IVA

UE – Regolamento 04 dicembre 2018, n. 2018/1912 – Che modifica il regolamento (UE) n. 282/2011 per quanto riguarda talune esenzioni connesse alle operazioni intracomunitarie

UE - Regolamento 04 dicembre 2018, n. 2018/1912 Che modifica il regolamento (UE) n. 282/2011 per quanto riguarda talune esenzioni connesse alle operazioni intracomunitarie Articolo 1 Il regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 è modificato come segue: 1) nel capo VIII è inserita la sezione seguente:«Sezione 2 bis Esenzioni connesse alle operazione intracomunitarie (Articoli da [...]

Servizi elettronici via internet ed obbligo di emissione documento fiscale – Risposta 05 dicembre 2018, n. 96 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 05 dicembre 2018, n. 96 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Servizi elettronici Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito Alfa, di seguito anche "l’interpellante" o "l’istante", rappresenta il quesito qui di seguito sinteticamente riportato. L’istante è una società [...]

Trattamento Iva applicabile al servizio di illuminazione elettrica con lampade votive gestito direttamente dai Comuni – Risposta 04 dicembre 2018, n. 4 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 04 dicembre 2018, n. 4 Trattamento Iva applicabile al servizio di illuminazione elettrica con lampade votive gestito direttamente dai Comuni Con la richiesta di consulenza giuridica specificata in oggetto è stato esposto il seguente Quesito ALFA (di seguito Associazione istante) associazione senza scopo di lucro, cura i rapporti con gli [...]

Aliquota IVA applicabile alla fornitura di energia elettrica per il funzionamento delle parti comuni dei condomini – Risposta 04 dicembre 2018, n. 3 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 04 dicembre 2018, n. 3 Chiarimenti sulla corretta aliquota IVA applicabile alla fornitura di energia elettrica per il funzionamento delle parti comuni dei condomini. Consulenza giuridica fornita ai sensi dell’articolo 5 della legge 27 luglio 2000, n.212 Quesito L’Associazione ALFA chiede di sapere se alla fornitura di energia elettrica necessaria [...]

Rivalsa da accertamento ai sensi dell’art. 60, comma settimo, d.P.R. 633/1972 – Risposta 26 novembre 2018, n. 84 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 26 novembre 2018, n. 84 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000 n. 212 - Rivalsa da accertamento ai sensi dell’art. 60, comma settimo, d.P.R. 633/1972 Quesito La società Alfa, esercente attività di commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento e accessori, chiede chiarimenti in merito alla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 novembre 2018, n. 30354 – In tema di IVA, posto che è soggetto passivo l’imprenditore che esercita la propria attività in modo indipendente, sopportandone individualmente il relativo rischio, di per sé non risponde a tale nozione l’associazione temporanea d’imprese. Ne consegue che, non ravvisandosi un unitario soggetto passivo, non è consentito all’associazione temporanea d’imprese di valersi del metodo del reverse charge ai fini dell’assolvimento dell’iva

In tema di IVA, posto che è soggetto passivo l'imprenditore che esercita la propria attività in modo indipendente, sopportandone individualmente il relativo rischio, di per sé non risponde a tale nozione l'associazione temporanea d'imprese, la quale designa un fenomeno di raggruppamento di più imprese che per aggiudicarsi un appalto presentano un'offerta unitaria, conservando la propria indipendenza giuridica: e ciò a prescindere dalla configurazione del raggruppamento come orizzontale, ossia concernente lo svolgimento di attività omogenee, oppure verticale, cioè riguardante l'esecuzione di attività disomogenee. Ne consegue che, non ravvisandosi un unitario soggetto passivo, non è consentito all'associazione temporanea d'imprese di valersi del metodo del reverse charge ai fini dell'assolvimento dell'iva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 novembre 2018, n. 30377 – Il credito IVA può essere essere compensato dal contribuente, a pena di decadenza, “al più tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto”

In tema di cd. "condono tombale", l'Erario può accertare i crediti da agevolazione esposti dal contribuente nella dichiarazione, in quanto il condono - avendo come scopo il recupero di risorse finanziarie e la riduzione del contenzioso e non già l'accertamento dell'imponibile - elide in tutto o in parte, per sua natura, il debito fiscale, ma non opera sui crediti che il contribuente possa vantare nei confronti del fisco, che restano soggetti all'eventuale contestazione da parte dell'Ufficio

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