IVA

Versamento IVA – Articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta 27 luglio 2021, n. 511 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 luglio 2021, n. 511 Interpello - Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 - Versamento IVA Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA] [...]

Definizione agevolata controversia IVA – Diritto di rivalsa del cedente e diritto a detrazione del cessionario della maggiore IVA – Risposta 26 luglio 2021, n. 510 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 26 luglio 2021, n. 510 Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Definizione agevolata controversia IVA - Diritto di rivalsa del cedente e diritto a detrazione del cessionario della maggiore IVA Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 luglio 2021, n. 21162 – Aliquota IVA agevolata – Interventi di risanamento conservativo di un edificio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 luglio 2021, n. 21162 Tributi - IVA - Aliquota agevolata - Interventi di risanamento conservativo di un edificio Rilevato che Dall'esposizione in fatto della sentenza impugnata si evince che: l'Agenzia delle entrate aveva notificato a C. s.r.l. un avviso di accertamento con il quale, relativamente all'anno 2003, aveva rettificato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 luglio 2021, n. 21053 – A fronte della contabilità complessivamente inattendibile l’Amministrazione può procedere al ricalcolo dell’imponibile attraverso il ricorso a presunzioni disconoscendo la detrazione dell’IVA e spettando al contribuente l’onere della prova della effettività delle operazioni indicate nella contabilità irregolare

A fronte della contabilità complessivamente inattendibile l'Amministrazione può procedere al ricalcolo dell'imponibile attraverso il ricorso a presunzioni disconoscendo la detrazione dell'IVA e spettando al contribuente l'onere della prova della effettività delle operazioni indicate nella contabilità irregolare

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 luglio 2021, n. 21005 – Il contribuente, pertanto, può portare in detrazione l’eccedenza d’imposta anche in assenza della dichiarazione annuale finale (e fino al secondo anno successivo a quello in cui è sorto il diritto) purché siano rispettati i requisiti sostanziali per poter fruire della detrazione, l’infrazione è da ritenere emendabile sul piano del rapporto impositivo quando si disponga ugualmente delle informazioni necessarie per dimostrare che il soggetto passivo, in quanto acquirente, ha il diritto di recuperare l’imposta pagata a titolo di rivalsa, sempreché non risulti in concreto impedita la prova della sussistenza dei requisiti sostanziali

Il contribuente, pertanto, può portare in detrazione l'eccedenza d'imposta anche in assenza della dichiarazione annuale finale (e fino al secondo anno successivo a quello in cui è sorto il diritto) purché siano rispettati i requisiti sostanziali per poter fruire della detrazione, l'infrazione è da ritenere emendabile sul piano del rapporto impositivo quando si disponga ugualmente delle informazioni necessarie per dimostrare che il soggetto passivo, in quanto acquirente, ha il diritto di recuperare l'imposta pagata a titolo di rivalsa, sempreché non risulti in concreto impedita la prova della sussistenza dei requisiti sostanziali

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