accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22197 – In sede giudiziaria non trovano applicazioni i limiti temporali previsti per le dichiarazioni integrative per cui il contribuente potrà sempre dar prova dell’errore e ottenere l’annullamento dell’atto impugnato

In sede giudiziaria non trovano applicazioni i limiti temporali previsti per le dichiarazioni integrative per cui il contribuente potrà sempre dar prova dell'errore e ottenere l'annullamento dell'atto impugnato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 agosto 2019, n. 21814 – L’obbligo di allegazione degli atti sui quali si basa l’atto impositivo non opera per gli atti che risultino essere già stati comunicati al contribuente, ovvero per quelli che – essendo assoggettati a forme di pubblicità legale per il loro carattere generale e normativo – debbono ritenersi da questi conosciuti o conoscibili

L'obbligo di allegazione degli atti sui quali si basa l'atto impositivo non opera per gli atti che risultino essere già stati comunicati al contribuente, ovvero per quelli che - essendo assoggettati a forme di pubblicità legale per il loro carattere generale e normativo - debbono ritenersi da questi conosciuti o conoscibili

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 agosto 2019, n. 21797 – In caso di operazione soggettivamente inesistente, deve essere versata la relativa imposta, ai sensi dell’art. 21 del d.P.R. n. 633/1972, non essendo consentita la detrazione dell’Iva per fatture emesse da chi non è stato controparte nel rapporto riguardante l’operazione fatturata

In caso di operazione soggettivamente inesistente, deve essere versata la relativa imposta, ai sensi dell'art. 21 del d.P.R. n. 633/1972, non essendo consentita la detrazione dell'Iva per fatture emesse da chi non è stato controparte nel rapporto riguardante l'operazione fatturata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 agosto 2019, n. 21809 – In tema di IVA relativa ad operazioni soggettivamente inesistenti, il committente – cessionario, al quale sia contestata la detrazione dell’IVA, versata in rivalsa al soggetto, diverso dal cedente-prestatore, che tuttavia ha emesso la fattura, ha il diritto di detrarre l’imposta soltanto se provi che non sapeva o non poteva sapere di partecipare ad un’operazione fraudolenta ed in particolare se dimostri almeno una di queste due circostanze

In tema di IVA relativa ad operazioni soggettivamente inesistenti, il committente - cessionario, al quale sia contestata la detrazione dell'IVA, versata in rivalsa al soggetto, diverso dal cedente-prestatore, che tuttavia ha emesso la fattura, ha il diritto di detrarre l'imposta soltanto se provi che non sapeva o non poteva sapere di partecipare ad un'operazione fraudolenta ed in particolare se dimostri almeno una di queste due circostanze

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Campania sentenza n. 3273 sez. 28 depositata il 11 aprile 2019 – Qualora il contribuente rimane inerte, a seguito di invito al contraddittorio, durante l’accertamento con gli studi di settore il relativo accertamento e validamente motivato sulla sola base degli studi

Qualora il contribuente rimane inerte, a seguito di invito al contraddittorio, durante l'accertamento con gli studi di settore il relativo accertamento e validamente motivato sulla sola base degli studi

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2411 sez. XIX depositata il 16 aprile 2019 – Ricorre il vizio di omessa motivazione, nella duplice manifestazione di difetto assoluto o di motivazione apparente, quando il giudice di merito apoditticamente neghi che sia stata data la prova di un fatto ovvero che, al contrario, affermi che tale prova sia stata fornita, omettendo un qualsiasi riferimento sia al mezzo di prova che ha avuto a specifico oggetto la circostanza in questione, sia al relativo risultato

Ricorre il vizio di omessa motivazione, nella duplice manifestazione di difetto assoluto o di motivazione apparente, quando il giudice di merito apoditticamente neghi che sia stata data la prova di un fatto ovvero che, al contrario, affermi che tale prova sia stata fornita, omettendo un qualsiasi riferimento sia al mezzo di prova che ha avuto a specifico oggetto la circostanza in questione, sia al relativo risultato. Per la deducibilità dell'IVA e del costo la fattura deve contenere una puntuale descrizione dell'operazione

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2403 sez. XIX depositata il 16 aprile 2019 – In presenza di accertamenti bancari si verifica un inversione dell’onere della prova ed è onere del contribuente dimostrare che i proventi desumibili dalla movimentazione bancaria non debbono essere recuperati a tassazione o perché egli ne ha già tenuto conto nelle dichiarazioni o perché non sono fiscalmente rilevanti

In presenza di accertamenti bancari si verifica un inversione dell'onere della prova ed è onere del contribuente dimostrare che i proventi desumibili dalla movimentazione bancaria non debbono essere recuperati a tassazione o perché egli ne ha già tenuto conto nelle dichiarazioni o perché non sono fiscalmente rilevanti

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