IVA

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 2122 sez. 9 del 10 aprile 2015 – La dazione al momento della stipula di un contratto preliminare, di una somma di denaro o di altre cose fungibili può effettuarsi a vario titolo: acconto, caparra penitenziale e caparra confirmatoria

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 2122 sez. 9  del 10 aprile 2015 IVA - SOMMA A TITOLO DI ACCONTO O DI CAPARRA CONFIRMATORIA - REGIME FISCALE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La società ricorrente, come rappresentata e difesa propone appello alla sentenza n. 458/24/2013 del 6/12/2013 della Commissione Tributaria Provinciale di Roma che ha respinto il ricorso, compensando [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Milano sentenza n. 259 del 3 marzo 2015 – Fatture emesse e non pagate ed obbligo preventivo di tentata escussione

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Milano sentenza n. 259 del 3 marzo 2015 IVA - FATTURE EMESSE E NON PAGATE - VARIAZIONE IN DIMINUZIONE - OBBLIGO PREVENTIVO TENTATA ESCUSSIONE - COMPATIBILITA' - REMISSIONE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. L'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale della Lombardia - Ufficio Grandi Contribuenti (di seguito: "l'Ufficio") indirizzava alla società [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 299 sez. 1 del 26 gennaio 2015 – Occorre ammettere  il rimborso Iva anche in caso di mancata  presentazione del modello VR, a condizione che l’istanza sia presentata entro il terminedecennale di cui all’art. 2946

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Roma sentenza n. 299 sez. 1 del 26 gennaio 2015 IVA - ECCEDENZA A CREDITO - RIMBORSO - ESPOSIZIONE IN DICHIARAZIONE -  MODELLO VR FATTO La società in questione, dopo aver cessato l'attività, con cancellazione dal registro delle imprese in data 20 dicembre 2001, presentava la dichiarazione i.v.a. in data 31 ottobre 2002, esponendo nel quadro VX, un [...]

Risoluzione n. 69/E del 13 giugno 2017 – AGENZIA DELLE ENTRATE – Operazioni di approvvigionamento di prodotti energetici

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 13 giugno 2017, n. 69/E Operazioni di approvvigionamento di prodotti energetici. Art. 269 Reg. (UE) n. 952/2013 e art. 8-bis D.P.R. n. 633/72. Chiarimenti Sono pervenute ad entrambe le Agenzie alcune richieste di chiarimenti in ordine a taluni profili applicativi delle disposizioni doganali e fiscali connesse alle operazioni di bunkeraggio [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 giugno 2017, n. 14407 – Infedele dichiarazione IVA – Sanzioni – D.Lgs. n. 158/2015 – Applicabilità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 giugno 2017, n. 14407 Iva - Infedele dichiarazione - Sanzioni - D.Lgs. n. 158/2015 - Applicabilità Fatti di causa In esito a verifica condotta nei confronti della s.p.a. A.M.I., i verbalizzanti riscontrarono che questa società emetteva nei confronti delle società concessionarie di spazi pubblicitari, tra le quali la s.p.a. [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 5 marzo 2015, n. C-479 – La Repubblica francese, avendo applicato un’aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto alla fornitura di libri digitali o elettronici, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 96 e 98 della direttiva n. 2006/112/CE, del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva n. 2010/88/UE del Consiglio, del 7 dicembre 2010, letti in combinato disposto con gli allegati II e III della suddetta direttiva e con il regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 del Consiglio, del 15 marzo 2011, recante disposizioni di applicazione della direttiva n. 2006/112

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 5 marzo 2015, n. C-479 INADEMPIMENTO DI UNO STATO – FISCALITA' – IVA – APPLICAZIONE DI UN’ALIQUOTA RIDOTTA – FORNITURA DI LIBRI DIGITALI O ELETTRONICI 1 Con il suo ricorso, la Commissione europea chiede alla Corte di dichiarare che la Repubblica francese, avendo applicato un’aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 23 aprile 2015, n. C-111/14 – Il principio di neutralità dell’imposta sul valore aggiunto dev’essere interpretato nel senso che osta a una disposizione nazionale che consente all’amministrazione tributaria di negare al prestatore di servizi il rimborso di tale imposta, da questi assolta, quando non è stato riconosciuto al destinatario di tali servizi – E’ debitore dell’imposta sul valore aggiunto solo il soggetto passivo che fornisce una prestazione di servizi quando quest’ultima è fornita a partire da un’organizzazione stabile situata nello Stato membro in cui tale imposta è dovuta

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 23 aprile 2015, n. C-111/14 SISTEMA COMUNE D’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO - DIRETTIVA 2006/112/CE - PRINCIPIO DELLA NEUTRALITA' FISCALE - PERSONA DEBITRICE DELL’IVA - LIQUIDAZIONE ERRATA DELL’IVA DA PARTE DEL DESTINATARIO - ASSOGGETTAMENTO ALL’IVA DEL PRESTATORE DI SERVIZI - DINIEGO DI CONCESSIONE DEL RIMBORSO DELL’IVA AL PRESTATORE DI SERVIZI 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 3 settembre 2015, n. C-463/14 – L’articolo 24, paragrafo 1, della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 va interpretato nel senso che la nozione di «prestazione di servizi» ricomprende i contratti di abbonamento per la fornitura di servizi di consulenza ed il l’esigibilità della medesima si verificano alla scadenza del periodo per cui il pagamento è stato concordato, senza che rilevi se e con quale frequenza il committente ha effettivamente usufruito dei servizi del prestatore

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 3 settembre 2015, n. C-463/14 RINVIO PREGIUDIZIALE – SISTEMA COMUNE D’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO – NOZIONE DI “PRESTAZIONE DI SERVIZI” – CONTRATTO DI ABBONAMENTO PER LA FORNITURA DI SERVIZI DI CONSULENZA – FATTO GENERATORE DELL’IMPOSTA – NECESSITA' DELLA PROVA DELLA PRESTAZIONE EFFETTIVA DEI SERVIZI – ESIGIBILITA' DELL’IMPOSTA 1 La domanda [...]

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