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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 366 – Accertamento per detenzione all’estero delle somme non dichiarate – Onere probatorio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 366 Dichiarazione dei redditi - Accertamento - Riscossione - Detenzione all'estero delle somme non dichiarate - Onere probatorio Rilevato che 1. l'Agenzia delle Entrate ricorre con un unico motivo contro G. S. per la cassazione della sentenza n.52/06/12 della Commissione  Tributaria Regionale della Lombardia, emessa il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 gennaio 2019, n. 345 – Le minusvalenze dei beni relativi all’impresa, diversi da quelli indicati negli articoli 85, comma 1, e 87, determinate con gli stessi criteri stabiliti per la determinazione delle plusvalenze, sono deducibili se sono realizzate ai sensi dell’articolo 86, commi 1, lettere a, b e c, e 2

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 gennaio 2019, n. 345 Tributi - Accertamento - Cessione dei diritti alle prestazioni sportive di calciatori - Riscossione Svolgimento del processo La controversia concerne il recupero a tassazione di minusvalenze ed ammortamenti derivanti dalla cessione dei diritti alle prestazioni sportive di calciatori. In particolare, con riferimento agli anni d'imposta [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 dicembre 2018, n. 32102 – In tema di omessa motivazione la sentenza della commissione regionale è nulla per violazione degli artt. 36 e 61 del d.lgs. n. 546/1992, nonché dell’art. 118 disp. att. c.p.c. – In tema di reddito d’impresa i costi devono essere imputati all’esercizio in cui la prestazione è stata eseguita, salvo che non ne sia ancora certa l’esistenza o non sia determinabile in modo obiettivo l’ammontare

In tema di omessa motivazione la sentenza della commissione regionale è nulla per violazione degli artt. 36 e 61 del d.lgs. n. 546/1992, nonché dell'art. 118 disp. att. c.p.c. - In tema di reddito d'impresa i costi devono essere imputati all'esercizio in cui la prestazione è stata eseguita, salvo che non ne sia ancora certa l'esistenza o non sia determinabile in modo obiettivo l'ammontare

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 gennaio 2019, n. 36 – IVA – La fattispecie delle operazioni soggettivamente inesistenti si traduce in una interposizione fittizia, che null’altro è che una particolare forma di simulazione relativa, per cui I’IVA pagata all’interposta, fittizia cedente, normalmente una <>, non essendo stata pagata al vero cedente, non può essere detratta

la fattispecie delle operazioni soggettivamente inesistenti si traduce in una interposizione fittizia, che null'altro è che una particolare forma di simulazione relativa, per cui I'IVA pagata all'interposta, fittizia cedente, normalmente una >, non essendo stata pagata al vero cedente, non può essere detratta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 dicembre 2018, n. 33637 – L’applicazione dell’art. 37 del d.p.r. n. 600 del 1973 non resta limitata alle sole operazioni simulate, ma è consentita anche in presenza di atti negoziali veri, purché sia stata raggiunta la prova che i redditi oggetto di ripresa a tassazione siano riconducibili alla sfera giuridica del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 dicembre 2018, n. 33637 Tributi - Accertamento - Riscossione - Cessione fabbricati - Plusvalenze Fatti di causa A.D.N. impugnò l'avviso di accertamento notificato dall'Agenzia delle Entrate, con il quale vennero ripresi a tassazione maggiori redditi ai fini IRPEF ed IVA, per l'anno d'imposta 2003, sull'assunto di plusvalenze tratte dalla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 dicembre 2018, n. 33279 – La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da “error in procedendo”, quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice

la motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da "error in procedendo", quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all'interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 gennaio 2019, n. 104 – Negli accertamento fondato su indagini bancarie nei confronti di persona titolare esclusivamente di redditi di lavoro dipendente il contribuente ha l’onere di superare la presunzione posta dagli artt. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 e 51 del d.P.R. n. 633 del 1972, dimostrando in modo analitico l’estraneità di ciascuna delle operazioni bancarie a fatti imponibili

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 gennaio 2019, n. 104 Tributi - Accertamento - Indagini bancarie nei confronti di persona titolare esclusivamente di redditi di lavoro dipendente - Movimentazioni bancarie non giustificate - Accertamento redditi diversi non dichiarati - Legittimità Fatti di causa Rilevato che la contribuente impugnava l'avviso di accertamento relativo all'anno 2006 con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 gennaio 2019, n. 43 – L’Amministrazione finanziaria, in presenza di contabilità formalmente regolare, ma intrinsecamente inattendibile per l’antieconomicità del comportamento del contribuente, può desumere in via induttiva sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti, il reddito del contribuente

in tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso di società di capitali a ristretta base partecipativa, è legittima la presunzione di attribuzione ai soci degli eventuali utili extracontabili accertati, rimanendo salva la facoltà per il ' contribuente di offrire la prova del fatto che i maggiori ricavi non siano stati fatti oggetto di distribuzione, ma siano stati invece accantonati dalla società, ovvero da essa reinvestiti, non essendo tuttavia a tal fine sufficiente la mera deduzione che l'esercizio sociale ufficiale si sia concluso con perdite contabili

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