accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 ottobre 2018, n. 24019 – Effetti del giudicato esterno – Accertamento per il disconoscimento della deducibilità dal reddito degli interessi corrisposti ad istituti di credito in relazione ad un’operazione di leasing

Effetti del giudicato esterno - Accertamento per il disconoscimento della deducibilità dal reddito degli interessi corrisposti ad istituti di credito in relazione ad un'operazione di leasing. l'effetto vincolante del giudicato formatosi sulla statuizione di infondatezza del recupero a tassazione degli interessi passivi dedotti dall'impresa per l'anno 2004 si estende anche al presente giudizio, relativo ad atto impositivo emesso per l'annualità precedente, non trovando ostacolo nell'autonomia dei periodi d'imposta, in quanto l'indifferenza della fattispecie costitutiva dell'obbligazione relativa ad un determinato periodo rispetto ai fatti che si siano verificati al di fuori dello stesso si giustifica soltanto in relazione ai fatti non aventi caratteristica di durata e comunque variabili da periodo a periodo e non anche rispetto agli elementi costitutivi della fattispecie che, come nel caso in esame, estendendosi ad una pluralità di periodi d'imposta, assumono carattere tendenzialmente permanente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 ottobre 2018, n. 23993 – Considerata la natura giuridica della dichiarazione fiscale va riconosciuta al contribuente la possibilità, anche in sede contenziosa, di opporsi alla maggiore pretesa tributaria azionata dal fisco allegando errori, di fatto o di diritto, commessi nella sua redazione ed incidenti sull’obbligazione tributaria, indipendentemente dalle modalità e termini di cui alla dichiarazione integrativa prevista

Considerata la natura giuridica della dichiarazione fiscale va riconosciuta al contribuente la possibilità, anche in sede contenziosa, di opporsi alla maggiore pretesa tributaria azionata dal fisco allegando errori, di fatto o di diritto, commessi nella sua redazione ed incidenti sull'obbligazione tributaria, indipendentemente dalle modalità e termini di cui alla dichiarazione integrativa prevista «In caso di errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi, la dichiarazione integrativa può essere presentata non oltre i termini di cui all'art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 se diretta ad evitare un danno per la P.A. (art. 2, comma 8, del d.P.R. n. 322 del 1998), mentre, se intesa, ai sensi del  successivo comma 8-bis, ad emendare errori od omissioni in danno del contribuente, incontra il termine per la presentazione della dichiarazione per il periodo d'imposta successivo, con compensazione del credito eventualmente risultante, fermo restando che il contribuente può chiedere il rimborso entro quarantotto mesi dal versamento ed, in ogni caso, opporsi, in sede contenziosa, alla maggiore pretesa tributaria dell'Amministrazione finanziaria».

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 ottobre 2018, n. 23670 – L’inderogabilità della prescrizione di contraddittorio preventivo la cui violazione comporta l’illegittimità sostanziale dell’avviso

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 ottobre 2018, n. 23670 Tributi - Imposta di registro, ipotecaria e catastale - Conferimento ramo d’azienda - Immobili nel compendio aziendale - Rendita catastale Fatti rilevanti e ragioni della decisione 1. Con due distinti ricorsi di uguale contenuto (iscritti al medesimo n. 11502/11 rg.) la Società E.T. per la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 ottobre 2018, n. 23668 – Assoggettamento ad IVA delle reciproche concessioni consistendo in un’obbligo di non fare quando le parti sono soggetti passivi

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 ottobre 2018, n. 23668 Tributi - IVA - Prestazioni di servizi imponibili - Reciproca rinuncia ai rispettivi crediti commerciali - Assoggettamento ad imposta - Sussiste - Sistema sanzionatorio - Applicazione trattamento più favorevole - D.Lgs. n. 158 del 2015 Fatti di causa Si legge nella narrativa della sentenza impugnata [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23824 – In tema di tributi c.d. non armonizzati, l’obbligo dell’Amministrazione di attivare il contraddittorio endoproceclimentale, pena l’invalidità dell’atto, sussiste esclusivamente in relazione alle ipotesi, per le quali siffatto obbligo risulti specificamente sancito

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23824 Tributi - Accertamento a tavolino - Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali - Contraddittorio endoprocedimentale Ragioni della decisione costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell'art. 1 - bis del d.l. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23818 – In tema di accertamento in rettifica delle imposte sui redditi delle persone fisiche, la determinazione effettuata con metodo sintetico non pone alcun problema di retroattività, stante la natura procedimentale e non sanzionatoria che ne comporta, conseguentemente, l’applicabilità in rapporto al momento dell’accertamento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23818 Tributi - Accertamento - Nuovo redditometro - Art. 38, DPR n. 600 del 1973 modificato dall’art. 22, D.L. n. 72 del 2010 - Efficacia temporale - Applicabilità Ritenuto che L'Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza della C.T.R. del Veneto, n. 1288/8/16 dep. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23723 – Gli studi di settore sono presunzioni semplici valide rispetto alle risultanze di scritture contabili tenute regolarmente – Onere di prova contraria a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23723 Tributi - Accertamento basato sugli studi di settore - Presunzioni valide rispetto alle risultanze di scritture contabili tenute regolarmente - Onere di prova contraria a carico del contribuente Ritenuto che 1. B.M., titolare dell'impresa di costruzioni E., impugnava l'avviso di accertamento del maggior imponibile Irpef, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23677 – L’accertamento tributario standardizzato mediante applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex legge determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23677 Tributi - Accertamento - Studi di settore - Scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standard - Procedimento Rilevato che nella controversia originata dall'impugnazione da parte della V. s.r.l. di avviso di accertamento in rettifica relativo a IRES, IVA E IRAP anno 2004, la Commissione tributaria [...]

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