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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 novembre 2018, n. 29774 – Licenziamento disciplinari per assenza ingiustificata nel posto di lavoro ed onere della prova della recidiva

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 novembre 2018, n. 29774 Licenziamento per motivi disciplinari - Assenza ingiustificata nel posto di lavoro - Recidiva - Prova degli addebiti Fatti di causa 1. La Corte di appello di Campobasso, pronunziando in sede di reclamo, in riforma della sentenza di primo grado, ha respinto la domanda con la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 novembre 2018, n. 29764 – Il licenziamento per ritorsione, diretta o indiretta, costituisce l’ingiusta e arbitraria reazione ad un comportamento legittimo del lavoratore colpito o di altra persona ad esso legata e pertanto accomunata nella reazione, che ne comporta la nullità, quando il motivo ritorsivo sia stato il solo determinante e sempre che il lavoratore ne abbia fornito prova, anche con presunzioni

il licenziamento per ritorsione, diretta o indiretta, costituisce l'ingiusta e arbitraria reazione ad un comportamento legittimo del lavoratore colpito o di altra persona ad esso legata e pertanto accomunata nella reazione, che ne comporta la nullità, quando il motivo ritorsivo sia stato il solo determinante e sempre che il lavoratore ne abbia fornito prova, anche con presunzioni ai fini della qualificazione di un rapporto di lavoro come autonomo o subordinato, occorra fare riferimento ai dati fattuali emergenti dal concreto svolgimento della prestazione, piuttosto che alla volontà espressa dalle parti al momento della stipula del contratto di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 novembre 2018, n. 29631 – Licenziamento per plurime irregolari condotte – Va provata la violazione della procedura disciplinare

Licenziamento per plurime irregolari condotte - Va provata la violazione della procedura disciplinare - il criterio di immediatezza della contestazione deve essere inteso "in senso relativo, dovendosi tener conto della specifica natura dell'illecito disciplinare, nonché del tempo occorrente per l'espletamento delle indagini, tanto maggiore quanto più è complessa l'organizzazione aziendale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 novembre 2018, n. 29376 – In tema di conseguenze patrimoniali da licenziamento illegittimo ex art. 18 della legge n. 300 del 1970, la retribuzione globale di fatto deve essere commisurata a quella che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato, ad eccezione dei compensi eventuali e di cui non sia certa la percezione

In tema di conseguenze patrimoniali da licenziamento illegittimo ex art. 18 della legge n. 300 del 1970, la retribuzione globale di fatto deve essere commisurata a quella che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato, ad eccezione dei compensi eventuali e di cui non sia certa la percezione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 novembre 2018, n. 28252 – Nel lavoro subordinato, il patto di prova tutela l’interesse di entrambe le parti del rapporto a sperimentarne la convenienza, dovendosi ritenere l’illegittimità del ratto ove la suddetta verifica sia già intervenuta, con esito positivo, per le specifiche mansioni

Nel lavoro subordinato, il patto di prova tutela l'interesse di entrambe le parti del rapporto a sperimentarne la convenienza, dovendosi ritenere l'illegittimità del ratto ove la suddetta verifica sia già intervenuta, con esito positivo, per le specifiche mansioni in virtù di prestazione resa dallo stesso lavoratore, per un congruo lasso di tempo, a favore del medesimo datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2018, n. 29183 – In tema di procedura di mobilità, la previsione, di cui all’art. 4, nono comma, legge n. 223 del 1991, secondo cui il datore di lavoro, nella comunicazione preventiva con la quale dà inizio alla procedura, deve dare una “puntuale indicazione” dei criteri di scelta e delle modalità applicative

Entro sette giorni dalla comunicazione dei recessi, l'elenco dei lavoratori licenziati con l'indicazione per ciascun soggetto del nominativo del luogo di residenza, della qualifica, del livello di inquadramento dell'età, del carico di famiglia, nonché con puntuale indicazione delle modalità con le quali sono stati applicati i criteri di scelta di cui all'articolo 5, comma 1, deve essere comunicato per iscritto all'Ufficio regionale del lavoro e della massima occupazione competente, alla Commissione regionale per l'impiego e alle associazioni di categoria di cui al comma

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2018, n. 28926 – Accertamento del licenziamento per discriminazione per ragioni di sesso

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 novembre 2018, n. 28926 Licenziamento - Discriminazione per ragioni di sesso - Causa matrimonio - Carattere ritorsivo - Accertamento Fatto Con sentenza in data 28 aprile 2016, la Corte d'appello di Bologna rigettava l'istanza di revocazione proposta, ai sensi dell'art. 395 n. 4 c.p.c., da P. C. avverso la [...]

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