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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 marzo 2020, n. 7085 – La sospensione del procedimento disciplinare in pendenza del procedimento penale, di cui all’art. 55 ter, comma 1, del d.lgs. n. 165 del 2001, costituisce facoltà discrezionale attribuita alla PA

La sospensione del procedimento disciplinare in pendenza del procedimento penale, di cui all'art. 55 ter, comma 1, del d.lgs. n. 165 del 2001, costituisce facoltà discrezionale attribuita alla PA, la quale, fermo il principio della tendenziale autonomia del procedimento disciplinare rispetto a quello penale, può esercitarla qualora, per la complessità degli accertamenti o per altre cause, non disponga di elementi necessari per la definizione del procedimento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 marzo 2020, n. 6438 – Licenziamento per soppressione del posto di lavoro con compiti ridistribuiti tra gli altri dipendenti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 marzo 2020, n. 6438 Licenziamento - Soppressione del posto di lavoro - Compiti ridistribuiti tra gli altri dipendenti - Anzianità lavorativa Ritenuto in fatto 1. Adito da D.P. con ricorso ai sensi della L. n. 92 del 2012 per sentir dichiarare l'illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo intimatogli [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 marzo 2020, n. 5897 – Licenziamento disciplinare a seguito di arresto disposto per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 marzo 2020, n. 5897 Licenziamento disciplinare - Arresto disposto per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti - Fatti storici accertati con sentenza penale di cui all'art. 444 c.p.p. - Idoneità ad acquisire rilevanza in sede disciplinare - Natura e qualità del singolo rapporto, della posizione delle parti, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 febbraio 2020, n. 5406 – La riassunzione ai sensi dell’art. 8 l. cit., a differenza della reintegrazione a norma dell’art. 18 l. 300/1970, determina la ricostituzione ex nunc del rapporto di lavoro, per cui quando il lavoratore chieda il pagamento dell’indennità, il datore di lavoro, ove risulti confermata la mancanza di una valida giustificazione del licenziamento, non può sottrarsi al pagamento dell’indennità offrendo la riassunzione

La riassunzione ai sensi dell'art. 8 l. cit., a differenza della reintegrazione a norma dell'art. 18 l. 300/1970, determina la ricostituzione ex nunc del rapporto di lavoro, per cui quando il lavoratore chieda il pagamento dell'indennità, il datore di lavoro, ove risulti confermata la mancanza di una valida giustificazione del licenziamento, non può sottrarsi al pagamento dell'indennità offrendo la riassunzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2020, n. 5241 – Firma indotta conciliazione sindacale – Dimostrazione di eventuali artifici e raggiri

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 febbraio 2020, n. 5241 Licenziamento - Firma indotta conciliazione sindacale - Dimostrazione di eventuali artifici e raggiri - Volontà di entrambe le parti desumibile dal verbale di conciliazione Rilevato che 1. Con ricorso ex art. 1 co. 48 legge n. 92 del 2012 Z.F. ha adito il Tribunale di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 febbraio 2020, n. 4879 – In tema di licenziamento disciplinare, il radicale difetto di contestazione dell’infrazione determina l’inesistenza dell’intero procedimento, e non solo l’inosservanza delle norme che lo disciplinano, con conseguente applicazione della tutela reintegratola

In tema di licenziamento disciplinare, il radicale difetto di contestazione dell’infrazione determina l'inesistenza dell'intero procedimento, e non solo l'inosservanza delle norme che lo disciplinano, con conseguente applicazione della tutela reintegratola

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