IVA

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 22 ottobre 2015, n. C-277/14 – Le disposizioni della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari devono essere interpretate nel senso che esse ostano a una normativa nazionale, quale quella di cui al procedimento principale, che neghi a un soggetto passivo il diritto di detrarre l’imposta del valore aggiunto dovuta o assolta per beni che gli sono stati ceduti sulla base dei rilievi che la fattura è stata emessa da un soggetto che deve essere considerato

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 22 ottobre 2015, n. C-277/14 RINVIO PREGIUDIZIALE – FISCALITA' – IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO – SESTA DIRETTIVA – DIRITTO ALLA DETRAZIONE – DINIEGO – VENDITA EFFETTUATA DA UN SOGGETTO CONSIDERATO INESISTENTE Sentenza 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 giugno 2017, n. 14369 – Accertamento IVA per operazione infracomunitaria – Imponibilità – Procedimento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 giugno 2017, n. 14369 Tributi indiretti - IVA - Accertamento - Operazione infracomunitaria - Imponibilità - Procedimento Rilevato che Con sentenza in data 12 ottobre 2015 la Commissione tributaria regionale della Toscana respingeva l'appello proposto dall'Agenzia delle entrate, ufficio locale, avverso la sentenza n. 36/16/13 della Commissione tributaria provinciale [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 9 ottobre 2014, n. C-492/13 – L’amministrazione tributaria di uno Stato membro neghi l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto per una cessione intracomunitaria perché l’acquirente non era identificato ai fini di tale imposta in un altro Stato membro e il fornitore non ha dimostrato né l’autenticità della firma figurante sui documenti prodotti per corroborare la sua dichiarazione di cessione asseritamente esentata, né che la persona che ha sottoscritto tali documenti in nome dell’acquirente avesse facoltà di rappresentare quest’ultimo, laddove le prove che giustificano il diritto all’esenzione prodotte dal fornitore per corroborare la sua dichiarazione erano conformi all’elenco di documenti, stabilito dal diritto nazionale, da presentare alla suddetta amministrazione e, in un primo tempo, sono state da quest’ultima accettate quali prove giustificative. Tale circostanza deve essere verificata dal giudice del rinvio

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 9 ottobre 2014, n. C-492/13 RINVIO PREGIUDIZIALE - FISCALITA' - IVA - DIRETTIVA 2006/112/CE - ARTICOLO 138, PARAGRAFO 1 - ESENZIONI CONNESSE ALLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE - ACQUIRENTE NON IDENTIFICATO AI FINI DELL’IVA - OBBLIGO DEL VENDITORE DI ACCERTARE L’AUTENTICITA' DELLA FIRMA DELL’ACQUIRENTE O DEL SUO RAPPRESENTANTE - PRINCIPI DI PROPORZIONALITA', DI CERTEZZA DEL DIRITTO E DI TUTELA DEL [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 17 luglio 2014, n. C-272/13 – L’articolo 16, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977 non osta a una normativa nazionale che subordini la concessione dell’esenzione dal pagamento dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione, prevista da tale normativa, alla condizione che le merci importate e destinate a un deposito fiscale ai fini di tale imposta siano fisicamente introdotte nel medesimo

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 17 luglio 2014, n. C-272/13 RINVIO PREGIUDIZIALE – IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO – ESENZIONE DELLE IMPORTAZIONI DI BENI DESTINATI AD ESSERE IMMESSI IN UN REGIME DI DEPOSITO DIVERSO DA QUELLO DOGANALE – OBBLIGO DI INTRODURRE FISICAMENTE LE MERCI NEL DEPOSITO – INOSSERVANZA – OBBLIGO DI VERSARE L’IVA NONOSTANTE IL [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 12 giugno 2014, n. C-461/12 – La base imponibile uniforme, deve essere interpretato nel senso che la vendita di una carta di sconto, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, non costituisce un’operazione riguardante «altri titoli» o «altri effetti commerciali», ai sensi, rispettivamente, dei punti 5 e 3 della medesima disposizione, che contempla determinate operazioni che gli Stati membri devono esonerare dall’imposta sul valore aggiunto.

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 12 giugno 2014, n. C-461/12 RINVIO PREGIUDIZIALE – SESTA DIRETTIVA IVA – ESENZIONI – ARTICOLO 13, PARTE B, LETTERA D), PUNTI 3 E 5 – NOZIONI DI “ALTRI TITOLI” E DI “ALTRI EFFETTI COMMERCIALI” – SISTEMA DI PROMOZIONE DELLE VENDITE – CARTA DI SCONTO – BASE IMPONIBILE Sentenza 1 La [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 15 maggio 2014, n. C-337/13 –  I soggetti passivi possono far valere l’articolo 90, paragrafo 1, della direttiva 2006/112 dinanzi ai giudici nazionali nei confronti dello Stato membro per ottenere la riduzione della loro base imponibile dell’imposta sul valore aggiunto

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 15 maggio 2014, n. C-337/13 RINVIO PREGIUDIZIALE - SISTEMA COMUNE D’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO - DIRETTIVA 2006/112/CE - ARTICOLO 90 - RIDUZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - PORTATA DEGLI OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI - EFFETTO DIRETTO» 1  La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’articolo 90 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 13 marzo 2014, n. C-204/13 – IVA base imponibile uniforme, come modificata dalla direttiva 95/7/CE del Consiglio, del 10 aprile 1995, devono essere interpretati, in relazione al principio di neutralità dell’imposta sul valore aggiunto, nel senso che il socio di una società di diritto civile esercente attività di consulenza fiscale, che acquisisca dalla società medesima parte della clientela al solo scopo di cederla direttamente, a titolo gratuito e a fini di attività d’impresa, ad altra società di consulenza fiscale, di nuova costituzione, di cui egli è il socio principale, senza però che tale clientela rientri nel patrimonio della società di nuova costituzione, non ha diritto di detrarre l’imposta sul valore aggiunto versata a monte sull’acquisizione della clientela di cui trattasi

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 13 marzo 2014, n. C-204/13 FISCALITA' - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO - NASCITA E PORTATA DEL DIRITTO ALLA DETRAZIONE - SCIOGLIMENTO DI UNA SOCIETA' DA PARTE DI UN SOCIO - ACQUISIZIONE DI UNA PARTE DELLA CLIENTELA DI TALE SOCIETA' - CONFERIMENTO IN NATURA IN UN’ALTRA SOCIETA' - PAGAMENTO DELL’IMPOSTA [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 13 marzo 2014, n. C-107/13 – Gli articoli 65, 90, paragrafo 1, 168, lettera a), 185, paragrafo 1, e 193 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, devono essere interpretati nel senso che impongono che la detrazione dell’imposta sul valore aggiunto, operata dal destinatario di una fattura redatta ai fini del pagamento di un acconto concernente la cessione di beni, sia rettificata nel caso in cui, in circostanze come quelle di cui al procedimento principale, tale cessione, in definitiva, non sia stata effettuata, anche qualora il fornitore resti debitore di tale imposta e non abbia rimborsato l’acconto

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 13 marzo 2014, n. C-107/13 SISTEMA COMUNE D’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO - DETRAZIONE DELL’IMPOSTA ASSOLTA A MONTE - VERSAMENTO DI ACCONTI - DINIEGO DI CONCESSIONE DELLA DETRAZIONE - EVASIONE - RETTIFICA DELLA DETRAZIONE IN CASO DI MANCATA EFFETTUAZIONE DELL’OPERAZIONE IMPONIBILE - PRESUPPOSTI Sentenza 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale [...]

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