NOTIFICHE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 febbraio 2020, n. 2490 – Nel processo tributario la regola secondo cui la notificazione a mezzo posta si perfeziona, per il notificante, alla data di spedizione dell’atto, anziché a quella della sua ricezione da parte del destinatario, trova applicazione anche nell’ipotesi in cui la spedizione avvenga in busta anziché in piego, come previsto dall’art. 20, comma secondo, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

Nel processo tributario la regola secondo cui la notificazione a mezzo posta si perfeziona, per il notificante, alla data di spedizione dell'atto, anziché a quella della sua ricezione da parte del destinatario, trova applicazione anche nell'ipotesi in cui la spedizione avvenga in busta anziché in piego, come previsto dall'art. 20, comma secondo, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 1996 depositata il 29 gennaio 2020 – Ai fini dell’estinzione delle contravvenzioni in materia di sicurezza ed igiene del lavoro il legislatore non ha prescritto che il verbale di ammissione al pagamento della sanzione amministrativa sia formalmente notificato al contravventore, per cui è sufficiente qualsiasi modalità idonea a comunicare il contenuto dell’atto, rimanendo a carico del destinatario l’onere di dimostrare di essersi trovato, senza sua colpa, nella impossibilità di acquisirne la conoscenza

Ai fini dell'estinzione delle contravvenzioni in materia di sicurezza ed igiene del lavoro il legislatore non ha prescritto che il verbale di ammissione al pagamento della sanzione amministrativa sia formalmente notificato al contravventore, per cui è sufficiente qualsiasi modalità idonea a comunicare il contenuto dell'atto, rimanendo a carico del destinatario l'onere di dimostrare di essersi trovato, senza sua colpa, nella impossibilità di acquisirne la conoscenza

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 gennaio 2020, n. 2313 – Neutralità nella tassazione in rapporti transnazionali e dividendi corrisposti da società figlia italiana a società madre del Regno Unito – Convenzione Italia-Regno Unito contro le doppie imposizioni

L'articolo 4, paragrafo 1, della Direttiva 90/435/CEE del Consiglio, del 23 luglio 1990, concernente il regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie di Stati membri diversi, come modificata dalla Direttiva 2003/123/CE del Consiglio, del 22 dicembre 2003, deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa di uno Stato membro ai sensi della quale i dividendi che una società madre percepisce dalla sua società figlia debbano essere, in un primo tempo, inclusi nella base imponibile della società madre, prima di poter fare, in un secondo tempo, oggetto di una deduzione, nella misura del 95% del loro importo, la cui eccedenza può essere riportata agli esercizi successivi senza limiti nel tempo, deduzione che è prioritaria rispetto ad un'altra deduzione fiscale il cui rinvio sia limitato nel tempo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 gennaio 2020, n. 1662 – In caso di infortunio sul lavoro, se si accerta la sussistenza di fattori patologici preesistenti non aventi origine professionale, il giudice deve, anche di ufficio, fare applicazione del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, art. 79

In caso di infortunio sul lavoro, se si accerta la sussistenza di fattori patologici preesistenti non aventi origine professionale, il giudice deve, anche di ufficio, fare applicazione del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, art. 79

Commissione Tributaria Regionale per il Piemonte, sezione 3, sentenza n. 957 depositata il 19 settembre 2019 – Sono legittimamente notificate a mezzo pec della cartella di pagamento in formato PAdES-BES ossia PDF/A

Commissione Tributaria Regionale per il Piemonte, sezione 3, sentenza n. 957 depositata il 19 settembre 2019 Cartella PDF/A notificata via PEC - Obbligo dell'utilizzo del formato P7M - Non sussiste. CONCISA ESPOSIZIONE DELLO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con appello tempestivamente notificato il legale rappresentante di s.r.l. impugnava la sentenza della CTP di Cuneo n. 307/18 pronunciata [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 gennaio 2020, n. 939 – L’atto impositivo emesso nei confronti di una società di persone è validamente notificato, dopo l’estinzione della stessa, ai soci

L'atto impositivo emesso nei confronti di una società di persone è validamente notificato, dopo l'estinzione della stessa, ai soci, poiché, analogamente a quanto previsto dall'art. 65, comma 4, del d.P.R. n. 600 del 1973 per l'ipotesi di morte del debitore, ciò si correla al fenomeno successorio che si realizza rispetto alle situazioni debitorie gravanti sull'ente e realizza, peraltro, lo scopo della predetta disciplina di rendere edotto almeno uno dei successori della pretesa azionata nei confronti della società

Legittimità della notifica di una cartella di pagamento effettuata, presso il domicilio del contribuente, nelle mani di un parente affetto da una malattia degenerativa che determina uno stato di incapacità

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 946 depositata il 17 gennaio 2020 intervenendo in tema di notifica a persona diversa dal contribuente ha ribadito che "sulla validità della notificazione di un atto (nella specie ingiunzione fiscale), mediante consegna di copia a mani di familiare capace ... non incide la circostanza che il destinatario dell’atto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 gennaio 2020, n. 946 – In materia di notificazioni, il limite di validità … va individuato nella palese incapacità dell’accipiensdovendosi escludere che l’ufficiale giudiziario sia tenuto a compiere indagini particolarmente approfondite sulla capacità di quest’ultimo, potendosi limitare ad un esame superficiale

In materia di notificazioni, il limite di validità ... va individuato nella palese incapacità dell’accipiensdovendosi escludere che l'ufficiale giudiziario sia tenuto a compiere indagini particolarmente approfondite sulla capacità di quest'ultimo, potendosi limitare ad un esame superficiale

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