazioni di compravendita dei soci di una società di intermediazione immobiliare non sono assimilabili ai redditi d’impresa ove non abbiano carattere di abitualità

Gli introiti derivanti da operazioni di compravendita dei soci di una società di intermediazione immobiliare non sono assimilabili ai redditi d’impresa ove non abbiano carattere di abitualità

Commissione Tributaria Regionale per l’Abruzzo, sezione staccata di Pescara, sentenza n. 216 depositata il 18 maggio 2020 – Nella ipotesi di fatture che l’Amministrazione ritenga relative ad operazioni inesistenti, non spetta al contribuente provare che l’operazione è effettiva, ma spetta all’Ufficio, che adduce la falsità del documento, dimostrare che l’operazione commerciale, oggetto della fattura, in realtà non è mai stata posta in essere. Tale prova può consistere anche in elementi indiziari allegati dall’Amministrazione finanziaria, che considerati nel loro complesso, assurgono a presunzioni semplici aventi i requisiti di precisione, rilevanza e concordanza

Nella ipotesi di fatture che l'Amministrazione ritenga relative ad operazioni inesistenti, non spetta al contribuente provare che l'operazione è effettiva, ma spetta all'Ufficio, che adduce la falsità del documento, dimostrare che l'operazione commerciale, oggetto della fattura, in realtà non è mai stata posta in essere. Tale prova può consistere anche in elementi indiziari allegati dall'Amministrazione finanziaria, che considerati nel loro complesso, assurgono a presunzioni semplici aventi i requisiti di precisione, rilevanza e concordanza

Corte di Cassazione ordinanza n. 16481 depositata il 31 luglio 2020 – Nell’ipotesi in cui l’avviso di accertamento catastale consegua ad un’iniziativa del contribuente per effetto dell’avvio della cd. procedura DOCFA, l’obbligo di motivazione del menzionato avviso è soddisfatto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita, se gli elementi di fatto indicati dal contribuente non siano disattesi dall’Ufficio e l’eventuale differenza tra la rendita proposta e quella attribuita derivi da una diversa valutazione tecnica

Nell'ipotesi in cui l'avviso di accertamento catastale consegua ad un'iniziativa del contribuente per effetto dell'avvio della cd. procedura DOCFA, l'obbligo di motivazione del menzionato avviso è soddisfatto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita, se gli elementi di fatto indicati dal contribuente non siano disattesi dall'Ufficio e l'eventuale differenza tra la rendita proposta e quella attribuita derivi da una diversa valutazione tecnica

Corte di Cassazione ordinanza n. 16836 depositata il 7 agosto 2020 – In tema di operazioni soggettivamente inesistenti l’Amministrazione finanziaria, la quale contesti che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, anche solo in via indiziaria, l’oggettiva fittizietà del fornitore e la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta

In tema di operazioni soggettivamente inesistenti l'Amministrazione finanziaria, la quale contesti che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, anche solo in via indiziaria, l'oggettiva fittizietà del fornitore e la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta

Corte di Cassazione ordinanza n. 16840 depositata il 7 agosto 2020 – Gli studi di settore costituiscono solo uno degli strumenti utilizzabili dall’Amministrazione finanziaria per accertare in via induttiva, pur in presenza di una contabilità formalmente regolare, ma intrinsecamente inattendibile, il reddito reale del contribuente

Gli studi di settore costituiscono solo uno degli strumenti utilizzabili dall'Amministrazione finanziaria per accertare in via induttiva, pur in presenza di una contabilità formalmente regolare, ma intrinsecamente inattendibile, il reddito reale del contribuente

Corte di Cassazione ordinanza n. 16844 depositata il 7 agosto 2020  – Gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d’ufficio sono nulli tutte le volte che gli avvisi nei quali si concretizzano non risultino sottoscritti dal capo dell’ufficio emittente o da un impiegato della carriera direttiva (addetto a detto ufficio) validamente delegato dal reggente di questo

Gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d'ufficio sono nulli tutte le volte che gli avvisi nei quali si concretizzano non risultino sottoscritti dal capo dell'ufficio emittente o da un impiegato della carriera direttiva (addetto a detto ufficio) validamente delegato dal reggente di questo

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