cassazione sez. tributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 febbraio 2021, n. 4011 – Sentenza relativa a controversia di divisione di beni ed applicazione dell’imposta di registro

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 febbraio 2021, n. 4011 Tributi - Imposta di registro - Sentenza relativa a controversia di divisione di beni Premesso che 1. con sentenza n. 3893/2010, il Tribunale di Napoli, decidendo una controversia di divisione relativa ad una pluralità di cespiti, dichiarava, per quanto interessa, che i beni tra i [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 febbraio 2021, n. 3448 – In tema d’IRAP, il valore assoluto dei compensi e dei costi, ed il loro reciproco rapporto percentuale, non costituiscono elementi utili per desumere il presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione di un professionista

In tema d'IRAP, il valore assoluto dei compensi e dei costi, ed il loro reciproco rapporto percentuale, non costituiscono elementi utili per desumere il presupposto impositivo dell'autonoma organizzazione di un professionista

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 gennaio 2021, n. 1562 – L’errore di fatto revocatorio di cui all’art. 395, n. 4, cod. proc. civ., essendo un errore di percezione del giudice risultante dagli atti o documenti della causa, è configurabile nel caso in cui il giudice supponga inesistente un documento ritualmente prodotto ed effettivamente esistente

L'errore di fatto revocatorio di cui all'art. 395, n. 4, cod. proc. civ., essendo un errore di percezione del giudice risultante dagli atti o documenti della causa, è configurabile nel caso in cui il giudice supponga inesistente un documento ritualmente prodotto ed effettivamente esistente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 febbraio 2021, n. 3303 – In tema di accertamento tributario, è legittima l’utilizzazione di qualsiasi elemento con valore indiziario, anche acquisito in modo irrituale, ad eccezione di quelli la cui inutilizzabilità discende da specifica previsione di legge e salvi i casi in cui venga in considerazione la tutela di diritti fondamentali di rango costituzionale. Ne consegue che sono utilizzabili ai fini della pretesa fiscale, nel contraddittorio con il contribuente, i dati bancari trasmessi dall’autorità finanziaria francese a quella italiana, ai sensi della Direttiva 77/799/CEE del 19 dicembre 1977, senza onere di preventiva verifica da parte dell’autorità destinataria, sebbene acquisiti con modalità illecite ed in violazione del diritto alla riservatezza bancaria

In tema di accertamento tributario, è legittima l'utilizzazione di qualsiasi elemento con valore indiziario, anche acquisito in modo irrituale, ad eccezione di quelli la cui inutilizzabilità discende da specifica previsione di legge e salvi i casi in cui venga in considerazione la tutela di diritti fondamentali di rango costituzionale. Ne consegue che sono utilizzabili ai fini della pretesa fiscale, nel contraddittorio con il contribuente, i dati bancari trasmessi dall'autorità finanziaria francese a quella italiana, ai sensi della Direttiva 77/799/CEE del 19 dicembre 1977, senza onere di preventiva verifica da parte dell'autorità destinataria, sebbene acquisiti con modalità illecite ed in violazione del diritto alla riservatezza bancaria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 febbraio 2021, n. 3098 – IRPEF – Somme ricevute a titolo di ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con versamenti dei a fondo perduto o in conto capitale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 febbraio 2021, n. 3098 Tributi - IRPEF - Somme ricevute a titolo di ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con versamenti dei a fondo perduto o in conto capitale - Tassazione Rilevato che: A seguito di verifica condotta dalla Guardia di Finanza nei confronti della G. s.r.l. e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 febbraio 2021, n. 2894 – L’erronea intitolazione di un motivo di ricorso per cassazione non impedisce il suo inquadramento in una delle altre ipotesi contemplate dall’art. 360 comma 1 cod. proc. civ., né determina l’inammissibilità del ricorso, qualora dall’esplicazione del motivo sia chiaramente evincibile il tipo di vizio denunciato

L'erronea intitolazione di un motivo di ricorso per cassazione non impedisce il suo inquadramento in una delle altre ipotesi contemplate dall'art. 360 comma 1 cod. proc. civ., né determina l'inammissibilità del ricorso, qualora dall'esplicazione del motivo sia chiaramente evincibile il tipo di vizio denunciato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 febbraio 2021, n. 4246 – In tema d’IRAP, l’esercizio della professione in forma associata costituisce presupposto per l’applicazione dell’imposta, senza che occorra accertare in concreto la sussistenza dell’autonoma organizzazione, da considerarsi implicita, salva la possibilità per il contribuente di fornire la prova contraria

In tema d'IRAP, l'esercizio della professione in forma associata costituisce presupposto per l'applicazione dell'imposta, senza che occorra accertare in concreto la sussistenza dell'autonoma organizzazione, da considerarsi implicita, salva la possibilità per il contribuente di fornire la prova contraria

Torna in cima