licenziamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 aprile 2019, n. 11237 – Licenziamento senza preavviso, di un dipendente dell’Agenzia delle Entrate, per svolgimento di attività di consulenza fiscale in favore di un privato – Violazione dell’obbligo di fedeltà ed esclusività della prestazione lavorativa e del divieto di svolgimento di attività in conflitto di interessi

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 24 aprile 2019, n. 11237 Licenziamento senza preavviso - Svolgimento di attività di consulenza fiscale in favore di un privato - Violazione dell'obbligo di fedeltà ed esclusività della prestazione lavorativa e del divieto di svolgimento di attività in conflitto di interessi Fatti di causa 1.1. Con ricorso al Tribunale di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 aprile 2019, n. 10572 – La qualificazione dell’infermità del lavoratore, come infortunio sul lavoro, anziché come malattia professionale, non preclude, in nessun caso, al giudice di conoscere e decidere la questione se le assenze del lavoratore risultino comunque imputabili a responsabilità del datore di lavoro e, come tali, non siano computabili nel periodo di comporto

l'accertamento negativo effettuato dall'INAIL sulla qualificazione dell’infermità del lavoratore, nell'ambito del procedimento amministrativo per il riconoscimento delle prestazioni dallo stesso erogabili, non preclude al giudice di verificare se le assenze, causate dalla stessa infermità, risultino comunque imputabili a responsabilità del datore di lavoro e, come tali non siano computabili nel periodo di comporto di cui all’art. 2110 c.c. (Cass. n. 26583/17).

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10725 – Il lavoratore assente per malattia ha facoltà di domandare la fruizione delle ferie maturate e non godute, allo scopo di sospendere il decorso del periodo di comporto, non sussistendo una incompatibilità assoluta tra malattia e ferie, senza che a tale facoltà corrisponda comunque un obbligo del datore di lavoro di accedere alla richiesta

Il lavoratore assente per malattia ha facoltà di domandare la fruizione delle ferie maturate e non godute, allo scopo di sospendere il decorso del periodo di comporto, non sussistendo una incompatibilità assoluta tra malattia e ferie, senza che a tale facoltà corrisponda comunque un obbligo del datore di lavoro di accedere alla richiesta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10721 – La sola maturazione del diritto a pensione ed anche la sola domanda di pensione, non estingue affatto il rapporto di lavoro sin quando non vi sia un atto (licenziamento, dimissioni o pensionamento) idoneo a risolverlo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10721 Licenziamento per superamento del periodo di comporto - Illegittimità - Calcolo della misura del risarcimento del danno Rilevato che Con ricorso al Pretore di Bari, N.F. chiedeva accertarsi il suo diritto al risarcimento del danno biologico e morale conseguente alle modalità di esecuzione (in tesi [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 aprile 2019, n. 10598 – Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo (per abbandono del posto di lavoro) rientra nell’ambito dei licenziamenti di tipo disciplinare, costituendo pur sempre una sanzione a comportamenti ritenuti tali da incidere in modo insanabile sul regolare proseguimento del rapporto di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 aprile 2019, n. 10598 Licenziamento per giustificato motivo soggettivo - Sanzioni disciplinari - Assenza ingiustificata - Abbandono del posto di lavoro - Proporzionalità dell’addebito Rilevato che il Tribunale di Milano rigettava il ricorso proposto da R.D. nei confronti di T.W. s.p.a. (d'ora in avanti: T.) ai sensi dell'art. 1 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 aprile 2019, n. 10576 – Licenziamento disciplinare e proporzionalità della sanzione – Condotte punibili con una sanzione conservativa sulla base delle previsioni dei contratti collettivi

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 16 aprile 2019, n. 10576 Licenziamento disciplinare - Sanzione sproporzionata - Condotte punibili con una sanzione conservativa sulla base delle previsioni dei contratti collettivi - Individuazione del CCNL applicabile - Erronea applicazione dell'art. 2119 c.c. in relazione alle norme violate Svolgimento del processo Il Tribunale di Napoli con sentenza n. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10343 – Licenziamento per giusta causa, il criterio di immediatezza va inteso in senso relativo, dovendosi tener conto della specifica natura dell’illecito disciplinare, nonché del tempo occorrente per l’espletamento delle indagini – La motivazione è solo apparente quando non renda percepibile il fondamento della decisione

il criterio di immediatezza va inteso in senso relativo, dovendosi tener conto della specifica natura dell'illecito disciplinare, nonché del tempo occorrente per l'espletamento delle indagini, che è tanto maggiore quanto più è complessa l'organizzazione aziendale; la relativa valutazione del giudice di merito è poi insindacabile in sede di legittimità se sorretta da motivazione adeguata e priva di vizi logici

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 aprile 2019, n. 10047 – Licenziamento per riduzione del personale, la comunicazione ex art. 4 comma 9 della legge nr. 223 del 1991, anche in presenza di criteri stabiliti in sede di accordo sindacale, non può limitarsi ad una presa d’atto degli stessi ma deve indicare il modo in cui quei criteri sono stati applicati

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 10 aprile 2019, n. 10047 Licenziamento - Procedura di riduzione del personale - Puntuale indicazione delle modalità di applicazione dei criteri di scelta Fatti di causa 1. Il Tribunale di Verbania, con sentenza del 3.8.2017, respingeva la domanda di impugnativa del licenziamento intimato a P.P., nell'ambito di una procedura di [...]

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