NOTIFICHE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 febbraio 2020, n. 5552 – Non è idonea a far decorrere il termine breve la notifica della sentenza in forma esecutiva indirizzata all’I.N.A.I.L., in persona del legale rappresentante prò tempore essendo priva di rilievo la circostanza che in quel luogo il difensore, non menzionato nella richiesta di notificazione, avesse a sua volta eletto domicilio

Non è idonea a far decorrere il termine breve la notifica della sentenza in forma esecutiva indirizzata all'I.N.A.I.L., in persona del legale rappresentante prò tempore essendo priva di rilievo la circostanza che in quel luogo il difensore, non menzionato nella richiesta di notificazione, avesse a sua volta eletto domicilio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 febbraio 2020, n. 5503 – Ricorso inammissibile per omesso deposito ricevuta di ritorno della notifica a mezzo posta raccomandata

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 febbraio 2020, n. 5503 Tributi - Contenzioso tributario - Notifica a mezzo posta raccomandata - Omesso deposito ricevuta di ritorno - Ricorso inammissibile Rilevato che L'Agenzia delle dogane impugna per cassazione, con quattro motivi, la decisione della CTR in epigrafe, che, confermando la decisione di primo grado, aveva ritenuto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 febbraio 2020, n. 5507 – La cancellazione della società di persone dal registro delle imprese ne determina l’estinzione e la priva della capacità di stare in giudizio, operando un fenomeno di tipo successorio, in forza del quale i rapporti obbligatori facenti capo all’ente non si estinguono, ma si trasferiscono ai soci

La cancellazione della società di persone dal registro delle imprese ne determina l'estinzione e la priva della capacità di stare in giudizio, operando un fenomeno di tipo successorio, in forza del quale i rapporti obbligatori facenti capo all'ente non si estinguono, ma si trasferiscono ai soci

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 febbraio 2020, n. 4884 – Nell’ipotesi in cui il destinatario della cartella di pagamento ne contesti la notifica, l’agente della riscossione può dimostrarla producendo copia della stessa, senza che abbia l’onere di depositarne né l’originale, né la copia integrale, non essendovi alcuna norma che lo imponga o che ne sanzioni l’omissione con la nullità della stessa o della sua notifica

Nell'ipotesi in cui il destinatario della cartella di pagamento ne contesti la notifica, l'agente della riscossione può dimostrarla producendo copia della stessa, senza che abbia l'onere di depositarne né l'originale, né la copia integrale, non essendovi alcuna norma che lo imponga o che ne sanzioni l'omissione con la nullità della stessa o della sua notifica

Inammissibilità del ricorso per mancata attestazione di conformità dell’atto notificato a quello originale

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 2887 depositata il 7 febbraio 2020 intervenendo in tema di notificazione del ricorso ha ribadito che "la mancanza della sottoscrizione sull'attestazione di conformità apposta sullo stesso, considerato che tale attestazione deve avere la forma e il contenuto di una dichiarazione, sottoscritta dal difensore, con la quale il medesimo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2020, n. 5180 – Vizi di notifica – La ricorrente ha ripreso il procedimento notificatorio, al fine di addivenire al perfezionamento della notifica e quindi alla regolare instaurazione del contraddittorio, oltre il termine di giorni trenta, dal momento in cui ha avuto conoscenza del mancato perfezionamento della prima notifica, per causa ad essa non imputabile, pari alla metà del termine di cui all’art. 325, comma 2, cod. proc. civ.

la ricorrente ha ripreso il procedimento notificatorio, al fine di addivenire al perfezionamento della notifica e quindi alla regolare instaurazione del contraddittorio, oltre il termine di giorni trenta, dal momento in cui ha avuto conoscenza del mancato perfezionamento della prima notifica, per causa ad essa non imputabile, pari alla metà del termine di cui all'art. 325, comma 2, cod. proc. civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 febbraio 2020, n. 5111 – In tema di contenzioso tributario, la notifica dell’atto di appello effettuata nei confronti dell’originario difensore revocato, anziché in favore di quello nominato in sua sostituzione, non è inesistente, ma nulla, anche ove la controparte abbia avuto conoscenza legale di detta sostituzione, sicché la stessa è rinnovabile ai sensi dell’art. 291 c.p.c.

In tema di contenzioso tributario, la notifica dell'atto di appello effettuata nei confronti dell'originario difensore revocato, anziché in favore di quello nominato in sua sostituzione, non è inesistente, ma nulla, anche ove la controparte abbia avuto conoscenza legale di detta sostituzione, sicché la stessa è rinnovabile ai sensi dell'art. 291 c.p.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 febbraio 2020, n. 4624 – In tema di notifiche telematiche si può ritenere che nel momento in cui il sistema genera la ricevuta di accettazione della PEC e di consegna della stessa nella casella del destinatario si determina una presunzione di conoscenza della comunicazione da parte del destinatario, gravando sul destinatario l’obbligo di rendere edotto il mittente incolpevole delle difficoltà di cognizione del contenuto della comunicazione legate all’utilizzo dello strumento telematico

In tema di notifiche telematiche si può ritenere che nel momento in cui il sistema genera la ricevuta di accettazione della PEC e di consegna della stessa nella casella del destinatario si determina una presunzione di conoscenza della comunicazione da parte del destinatario, gravando sul destinatario l'obbligo di rendere edotto il mittente incolpevole delle difficoltà di cognizione del contenuto della comunicazione legate all'utilizzo dello strumento telematico

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