CONDOMINIO

Corte di Cassazione sentenza n. 16070 depositata il 14 giugno 2019 – In tema di norme condominiali, l’acquisto di un’unita’ immobiliare compresa nell’edificio condominiale comprende la quota di comproprieta’ delle autorimesse comuni e il diritto di usufruire della stessa, a nulla rilevando l’eventuale divergenza fra il numero delle autorimesse e quello dei partecipanti al condominio

In tema di norme condominiali, l'acquisto di un'unita' immobiliare compresa nell'edificio condominiale comprende la quota di comproprieta' delle autorimesse comuni e il diritto di usufruire della stessa, a nulla rilevando l'eventuale divergenza fra il numero delle autorimesse e quello dei partecipanti al condominio

Corte di Cassazione sentenza n. 17649 depositata il 28 giugno 2019 – La disposizione dell’art. 889 cod. civ., relativa alle distanze da rispettare per pozzi, cisterne, fossi e tubi, applicabile anche con riguardo agli edifici in condominio, salvo nel caso di impianti da considerarsi indispensabili ai fini di una completa e reale utilizzazione dell’immobile, tale da essere adeguata all’evoluzione delle esigenze generali dei cittadini nel campo abitativo e alle moderne concezioni in tema di igiene

La disposizione dell'art. 889 cod. civ., relativa alle distanze da rispettare per pozzi, cisterne, fossi e tubi, applicabile anche con riguardo agli edifici in condominio, salvo nel caso di impianti da considerarsi indispensabili ai fini di una completa e reale utilizzazione dell'immobile, tale da essere adeguata all'evoluzione delle esigenze generali dei cittadini nel campo abitativo e alle moderne concezioni in tema di igiene

Corte di Cassazione sentenza n. 18202 depositata il 5 luglio 2019 – In tema di servitù coattive a seguito dell’alienazione a titolo oneroso della porzione di un fondo, quest’ultima risulti interclusa, l’acquirente può pretendere la costituzione coattiva e gratuita di una servitù di passaggio solamente sulla residua proprietà dell’alienante, ai sensi dell’art. 1054 c.c., e non già sui fondi finitimi degli altri proprietari esterni a quel negozio.

In tema di servitù coattive a seguito dell’alienazione a titolo oneroso della porzione di un fondo, quest’ultima risulti interclusa, l’acquirente può pretendere la costituzione coattiva e gratuita di una servitù di passaggio solamente sulla residua proprietà dell’alienante, ai sensi dell’art. 1054 c.c., e non già sui fondi finitimi degli altri proprietari esterni a quel negozio.

Corte di Cassazione, sez. II,  sentenza n. 19832 depositata il 23 luglio 2019  – Le norme del Codice del consumo sono applicabili alle convenzioni di ripartizione delle spese condominiali predisposte dal costruttore, o dall’originario unico proprietario dell’edificio condominiale, in quanto oggettivamente ricollegabili all’esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale da quello svolta, e sempre che il condomino acquirente dell’unità immobiliare di proprietà esclusiva rivesta lo status di consumatore

le norme del Codice del consumo sono applicabili alle convenzioni di ripartizione delle spese condominiali predisposte dal costruttore, o dall’originario unico proprietario dell’edificio condominiale, in quanto oggettivamente ricollegabili all’esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale da quello svolta, e sempre che il condomino acquirente dell’unità immobiliare di proprietà esclusiva rivesta lo status di consumatore

Corte di Cassazione ordinanza n. 16675 depositata il 25 giugno 2018 – Debbono qualificarsi annullabili le delibere con vizi relativi alla regolare costituzione dell’assemblea, quelle adottate con maggioranza inferiore a quella prescritta dalla legge o dal regolamento condominiale, quelle affette da vizi formali, in violazione di prescrizioni legali, convenzionali, regolamentari, attinenti al procedimento di convocazione o di informazione dell’assemblea, quelle genericamente affette da irregolarità nel procedimento di convocazione, quelle che violano norme richiedenti qualificate maggioranze in relazione all’oggetto

Corte di Cassazione ordinanza n. 16675 depositata il 25 giugno 2018 FATTI DI CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE Il Condominio via dei G., Loano, ha proposto ricorso articolato in un unico motivo avverso la sentenza 29 novembre 2016, n. 1247/2016, resa dalla Corte d'Appello di Genova, che, accogliendo l'accogliendo l'impugnazione di MG, ha riformato la [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 14500 depositata il 6 giugno 2018 – L’installazione dell’ascensore è legittima anche se restringe la servitù

Corte di Cassazione ordinanza n. 14500 depositata il 6 giugno 2018 FATTI DI CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE AR, AG, ARA e AS hanno proposto ricorso articolato in quattro motivi avverso la sentenza n. 1493/2014 della Corte d'Appello di Torino, depositata il 5 agosto 2014. Resiste con controricorso il Condominio SR II di Novi Ligure. I [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30644 depositata il 6 luglio 2018 – Il titolare della gestione dell’esercizio pubblico è titolare dell’obbligo giuridico di controllare, con possibile ricorso ai vari mezzi offerti dall’ordinamento come l’attuazione dello “ius excludendi” e il ricorso all’autorità, che la frequenza del locale da parte degli utenti non sfoci in condotte contrastanti con le norme poste a tutela dell’ordine e della tranquillità pubblica

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30644 depositata il 6 luglio 2018 RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 7 luglio 2017 il Tribunale di Napoli ha condannato MM alla pena di € 300,00 di ammenda, relativamente al reato di cui agli art. 81 e 659 del cod. pen. perché con più azioni esecutive [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9278 depositata il 16 aprile 2018 – La disciplina del condominio degli edifici, di cui agli artt. 1117 c.c. e segg., è ravvisabile ogni qual volta sia accertato in fatto un rapporto di accessorietà necessaria che lega alcune parti comuni

Corte di Cassazione sentenza n. 9278 depositata il 16 aprile 2018 Condominio - parti comuni - uso - estensione e limiti - uso piu' intenso da parte di un condomino - ammissibilità - limiti FATTO Con sentenza resa in data 3 novembre 2009 il Tribunale di Catania rigettava la domanda proposta (con atto di citazione [...]

Torna in cima