accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 luglio 2019, n. 18370 – In tema di riscossione delle imposte, qualora la notifica della cartella di pagamento sia eseguita mediante invio diretto, da parte del concessionario, di raccomandata con avviso di ricevimento, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della l. n. 890 del 1982

In tema di riscossione delle imposte, qualora la notifica della cartella di pagamento sia eseguita mediante invio diretto, da parte del concessionario, di raccomandata con avviso di ricevimento, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della l. n. 890 del 1982

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 luglio 2019, n. 18369 – Sanzioni per omessa regolarizzazione scritture contabili

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 luglio 2019, n. 18369 Tributi - Accertamento - Riscossione - Violazioni - Omessa regolarizzazione scritture contabili - Sanzioni Svolgimento del processo L.M. s.r.l. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza n. 60/04/12 pubblicata il 2 febbraio 2012 della Commissione Tributaria Regionale del Lazio che ha confermato, per quanto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18141 – L’atto di imposizione tributario è validamente motivato per relationem se il contribuente è conosce tutti gli atti il cui contenuto viene richiamato per integrare tale motivazione, ma non il diritto di conoscere il contenuto di tutti quegli atti, cui si faccia rinvio nell’atto impositivo e sol perché ad essi si operi un riferimento, ove la motivazione sia già sufficiente

L'atto di imposizione tributario è validamente motivato per relationem se il contribuente è conosce tutti gli atti il cui contenuto viene richiamato per integrare tale motivazione, ma non il diritto di conoscere il contenuto di tutti quegli atti, cui si faccia rinvio nell'atto impositivo e sol perché ad essi si operi un riferimento, ove la motivazione sia già sufficiente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18150 – Applicazione ritenuta d’acconto alla sata del pagamento dell’indennità di esproprio di un terreno in esecuzione di sentenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18150 Tributi - Obblighi di sostiuto d’imposta - Indennità di esproprio di un terreno in esecuzione di sentenza - Applicazione ritenuta d’acconto - Data del pagamento - Rilevanza - Omissione - Sanzioni Fatti di causa 1. La Commissione tributaria regionale per la Sicilia in Palermo, sezione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 luglio 2019, n. 17956 – Il contribuente, che abbia dichiarato redditi superiori a quelli dovuti, può opporre in sede giudiziale alla pretesa dell’Amministrazione l’erroneità, in fatto o in diritto, della dichiarazione, attesa l’emendabilità della stessa, solo ove non abbia provveduto al pagamento della maggiore imposta, mentre, qualora abbia adempiuto, non può far valere il relativo credito nel giudizio contro l’atto impositivo, in ragione del carattere impugnatorio del processo tributario, potendo, peraltro, esperire le procedure di rimborso, nel rispetto delle modalità e dei termini di decadenza previsti

il contribuente, che abbia dichiarato redditi superiori a quelli dovuti, può opporre in sede giudiziale alla pretesa dell'Amministrazione l'erroneità, in fatto o in diritto, della dichiarazione, attesa l'emendabilità della stessa, solo ove non abbia provveduto al pagamento della maggiore imposta, mentre, qualora abbia adempiuto, non può far valere il relativo credito nel giudizio contro l'atto impositivo, in ragione del carattere impugnatorio del processo tributario, potendo, peraltro, esperire le procedure di rimborso, nel rispetto delle modalità e dei termini di decadenza previsti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 luglio 2019, n. 17701 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, spetta al contribuente l’onere della prova dell’esistenza, dell’inerenza e, ove contestata dall’Amministrazione finanziaria, della coerenza economica dei costi deducibili

in tema di accertamento delle imposte sui redditi, spetta al contribuente l'onere della prova dell'esistenza, dell'inerenza e, ove contestata dall'Amministrazione finanziaria, della coerenza economica dei costi deducibili» e, a tal fine, non è sufficiente che la spesa sia stata contabilizzata dall'imprenditore, occorrendo anche che esista una documentazione di supporto da cui ricavare, oltre che l'importo, la ragione e la coerenza economica della stessa, risultando legittima, in difetto, la negazione della deducibilità di un costo sproporzionato ai ricavi o all'oggetto dell'impresa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 luglio 2019, n. 17694 – Vizio di contraddittorietà della motivazione – Accertamento induttivo ex art. 39 del DPR n. 600/1973 e determinazione del reddito minimo vitale per mantenere il nucleo familiare

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 02 luglio 2019, n. 17694 Tributi - Reddito d’impresa - Accertamento induttivo ex art. 39 del DPR n. 600/1973 - Rideterminazione del reddito - Reddito minimo vitale per mantenere il nucleo familiare - Vizio di extrapetizione - Illegittimità - Prova a carico del contribuente - Mezzi per sostenere il tenore [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 giugno 2019, n. 17585 – In tema di accertamento, resta invariata la presunzione legale posta dall’art. 32 del d.P.R n. 600 del 1973 con riferimento ai versamenti effettuati su un conto corrente dal professionista o lavoratore autonomo, sicché questi è onerato di provare in modo analitico l’estraneità di tali movimenti ai fatti imponibili

In tema di accertamento, resta invariata la presunzione legale posta dall'art. 32 del d.P.R n. 600 del 1973 con riferimento ai versamenti effettuati su un conto corrente dal professionista o lavoratore autonomo, sicché questi è onerato di provare in modo analitico l'estraneità di tali movimenti ai fatti imponibili, essendo venuta meno, all'esito della sentenza della Corte costituzionale n. 228 del 2014, l’equiparazione logica tra attività imprenditoriale e professionale limitatamente ai prelevamenti sui conti correnti

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