PROCEDURE CONCORSUALI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 luglio 2019, n. 20430 – La liquidazione del compenso del curatore fallimentare deve essere specificamente motivata mediante l’indicazione dei criteri seguiti, ai sensi dell’art. 39 della legge fall., in relazione alla disciplina regolamentare richiamata (d.m. 28 luglio 1992 n. 570 ratione temporis), risultando altrimenti nullo il decreto di liquidazione

la liquidazione del compenso del curatore fallimentare deve essere specificamente motivata mediante l'indicazione dei criteri seguiti, ai sensi dell'art. 39 della legge fall., in relazione alla disciplina regolamentare richiamata (d.m. 28 luglio 1992 n. 570 ratione temporis), risultando altrimenti nullo il decreto di liquidazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18188 – Le deroghe alla perdita della legittimazione processuale del fallito ex art. 43 l. fall. formulate per il caso che l’inerzia del curatore dipenda da assoluto disinteresse, non trovano applicazione ove tale inerzia sia il risultato di una valutazione giuridica

le deroghe alla perdita della legittimazione processuale del fallito ex art. 43 l. fall. formulate per il caso che l'inerzia del curatore dipenda da assoluto disinteresse, non trovano applicazione ove tale inerzia sia il risultato di una valutazione giuridica

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 giugno 2019, n. 16511 – Nelle ipotesi di trasformazioni eterogenee si determina sempre un rapporto di successione tra soggetti distinti, perché persona fisica e persona giuridica si distinguono appunto per natura e non solo per forma, con la conseguenza che la nascita di una comunione indivisa tra due o più persone fisiche

Nelle ipotesi di trasformazioni eterogenee si determina sempre un rapporto di successione tra soggetti distinti, perché persona fisica e persona giuridica si distinguono appunto per natura e non solo per forma, con la conseguenza che la nascita di una comunione indivisa tra due o più persone fisiche

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 giugno 2019, n. 15572 – Lo stato d’insolvenza dell’imprenditore commerciale quale presupposto per la dichiarazione di fallimento, si realizza in presenza di una situazione d’impotenza strutturale e non soltanto transitoria, a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni a seguito del venir meno delle condizioni di liquidità e di credito necessarie alla relativa attività

lo stato d’insolvenza dell'imprenditore commerciale quale presupposto per la dichiarazione di fallimento, si realizza in presenza di una situazione d'impotenza strutturale e non soltanto transitoria, a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni a seguito del venir meno delle condizioni di liquidità e di credito necessarie alla relativa attività

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 giugno 2019, n. 15420 – L’indennità supplementare prevista “dall’Accordo sulla risoluzione del rapporto di lavoro nei casi di crisi aziendale” allegato al CCNL dei dirigenti aziendali, costituisce un credito da ammettere al passivo in prededuzione ex art. 111 l.fall.

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 giugno 2019, n. 15420 Dirigente industria - Licenziamento per cessazione dell'attività aziendale - Indennità supplementare al trattamento di fine rapporto - Accordo interconfederale 27 aprile 1995 - Licenziamento obiettivamente causato da ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione o crisi aziendale - Non spetta Rilevato che 1. Con il decreto impugnato il Tribunale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 giugno 2019, n. 15379 – Il dipendente illegittimamente licenziato e non reintegrato deve essere da ammesso al passivo fallimentare del datore di lavoro per l’importo delle retribuzioni non percepite

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 giugno 2019, n. 15379 Illegittimità del licenziamento - Fallimento - Insinuazione al passivo - Mancato pagamento delle retribuzioni - Onere probatorio del lavoratore di messa a disposizione delle proprie energie lavorative - Non sussiste - Natura ricognitiva della dichiarazione di nullità del licenziamento - Onere del datore di lavoro [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14971 – Estinzione del giudizio per intervenuta cessazione della materia del contendere – Istanza congiunta delle parti – Omologazione di concordato fallimentare

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14971 Tributi - Contenzioso tributario - Procedimento - Estinzione del giudizio per intervenuta cessazione della materia del contendere - Istanza congiunta delle parti - Omologazione di concordato fallimentare Rilevato che 1. con sentenza n. 3101/05/15 del 08/07/2015 la CTR della Lombardia respingeva l’appello proposto dalla Agenzia [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 maggio 2019, n. 14778 – In tema di azioni nei confronti dell’amministratore di società, a norma dell’art. 2395 cod. civ., il terzo (o il socio) è legittimato, anche dopo il fallimento della società, all’esperimento dell’azione (di natura aquiliana) per ottenere il risarcimento dei danni subiti nella propria sfera individuale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 30 maggio 2019, n. 14778 False fatturazioni e alterazioni del bilancio - Atti dolosi o colposi compiuti dall'amministratore - Domanda di risarcimento di danni indiretti Fatti di causa F.M. ha agito nei confronti di F.B., P.B., V.G., A.L., per vedersi riconosciuti i danni conseguenti ad attività di mala gestione che [...]

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