accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 02 ottobre 2019, n. 24536 – In tema di imposta sui redditi d’impresa, l’inerenza all’attività dei costi sostenuti deve essere apprezzata attraverso un giudizio qualitativo, scevro dai riferimenti ai concetti di utilità o vantaggio, afferenti ad un giudizio quantitativo, e deve essere distinta anche dalla nozione di congruità del costo, anche se l’antieconomicità e l’incongruità della spesa possono essere indici rivelatori del difetto di inerenza

in tema di imposta sui redditi d'impresa, l'inerenza all'attività dei costi sostenuti deve essere apprezzata attraverso un giudizio qualitativo, scevro dai riferimenti ai concetti di utilità o vantaggio, afferenti ad un giudizio quantitativo, e deve essere distinta anche dalla nozione di congruità del costo, anche se l'antieconomicità e l'incongruità della spesa possono essere indici rivelatori del difetto di inerenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 ottobre 2019, n. 24699 – In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’Amministrazione finanziaria è gravata esclusivamente per i tributi “armonizzati” di un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale, pena l’invalidità dell’atto

in tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’Amministrazione finanziaria è gravata esclusivamente per i tributi "armonizzati" di un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale, pena l'invalidità dell'atto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 ottobre 2019, n. 24583 – Ai fini del raddoppio dei termini di accertamento, ciò che rileva è la verifica, da parte degli operatori, della ricorrenza di fatti che comportino l’insorgenza dell’obbligo di redigere l’informativa di reato di cui all’art. 331 cod. proc. civ., in presenza di condotte che possano integrare i reati di cui alla legge n. 74 del 2000

Ai fini del raddoppio dei termini di accertamento, ciò che rileva è la verifica, da parte degli operatori, della ricorrenza di fatti che comportino l'insorgenza dell'obbligo di redigere l'informativa di reato di cui all'art. 331 cod. proc. civ., in presenza di condotte che possano integrare i reati di cui alla legge n. 74 del 2000

Commissione Tributaria Provinciale di Caserta sezione IV sentenza n. 1866 depositata il 3 maggio 2019 – La motivazione non può considerarsi nulla se ha i requisiti minimi che consentono di individuare la pretesa impositiva sì da assicurare il duplice risultato di delimitare l’ambito delle ragioni adducibili dall’Ufficio nella fase contenziosa e consentire al contribuente l’esercizio del diritto di difesa

la motivazione non può considerarsi nulla se ha i requisiti minimi che consentono di individuare la pretesa impositiva sì da assicurare il duplice risultato di delimitare l'ambito delle ragioni adducibili dall'Ufficio nella fase contenziosa e consentire al contribuente l'esercizio del diritto di difesa

Commissione Tributaria Provinciale di Milano sezione XVIII sentenza n. 1864 depositata il 6 maggio 2019 – Per i redditi fondiari, nel caso in cui il contratto di locazione sia risolto per qualsiasi causa e soprattutto per insolvenza, avendo la sentenza di risoluzione carattere costitutivo con effetti retroattivi, la tassazione dovrà avvenire sulla base della rendita catastale e non su quella del canone pattuito e ciò a far data dalla domanda o nel caso di insolvenza dall’inizio della medesima

Per i redditi fondiari, nel caso in cui il contratto di locazione sia risolto per qualsiasi causa e soprattutto per insolvenza, avendo la sentenza di risoluzione carattere costitutivo con effetti retroattivi, la tassazione dovrà avvenire sulla base della rendita catastale e non su quella del canone pattuito e ciò a far data dalla domanda o nel caso di insolvenza dall'inizio della medesima

Commissione Tributaria Provinciale di Milano sezione I sentenza n. 2237 depositata il 21 maggio 2019 – Per l’applicazione della direttiva madre-figlia ai fini della verifica del requisito del beneficiario effettivo la holding non può fornire gli stessi indizi di operatività di una società commerciale

Per l'applicazione della direttiva madre-figlia ai fini della verifica del requisito del beneficiario effettivo la holding non può fornire gli stessi indizi di operatività di una società commerciale

Commissione Tributaria Provinciale di Milano sezione XIX sentenza n. 2718 depositata il 14 giugno 2019 – La denuncia prestata dalla locatrice non può essere assunta come mera e semplice informazione, ma al contrario, deve essere presa in considerazione e, quindi, pienamente utilizzabile quale elemento di fatto realmente accaduto

La denuncia prestata dalla locatrice non può essere assunta come mera e semplice informazione, ma al contrario, deve essere presa in considerazione e, quindi, pienamente utilizzabile quale elemento di fatto realmente accaduto

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