accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 novembre 2019, n. 28311 – I termini previsti dall’art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 per l’IRPEF e dall’art. 57 del d.P.R. n. 633 del 1972 per l’IVA sono raddoppiati in presenza di seri indizi di reato che facciano insorgere l’obbligo di presentazione di denuncia penale, anche se questa sia archiviata o presentata oltre i termini di decadenza

I termini previsti dall'art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 per l'IRPEF e dall'art. 57 del d.P.R. n. 633 del 1972 per l'IVA sono raddoppiati in presenza di seri indizi di reato che facciano insorgere l'obbligo di presentazione di denuncia penale, anche se questa sia archiviata o presentata oltre i termini di decadenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27667 – La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da error in procedendo, quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all’interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture

La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da error in procedendo, quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all'interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27637 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, in ipotesi di società di capitali a ristretta base partecipativa è legittima la presunzione di distribuzione ai soci di eventuali utili extracontabili, anche quando essa derivi dalla quantificazione dei profitti contenuta in altra sentenza, pronunziata nei confronti della società, non ancora passata in giudicato

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, in ipotesi di società di capitali a ristretta base partecipativa è legittima la presunzione di distribuzione ai soci di eventuali utili extracontabili, anche quando essa derivi dalla quantificazione dei profitti contenuta in altra sentenza, pronunziata nei confronti della società, non ancora passata in giudicato

Prestito obbligazionario convertibile sottoscritto da un “investitore qualificato” senza applicazione dell’imposta sostitutiva la percezione degli interessi e degli altri proventi – Risposta 29 ottobre 2019, n. 448 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 29 ottobre 2019, n. 448 Prestito obbligazionario convertibile sottoscritto da un "investitore qualificato" - Applicazione dell'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società ALFA SGR SPA ha presentato l'istanza di interpello [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27671 – In tema di atti d’imposizione tributaria, la notificazione è una mera condizione integrativa di efficacia e non un elemento costitutivo dell’atto amministrativo di imposizione tributaria, cosicché il vizio di nullità ovvero di inesistenza della stessa è irrilevante ove l’atto abbia raggiunto lo scopo e ne risulti inequivocamente la piena conoscenza da parte del contribuente entro il termine di decadenza concesso per l’esercizio del potere all’amministrazione finanziaria

In tema di atti d’imposizione tributaria, la notificazione è una mera condizione integrativa di efficacia e non un elemento costitutivo dell'atto amministrativo di imposizione tributaria, cosicché il vizio di nullità ovvero di inesistenza della stessa è irrilevante ove l'atto abbia raggiunto lo scopo e ne risulti inequivocamente la piena conoscenza da parte del contribuente entro il termine di decadenza concesso per l'esercizio del potere all'amministrazione finanziaria

Legittimo l’accertamento induttivo fondato sui dati e notizie raccolti dall’ufficio nei modi di legge, compreso quelli forniti dalle piattaforme per la vendita online

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 26987 depositata il 22 ottobre 2019 intervenendo in tema di accertamento in via induttiva ha statuito che "in caso di omessa dichiarazione fiscale, l'ufficio può procedere all'accertamento induttivo del reddito imponibile anche sulla base di presunzioni prive dei requisiti della gravità, precisione e concordanza, le quali hanno il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 ottobre 2019, n. 27415 – In tema di imposte sui redditi, l’art. 14, quarto comma, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, laddove stabilisce che nelle categorie di reddito di cui all’art. 6, primo comma, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, devono intendersi ricompresi i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo, costituisce non soltanto interpretazione autentica della normativa contenuta nel d.P.R. n. 917 del 1986, ma anche criterio ermeneutico decisivo

In tema di imposte sui redditi, l'art. 14, quarto comma, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, laddove stabilisce che nelle categorie di reddito di cui all'art. 6, primo comma, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, devono intendersi ricompresi i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo, costituisce non soltanto interpretazione autentica della normativa contenuta nel d.P.R. n. 917 del 1986, ma anche criterio ermeneutico decisivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 ottobre 2019, n. 27352 – In tema di società di comodo, l’art. 30 della l. n. 724 del 1994, al comma 1, prevede una presunzione legale relativa, in base alla quale una società si considera “non operativa” se la somma di ricavi, incrementi di rimanenze e altri proventi imputati nel conto economico è inferiore a un ricavo presunto fermo restando il diritto di difesa del contribuente, sufficientemente garantito dagli strumenti del contraddittorio e dalla necessità di una motivazione puntuale della condotta elusiva nell’avviso di accertamento

In tema di società di comodo, l'art. 30 della l. n. 724 del 1994, al comma 1, prevede una presunzione legale relativa, in base alla quale una società si considera "non operativa" se la somma di ricavi, incrementi di rimanenze e altri proventi imputati nel conto economico è inferiore a un ricavo presunto fermo restando il diritto di difesa del contribuente, sufficientemente garantito dagli strumenti del contraddittorio e dalla necessità di una motivazione puntuale della condotta elusiva nell'avviso di accertamento

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