diritto societario

Obbligo del giudice di rilevare d’ufficio, e di dare evidenza nella motivazioni di ciò con il relativo avvertimento sulla conseguenza della mancata opposizione, la presenza delle clausole vessatorie anche in assenza di opposizione del consumatore

La Corte di Cassazione, sezioni unite, con la sentenza n. 9476 depositata il 6 aprile 2023, intervenendo in tema di clausole contrattuali abusive e tutela del consumatore, ha affermato, facendo seguito alla sentenza n. e del 17 maggio 2022, emessa nelle cause riunite C693/19 e C-831/19 della Corte di Giustizia, che "... ove il consumatore [...]

Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate – Documento di consultazione – CONSIGLIO NAZIONALE dei DOTT COMM ed ESP CON – Nota n. 128 del 24 ottobre 2023

CONSIGLIO NAZIONALE dei DOTT COMM ed ESP CON - Nota n. 128 del 24 ottobre 2023 Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate - Documento di consultazione Ti informo che, sul sito istituzionale del CNDCEC (nella sezione Documenti Commissioni di studio e gruppi di lavoro - Pubblica Consultazione), è stato pubblicato il documento [...]

Corte di Cassazione, ordinanza n. 25336 depositata il 28 agosto 2023 – La comunicazione che il collegio sindacale deve fare senza indugio alla CONSOB, ai sensi dell’art. 149, comma 3, T.U.F., riguarda tutte le irregolarità che tale collegio riscontri nell’esercizio della sua attività di vigilanza perché la legge non demanda ai sindaci alcuna funzione di filtro preventivo sulla rilevanza delle irregolarità da loro riscontrate, al fine di selezionare quali debbano essere comunicate alla CONSOB e quali non debbano formare oggetto di tale comunicazione

La comunicazione che il collegio sindacale deve fare senza indugio alla CONSOB, ai sensi dell'art. 149, comma 3, T.U.F., riguarda tutte le irregolarità che tale collegio riscontri nell'esercizio della sua attività di vigilanza perché la legge non demanda ai sindaci alcuna funzione di filtro preventivo sulla rilevanza delle irregolarità da loro riscontrate, al fine di selezionare quali debbano essere comunicate alla CONSOB e quali non debbano formare oggetto di tale comunicazione

E’ obbligo del collegio sindacale comunicare tutte le irregolarità alla Consob senza effettuare alcuna valutazione della loro rilevanza

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 25336 del 28 agosto 2023, intervenendo in tema di comunicazioni alla Consob per irregolarità da parte del collegio sindacale di cui all'art. 149 del D.lgs. n. 58/1998, ha affermato che "... la comunicazione che il collegio sindacale deve fare senza indugio alla CONSOB, ai sensi dell'art. 149, comma [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 19806 depositata il 12 luglio 2023 – In caso di fallimento della società cedente, il curatore non è legittimato a promuovere l’azione per la dichiarazione di solidarietà dell’acquirente dell’azienda ceduta dalla società poi fallita nella obbligazione relativa al pagamento dei debiti contratti dalla stessa anteriormente alla cessione, e ciò in quanto detta azione non sarebbe proposta nell’interesse della massa dei creditori, poiché il suo eventuale accoglimento non comporterebbe alcun vantaggio per il fallimento, che sarebbe comunque tenuto ad ammettere al passivo, e pagare nei limiti della massa attiva disponibile, da un lato i creditori dell’azienda, senza potersi rivalere nei confronti dell’acquirente della stessa, e, dall’altro, quest’ultimo, agente in via di regresso in relazione ai debiti dell’azienda stessa eventualmente soddisfatti in quanto acquirente coobbligato in solido

In caso di fallimento della società cedente, il curatore non è legittimato a promuovere l'azione per la dichiarazione di solidarietà dell'acquirente dell'azienda ceduta dalla società poi fallita nella obbligazione relativa al pagamento dei debiti contratti dalla stessa anteriormente alla cessione, e ciò in quanto detta azione non sarebbe proposta nell'interesse della massa dei creditori, poiché il suo eventuale accoglimento non comporterebbe alcun vantaggio per il fallimento, che sarebbe comunque tenuto ad ammettere al passivo, e pagare nei limiti della massa attiva disponibile, da un lato i creditori dell'azienda, senza potersi rivalere nei confronti dell'acquirente della stessa, e, dall'altro, quest'ultimo, agente in via di regresso in relazione ai debiti dell'azienda stessa eventualmente soddisfatti in quanto acquirente coobbligato in solido

Corte di Cassazione, ordinanza n. 25108 depositata il 23 agosto 2023 – All’estinzione della società, di persone o di capitali, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale l’obbligazione della società non si estingue ma si trasferisce ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, pendente societate, fossero limitatamente o illimitatamente responsabili per i debiti sociali

All'estinzione della società, di persone o di capitali, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale l'obbligazione della società non si estingue ma si trasferisce ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, pendente societate, fossero limitatamente o illimitatamente responsabili per i debiti sociali

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