licenziamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 marzo 2019, n. 7647 – In tema di licenziamento illegittimo, il datore di lavoro che contesti la richiesta risarcitoria pervenutagli dal lavoratore è onerato, pur con l’ausilio di presunzioni semplici, della prova dell’aliunde percipiendum, allo scopo di conseguire il ridimensionamento della quantificazione del danno, a nulla rilevando la difficoltà di tale tipo di prova o la mancata collaborazione del dipendente estromesso dall’azienda

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 marzo 2019, n. 7647 Licenziamento disciplinare - Illegittimità - Indennità risarcitoria - Risarcimento del danno Fatti di causa 1. La Corte d'Appello di Venezia, con sentenza non definitiva pubblicata il 29 gennaio 2016, annullò il licenziamento disciplinare intimato il 7 marzo 2014 dalla Banca Popolare di Vicenza a D.Z., [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 marzo 2019, n. 7642 – In tema di licenziamento collettivo, il relativo annullamento per violazione dei criteri di scelta non può essere domandato indistintamente da ciascuno dei lavoratori licenziati ma soltanto da coloro che, tra essi, abbiano in concreto subito un pregiudizio per effetto della violazione, perché avente rilievo determinante rispetto al licenziamento

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 marzo 2019, n. 7642 Licenziamento - Procedura di riduzione del personale - Criteri di scelta - Programmi di riconversione industriale - Soppressione delle attività all'interno delle aree di produzione Fatti di causa 1. Il Tribunale di Nocera Inferiore, con sentenza nr. 417 del 7.3.2017, rigettava l'opposizione proposta dalla società [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 marzo 2019, n. 7591 – In tema di licenziamento collettivo, il relativo annullamento per violazione dei criteri di scelta non può essere domandato indistintamente da ciascuno dei lavoratori licenziati ma soltanto da coloro che, tra essi, abbiano in concreto subito un pregiudizio per effetto della violazione, perché avente rilievo determinante rispetto al licenziamento

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 marzo 2019, n. 7591 Riduzione del personale - Criteri di scelta - Art. 5, legge n. 223/1991 - Programmi di riconversione industriale Fatti di causa 1. Il Tribunale di Nocera Inferiore, con sentenza nr. 1010 del 5.6.2017 accoglieva la domanda volta ad accertare l'illegittimità del licenziamento intimato dalla società [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 marzo 2019, n. 7598 – In caso di licenziamento intimato prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero, e non rientrante, secondo il precedente regime, tra le ipotesi assoggettata a tutela reale l’impugnazione deve essere proposta ai sensi dell’art. 414 cod. proc. civ.

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 marzo 2019, n. 7598 Licenziamento orale - Differenze retributive e indennità varie - Impugnazione - Rito ordinario e c.d. rito Fornero Rilevato che 1. L'odierna ricorrente adiva il Giudice del lavoro del Tribunale di Foggia con ricorso ex art. 414 cod. proc. civ., deducendo di avere lavorato alle dipendenze [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 marzo 2019, n. 7315 – Licenziamento disciplinare per esercizio di attività concorrenziale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 14 marzo 2019, n. 7315 Licenziamento disciplinare - Invalidità - Sussistenza e gravità dell'illecito - Esercizio di attività concorrenziale Ritenuto in fatto 1. Con sentenza in data 29 marzo 2017, la Corte d'Appello di Napoli ha respinto l'impugnazione proposta da M. G. avverso la decisione di primo grado con cui [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 marzo 2019, n. 7174 – Per il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è necessario verificare la sussistenza di un nesso causale tra l’accertata ragione, inerente l’attività produttiva e l’organizzazione del lavoro come dichiarata dall’imprenditore e l’intimato licenziamento in termini di riferibilità e di coerenza rispetto alla ristrutturazione operata

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 marzo 2019, n. 7174 Licenziamento per giustificato motivo oggettivo - Ridimensionamento aziendale - Esternalizzazione del servizio - Insussistenza Fatti di causa Con sentenza in data 28 giugno 2017, la Corte d'appello di Ancona rigettava i reclami principale e incidentale rispettivamente proposti da P.I. s.r.l. e da G.C. avverso la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 marzo 2019, n. 7166 – In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un’unità produttiva o ad uno specifico settore dell’azienda, la platea dei lavoratori interessati può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore solo sulla base di oggettive esigenze aziendali, in relazione al progetto di ristrutturazione aziendale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 marzo 2019, n. 7166 Licenziamento collettivo - Criterio selettivo dell'assegnazione dei dipendenti in esubero - Fungibilità delle mansioni - Accertamento Fatti di causa 1. Con sentenza n. 1781/2016, pubblicata il 16 febbraio 2017, la Corte di appello di Milano, in riforma della sentenza di primo grado, ha annullato, con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 marzo 2019, n. 7167 – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo ed accertamento dell’insussistenza di un effettivo collegamento tra il riassetto organizzativo e la soppressione del posto di lavoro

il nuovo regime sanzionatorio introdotto dalla l. n. 92 del 2012 in tema di recesso datoriale per giustificato motivo oggettivo prevede, come regola, il pagamento a favore del lavoratore di un'indennità risarcitoria compresa tra un minimo di dodici e un massimo di ventiquattro mensilità, mentre riserva il ripristino del rapporto, oltre ad un risarcimento che non può superare le dodici mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, alle ipotesi eccezionali connotate - in luogo del mero difetto degli "estremi" della fattispecie - dalla manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento

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