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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2018, n. 28926 – Accertamento del licenziamento per discriminazione per ragioni di sesso

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 novembre 2018, n. 28926 Licenziamento - Discriminazione per ragioni di sesso - Causa matrimonio - Carattere ritorsivo - Accertamento Fatto Con sentenza in data 28 aprile 2016, la Corte d'appello di Bologna rigettava l'istanza di revocazione proposta, ai sensi dell'art. 395 n. 4 c.p.c., da P. C. avverso la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 novembre 2018, n. 28483 – Licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica applicabilità del nuovo termine di decadenza anche a quelli anteriori dl 2012

l'applicabilità del nuovo termine decadenziale previsto dall'art. 32, I. n. 183/2010, con decorrenza dall'1.1.2012, secondo il disposto dell'art. 2, comma 54, d.l. 225/2010 conv. in I. n. 10/2011, anche ai licenziamenti intimati anteriormente alla data di entrata in vigore della disciplina predetta, intervenendo essa su situazioni giuridiche soggettive da ritenersi, stante il mancato avvio dell'azione giudiziaria, anche in precedenza soggetta al diverso limite della prescrizione quinquennale, non esaurite che, in quanto tali, ne escludono il carattere retroattivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 novembre 2018, n. 28471 – Licenziamento disciplinare per svolgimento di altra attività lavorativa durante fruizione di congedo per malattia

lo svolgimento di altra attività lavorativa da parte del dipendente durante lo stato di malattia configura la violazione degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà, nonché dei doveri generali di correttezza e buona fede, sia nell'ipotesi in cui tale attività esterna sia, di per sé, sufficiente a far presumere l'inesistenza della malattia, sia nel caso in cui la medesima attività possa pregiudicare o ritardare la guarigione o il rientro in servizio, valutata con giudizio ex ante in relazione alla natura della patologia e delle mansioni svolte

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 novembre 2018, n. 28232 – Nei licenziamenti disciplinari, qualora il licenziamento sia intimato per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, come definiti dalla legge la pubblicità del codice disciplinare non è necessaria al fine della validità del licenziamento disciplinare

la pubblicità del codice disciplinare, necessaria, in ogni caso, al fine della validità delle sanzioni disciplinari conservative, non è necessaria al fine della validità del licenziamento disciplinare, qualora il licenziamento sia intimato per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, come definiti dalla legge, mentre è necessaria qualora lo stesso licenziamento sia intimato per specifiche ipotesi giustificatrici del recesso previste da normativa secondaria, collettiva o legittimamente posta dal datore di lavoro" e che la contestazione del licenziamento (concretandosi nell'esposizione delle ragioni di fatto, ossia nella prolungata assenza dal posto di lavoro senza alcuna giustificazione) fosse già esaustiva, venendo in tal modo meno l'obbligo di rendere noti i motivi, di cui all'art. 2 della l. n. 604 del 1966

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