accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22237 – L’accertamento parziale ai fini IVA, ai sensi dell’art. 54, comma 5, del d.p.r. n. 633 del 1972, è uno strumento diretto a perseguire la sollecita emersione della materia imponibile, laddove le attività istruttorie non richiedano, per la loro oggettiva consistenza, ulteriori valutazioni

l'accertamento parziale ai fini IVA, ai sensi dell'art. 54, comma 5, del d.p.r. n. 633 del 1972, è uno strumento diretto a perseguire la sollecita emersione della materia imponibile, laddove le attività istruttorie non richiedano, per la loro oggettiva consistenza, ulteriori valutazioni, sicché può essere fondato pure su una verifica generale, che abbia dato luogo ad un unico processo verbale di constatazione, in quanto la segnalazione degli organi indicati costituisce un semplice atto di comunicazione, distinto dall'attività istruttoria, da esso necessariamente presupposta

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 466 sez. VIII depositata il 4 febbraio 2019 – Nei casi di accertamento in via induttiva non è possibile l’attribuzione degli utili cosi determinati ai soci oltre alla sussistenza di un valido accertamento a carico della società anche di uno specifico accertamento probatorio

Nei casi di accertamento in via induttiva non è possibile l'attribuzione degli utili cosi determinati ai soci oltre alla sussistenza di un valido accertamento a carico della società anche di uno specifico accertamento probatorio

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 448 sez. X depositata il 4 febbraio 2019 – l’Amministrazione Finanziaria può effettuare le verifiche, indipendentemente dai documenti richiesti, anzi se dall’esame di tali documenti emergono fatti nuovi, l’Agenzia delle Entrate è tenuta ad effettuare ulteriori accertamenti, senza che ciò possa incidere sul diritto di difesa

l'Amministrazione Finanziaria può effettuare le verifiche, indipendentemente dai documenti richiesti, anzi se dall'esame di tali documenti emergono fatti nuovi, l'Agenzia delle Entrate è tenuta ad effettuare ulteriori accertamenti, senza che ciò possa incidere sul diritto di difesa

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 489 sez. XV depositata il 5 febbraio 2019 – L’Agenzia che utilizza l’accertamento parziale, non ha la necessità della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi, per notificare ulteriori atti, non operando il limite di cui all’articolo 43 del d.P.R. 600/1972

L'Agenzia che utilizza l'accertamento parziale, non ha la necessità della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi, per notificare ulteriori atti, non operando il limite di cui all'articolo 43 del d.P.R. 600/1972

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 482 sez. XVI depositata il 5 febbraio 2019 – La presunzione ex art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 consente all’Amministrazione finanziaria di riferire de plano ad operazioni imponibili i dati raccolti in sede di accesso ai conti correnti bancari del contribuente, salva la prova contraria da parte di costui

la presunzione ex art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 consente all'Amministrazione finanziaria di riferire de plano ad operazioni imponibili i dati raccolti in sede di accesso ai conti correnti bancari del contribuente, salva la prova contraria da parte di costui

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 509 sez. II depositata il 6 febbraio 2019 – Legittimo l’accertamento, emesso a seguito di indagini bancarie eseguito sui conti della società contribuente, ad una società a responsabilità limitata che non ha depositato al registro delle imprese il bilancio di esercizio all’interpello, prova che la società a responsabilità limitata non ha depositato al registro delle imprese il bilancio di esercizio

Legittimo l'accertamento, emesso a seguito di indagini bancarie eseguito sui conti della società contribuente, ad una società a responsabilità limitata che non ha depositato al registro delle imprese il bilancio di esercizio all'interpello, prova che la società a responsabilità limitata non ha depositato al registro delle imprese il bilancio di esercizio

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 522 sez. V depositata il 7 febbraio 2019 – Legittimo l’avviso di accertamento fondato sul valore legale della presunzione di cui all’art. 38 del D.P.R. n. 600/1973, fondata sulle spese e/o sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva individuati con decreto ministeriale (c.d. redditometro), la contribuente non ha addotto elementi di prova contraria dirimenti

Legittimo l'avviso di accertamento fondato sul valore legale della presunzione di cui all'art. 38 del D.P.R. n. 600/1973, fondata sulle spese e/o sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva individuati con decreto ministeriale (c.d. redditometro), la contribuente non ha addotto elementi di prova contraria dirimenti

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