processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 luglio 2020, n. 14756 – Esenzione ex art. 26 quater, del DPR n. 600/1973 degli interessi corrisposti a società controllante residente in UE a condizione che siano i beneficiari effettivi

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 10 luglio 2020, n. 14756 Tributi - Ritenute su interessi - Interessi corrisposti a società controllante residente in UE e da questa rigirati a terzi - Esenzione ex art. 26 quater, del DPR n. 600/1973 - Applicabilità Fatti di causa 1. L’Agenzia delle Entrate emetteva due avvisi di accertamento nei [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 luglio 2020, n. 14766 – Non risultando alcuna documentazione di conferma dell’operato del contribuente e considerato che la norma richiamata riguarda la definizione dei ruoli e non, come nel presente giudizio, gli atti di accertamento, va solo preso atto dell’effetto sul processo dell’avvenuta rinuncia del ricorrente

Non risultando alcuna documentazione di conferma dell'operato del contribuente e considerato che la norma richiamata riguarda la definizione dei ruoli e non, come nel presente giudizio, gli atti di accertamento, va solo preso atto dell'effetto sul processo dell'avvenuta rinuncia del ricorrente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 luglio 2020, n. 14560 – In base al principio Giudicato jura novit curia, e considerato che la deliberazione in camera di consiglio è atto privo di rilevanza giuridica esterna avendo la ricorrente di voler profittare del giudicato favorevole riguardante il condebitore solidale in separato giudizio

In base al principio Giudicato jura novit curia, e considerato che la deliberazione in camera di consiglio è atto privo di rilevanza giuridica esterna avendo la ricorrente di voler profittare del giudicato favorevole riguardante il condebitore solidale in separato giudizio

Commissione Tributaria Regionale per la Basilicata, sezione 1, sentenza n. 497 depositata il 4 dicembre 2019 – In virtù del principio di specialità, nel contenzioso tributario è consentita la produzione di nuovi documenti in appello, ancorchè preeesistenti al giudizio svoltosi in primo grado, mentre, viceversa, le prove ulteriori, rispetto a quelle acquisite in primo grado, non possono esser disposte in sede di gravame, salvo che la parte dimostri di non averle potute fornire nel precedente grado di giudizio

In virtù del principio di specialità, nel contenzioso tributario è consentita la produzione di nuovi documenti in appello, ancorchè preeesistenti al giudizio svoltosi in primo grado, mentre, viceversa, le prove ulteriori, rispetto a quelle acquisite in primo grado, non possono esser disposte in sede di gravame, salvo che la parte dimostri di non averle potute fornire nel precedente grado di giudizio

Corte di Cassazione ordinanza n. 7495 depositata il 25 marzo 2020 – E’ inammissibile, per violazione del principio dell’autosufficienza del ricorso per Cassazione, il ricorso per mancata riproduzione e allegazione degli atti su cui si fonda la notifica dell’avviso di accertamento. In tema di notifica al procuratore costituito è richiesto che il destinatario ricopra effettivamente la qualità di procuratore domiciliatario ma non pone a colui che propone l’appello l’onere di indicare formalmente nel corpo dell’atto di impugnazione il nome del professionista in questione

E’ inammissibile, per violazione del principio dell’autosufficienza del ricorso per Cassazione, il ricorso per mancata riproduzione e allegazione degli atti su cui si fonda la notifica dell’avviso di accertamento. In tema di notifica al procuratore costituito è richiesto che il destinatario ricopra effettivamente la qualità di procuratore domiciliatario ma non pone a colui che propone l'appello l'onere di indicare formalmente nel corpo dell'atto di impugnazione il nome del professionista in questione

Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia, sezione 9, sentenza n. 748 depositata l’ 11 marzo 2020 – Il diritto alla difesa non costituisce una prerogativa assoluta ma può soggiacere a restrizioni corrispondenti ad obiettivi di interesse generale quali il recupero tempestivo dell’entrata e l’efficacia dell’attività di controllo

Il diritto alla difesa non costituisce una prerogativa assoluta ma può soggiacere a restrizioni corrispondenti ad obiettivi di interesse generale quali il recupero tempestivo dell’entrata e l’efficacia dell’attività di controllo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 luglio 2020, n. 13633 – Il contratto di affidamento della gestione dell’attività di riscossione nonchè della preliminare attività accertativa, non attribuisce alla concessionaria la legittimazione ad agire anche al di fuori del rapporto concessorio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 02 luglio 2020, n. 13633 Contenzioso tributario -Liti di riscossione - Organi della giurisdizione tributaria - Legittimazione passiva del cessionario Svolgimento del processo La Commissione tributaria provinciale di Roma, con sentenza n.6481/16, sez 61 , accoglieva il ricorso proposto dalla L. Finanziaria srl avverso gli avvisi di accertamento 13639 per [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 02 luglio 2020, n. 13499 – Qualora la cartella di pagamento sia stata emessa in seguito a liquidazione effettuata in base alle dichiarazioni rese dal contribuente ai sensi degli artt. 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973 e 54 bis del d.P.R. n. 633 del 1972, l’obbligo di motivazione può essere assolto mediante il mero richiamo a tali dichiarazioni perché, essendo il contribuente già a conoscenza delle medesime, non è necessario che siano indicati i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della pretesa

Qualora la cartella di pagamento sia stata emessa in seguito a liquidazione effettuata in base alle dichiarazioni rese dal contribuente ai sensi degli artt. 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973 e 54 bis del d.P.R. n. 633 del 1972, l'obbligo di motivazione può essere assolto mediante il mero richiamo a tali dichiarazioni perché, essendo il contribuente già a conoscenza delle medesime, non è necessario che siano indicati i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della pretesa

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