parametrizzazione reddito

Cassazione sentenza n. 2223 del 31 gennaio 2014 – Responsabilità solidale tra coniugi se presentata dichiarazione congiunta

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 31 gennaio 2014, n. 2223 TRIBUTI - IRPEF - Reddito d’impresa - Coniuge dichiarante - Responsabilità solidale - Legittimità dell’avviso - Sussiste Svolgimento del processo La controversia concerne l’impugnazione di un avviso di accertamento notificato al contribuente quale coniuge della Sig.ra S.P. con la quale per l’anno 1996 aveva presentato [...]

Accertamento con i parametri e mancata emmissione degli scontrini – Patologia cronica evolutiva – Cassazione sentenza n. 1846 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 1846 del 29 gennaio 2014 intervenendo in tema di accertamento standardizzati ha statuito che è legittimo l'accertamento basato su strumenti standardizzati come parametri e/o studi di settori qualora dalla verifica fiscale venga accertato la mancata emissione di scontrini in un periodo d’imposta successivo conferma l’inattendibilità [...]

Cassazione sentenza n. 4792 del 28 febbraio 2011 – Accertamento con studi di settore o parametri occorre avere riguardo alle peculiarità dell’attività esercitata

Corte di Cassazione sentenza n. 4792 del  28 febbraio 2011  STUDI DI SETTORE - PARAMETRI - PREZZI DEL CARTELLINI - PERIODO DI SALDI - RICARICO massima __________ Nella determinazione del reddito imponibile, anche per il tramite dell’ausilio di parametri e studi di settore occorre avere riguardo alle peculiarità dell’attività esercitata dal contribuente nonché dalla circostanza [...]

Cassazione sentenza n. 4092 del 14 marzo 2012 -Accertamento con studi di settore ed onere della prova a carico del contribuente

Corte di Cassazione sentenza n. 4092 del 14 marzo 2012 ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - PROVA A CARICO DEL CONTRIBUENTE - RIFERIMENTI CONCRETI massima __________ La sussistenza delle condizioni giustificative dello scostamento in rapporto all’applicabilità dello standard prescelto deve essere provata dal contribuente. Prova che deve essere fornita con elementi di prova concreti. E’ [...]

Cassazione sentenza n. 4582 del 24 febbraio 2011 – Accertamento con parametri e studi di settore va considerata la specifica realtà economica

Corte di Cassazione sentenza n. 4582 del  24 febbraio 2011  IRAP - IVA - PARAMETRI - STUDI DI SETTORE - GRANDI ESERCIZI COMMERCIALI - PICCOLI NEGOZIANTI - PREZZI - COMPETITIVITA' - RILEVANZA massima ____________ Nell’ambito dell’accertamento attraverso gli strumenti dei parametri e degli studi di settore l’Amministrazione finanziaria deve valutare la specifica realtà economica del [...]

Cassazione sentenza n. 3923 del 17 febbraio 2011 – Accertamento con studi di settore e possibilità di disapplicazione nel caso vi siano troppi concorrenti in zona

Corte di Cassazione sentenza n. 3923 del 17 febbraio 2011  ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - SCOSTAMENTO - CONTESTAZIONE DEL CONTRIBUENTE massima ____________ Gli studi di settore possono essere disapplicati qualora il contribuente abbia troppi concorrenti in zona; infatti, in tal caso, gli studi di settore non sono attendibili. Va annullata la sentenza di merito, [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE del LAZIO – sezione 22 – Sentenza 21 marzo 2013, n. 126 – Studi di settore sono solo un mezzo statistico di presunzioni semplici – Ripartizione dell’onere probatorio

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE del LAZIO - sezione 22 - Sentenza 21 marzo 2013, n. 126 ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE DI CUI ALL'ART. 62 SEXIES, LEGGE N. 427/93 - ATTIVITÀ DI TIPOGRAFIA - STUDI DI SETTORE SOLO UN MEZZO STATISTICO - VALORE DI PRESUNZIONI SEMPLICI - RIPARTO ONERE PROBATORIO massima _____________ L'avviso di accertamento basato [...]

Cassazione sentenza n. 1153 del 27 gennaio 2012 – Studi di settore applicabilità anche in presenza di concorrenza sleale

Corte di Cassazione sentenza n. 1153 del 27 gennaio 2012  ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - SI APPLICANO ANCHE IN PRESENZA DI CONCORRENZA SLEALE massima _____________ Il contribuente che afferma di subire la concorrenza sleale da attività svolte abusivamente non sfugge ai parametri. Siffatta attività non può essere una giustificazione che esima dall'onere della prova. [...]

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