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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 febbraio 2020, n. 3752 – Rilevanza della prova contraria per furti di dipendente infedele a fronte della presunzione di cessioni in nero di partite di carburante, corrispondenti ai cali eccedenti la misura consentita

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 febbraio 2020, n. 3752 Tributi - Accertamento - Presunzione di cessioni in nero di partite di carburante, corrispondenti ai cali eccedenti la misura consentita - Prova contraria - Furti di dipendente infedele - Rilevanza Rilevato che l'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti di una sentenza della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 febbraio 2020, n. 4076 – In tema di accertamento dei redditi di impresa, in seguito alla sostituzione dell’art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973 ad opera dell’art. 24, comma 5, della I. n. 88 del 2009, che, con effetto retroattivo, stante la sua finalità di adeguamento al diritto dell’Unione europea, ha eliminato la presunzione legale relativa di corrispondenza del corrispettivo della cessione di beni immobili al valore normale degli stessi

In tema di accertamento dei redditi di impresa, in seguito alla sostituzione dell'art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973 ad opera dell'art. 24, comma 5, della I. n. 88 del 2009, che, con effetto retroattivo, stante la sua finalità di adeguamento al diritto dell'Unione europea, ha eliminato la presunzione legale relativa di corrispondenza del corrispettivo della cessione di beni immobili al valore normale degli stessi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 febbraio 2020, n. 4077 – Inquadramento redditi delle altre attività di servizi alle imprese non classificate altrove 

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 febbraio 2020, n. 4077 Tributi - Accertamento - Altre attività di servizi alle imprese non classificate altrove  - Inquadramento redditi - Contezioso tributario Rilevato che 1. L'Agenzia delle Entrate, con avviso in materia di Irpef ed Irap, ha accertato, relativamente all'anno d'imposta 2003, che il contribuente V.T., esercente le [...]

Accertamento IVA e contraddittorio endoprocedimentale: l’assolvimento dell’onere gravante sul contribuente non può ritenersi assolto dalle iniziative prese dall’ufficio in sede di mediazione

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 3227 depositata l' 11 febbraio 2020 intervenendo in tema di accertamento di tributi armonizzati e relativo obbligo del contraddittorio endoprocedimentale ha statuito che "nessun elemento in favore dell'assolvimento dell'onere anzidetto da parte della contribuente può desumersi dalle iniziative prese dall'ufficio in sede di mediazione ex art. 17 bis [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 3227 depositata l’ 11 febbraio 2020 – In materia di tributi armonizzati sussiste un obbligo generale al contraddittorio endoprocedirnentale, derivante dalla legge n. 212 del 2000 ponendosi in tal caso a carico del contribuente l’onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere, qualora il contraddittorio fosse stato tempestivamente attivato

In materia di tributi armonizzati sussiste un obbligo generale al contraddittorio endoprocedirnentale, derivante dalla legge n. 212 del 2000 ponendosi in tal caso a carico del contribuente l'onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere, qualora il contraddittorio fosse stato tempestivamente attivato

Corte di Cassazione sentenza n. 4400 depositata il 20 febbraio 2020 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l’operatività del divieto di doppia imposizione, previsto dall’art. 67 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, postula la reiterata applicazione della medesima imposta in dipendenza dello stesso presupposto

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'operatività del divieto di doppia imposizione, previsto dall'art. 67 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, postula la reiterata applicazione della medesima imposta in dipendenza dello stesso presupposto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 febbraio 2020, n. 3603 – Il comma 4-bis all’art. 11 d. lgs. 8 novembre 1990, n. 374 richiede che sia assicurato un termine dilatorio a difesa del contribuente, affinché il contribuente possa formulare le proprie osservazioni o richieste, al fine di consentire all’amministrazione di poterle valutare, ma non richiede, sotto pena di nullità, un obbligo di motivazione da parte dell’amministrazione in ordine al rigetto delle osservazioni e richieste presentate

Il comma 4-bis all'art. 11 d. lgs. 8 novembre 1990, n. 374 richiede che sia assicurato un termine dilatorio a difesa del contribuente, affinché il contribuente possa formulare le proprie osservazioni o richieste, al fine di consentire all'amministrazione di poterle valutare, ma non richiede, sotto pena di nullità, un obbligo di motivazione da parte dell'amministrazione in ordine al rigetto delle osservazioni e richieste presentate

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