processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 agosto 2019, n. 20850 – La sospensione dall’esercizio della professione dell’unico difensore, a mezzo del quale la parte è costituita in giudizio, determina l’automatica interruzione del processo, anche se il giudice e le altre parti non ne abbiano avuto conoscenza, con conseguente nullità degli atti successivi, solo se si verifica un concreto pregiudizio arrecato dall’evento al diritto di difesa

la sospensione dall'esercizio della professione dell'unico difensore, a mezzo del quale la parte è costituita in giudizio, determina l'automatica interruzione del processo, anche se il giudice e le altre parti non ne abbiano avuto conoscenza, con conseguente nullità degli atti successivi, solo se si verifica un concreto pregiudizio arrecato dall'evento al diritto di difesa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 luglio 2019, n. 20350 – L’annullamento in via di autotutela degli atti impositivi impugnati comporta la cessazione della materia del contendere con conseguente estinzione del processo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 luglio 2019, n. 20350 Imposte di registro, ipotecarie e catastali, imposta sostitutiva su operazioni di mutuo a lungo e medio termine - Mancato trasferimento, nel termine di legge, della residenza dell’ acquirente nel comune ove è sito l'immobile acquistato Premesso in fatto e considerato in diritto 1. - La [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 luglio 2019, n. 20360 – In tema di processo tributario è infatti nulla, per violazione degli artt. 36 e 61 del d.lgs. n. 546 del 1992, nonché dell’art. 118 disp. att. c.p.c., la sentenza della commissione tributaria regionale completamente priva della motivazione della sentenza di primo grado e dell’illustrazione delle censure mosse dall’appellante a tale decisione di primo grado, nonché delle considerazioni che hanno indotto la commissione a disattenderle o ad accoglierle

In tema di processo tributario è infatti nulla, per violazione degli artt. 36 e 61 del d.lgs. n. 546 del 1992, nonché dell'art. 118 disp. att. c.p.c., la sentenza della commissione tributaria regionale completamente priva della motivazione della sentenza di primo grado e dell'illustrazione delle censure mosse dall'appellante a tale decisione di primo grado, nonché delle considerazioni che hanno indotto la commissione a disattenderle o ad accoglierle

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 luglio 2019, n. 19981 – Ove si deduca un’omessa pronuncia, ai fini del preliminare esame di ammissibilità del motivo, il ricorrente ha l’onere di riprodurre gli atti del giudizio di merito nei loro passaggi essenziali alla decisione, cioè nella misura necessaria ad evidenziare l’effettiva domanda (o eccezione) proposta, oltre che di precisare l’esatta collocazione degli stessi nel fascicolo d’ufficio, al fine di renderne possibile l’esame nel giudizio di legittimità, non potendo limitarsi ad un rinvio ad essi

Ove si deduca un'omessa pronuncia, ai fini del preliminare esame di ammissibilità del motivo, il ricorrente ha l'onere di riprodurre gli atti del giudizio di merito nei loro passaggi essenziali alla decisione, cioè nella misura necessaria ad evidenziare l'effettiva domanda (o eccezione) proposta, oltre che di precisare l'esatta collocazione degli stessi nel fascicolo d'ufficio, al fine di renderne possibile l'esame nel giudizio di legittimità, non potendo limitarsi ad un rinvio ad essi

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 luglio 2019, n. 19786 – Il singolo condebitore, che non abbia impugnato l’avviso di accertamento di maggior valore, ha la facoltà di opporre all’Amministrazione finanziaria, in sede di ricorso contro l’avviso di liquidazione, il giudicato favorevole intervenuto a favore di altro coobbligato, sussiste anche se il giudicato sopravvenga nelle more del processo contro l’avviso di liquidazione, “vertendosi in materia di condizione del diritto fatto valere in giudizio, da riscontrarsi con riferimento all’epoca della decisione

Il singolo condebitore, che non abbia impugnato l'avviso di accertamento di maggior valore, ha la facoltà di opporre all'Amministrazione finanziaria, in sede di ricorso contro l'avviso di liquidazione, il giudicato favorevole intervenuto a favore di altro coobbligato, sussiste anche se il giudicato sopravvenga nelle more del processo contro l'avviso di liquidazione, "vertendosi in materia di condizione del diritto fatto valere in giudizio, da riscontrarsi con riferimento all'epoca della decisione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 luglio 2019, n. 19189 – Nel processo tributario, la comunicazione della data di udienza, ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. n. 546 del 1992, applicabile anche ai giudizi di  appello in virtù del richiamo operato dall’art. 61 del medesimo decreto, adempie ad un’essenziale funzione di garanzia del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, sicché l’omessa comunicazione alle parti, almeno trenta giorni prima, dell’avviso di fissazione dell’udienza di discussione, determina la nullità della decisione comunque pronunciata

Nel processo tributario, la comunicazione della data di udienza, ai sensi dell'art. 31 del d.lgs. n. 546 del 1992, applicabile anche ai giudizi di  appello in virtù del richiamo operato dall'art. 61 del medesimo decreto, adempie ad un'essenziale funzione di garanzia del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, sicché l'omessa comunicazione alle parti, almeno trenta giorni prima, dell'avviso di fissazione dell'udienza di discussione, determina la nullità della decisione comunque pronunciata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 luglio 2019, n. 19344 – La notificazione dell’avviso di accertamento può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, e la notifica si ha per avvenuta alla data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto dal ricevente o dal consegnatario, senza necessità di redigere un’apposita relata di notifica

la notificazione dell'avviso di accertamento può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, e la notifica si ha per avvenuta alla data indicata nell'avviso di ricevimento sottoscritto dal ricevente o dal consegnatario, senza necessità di redigere un'apposita relata di notifica

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 luglio 2019, n. 18992 – Il ricorso avverso il diniego di autotutela è certamente ammissibile, ma il sindacato può esercitarsi, nelle forme ammesse sugli atti discrezionali, soltanto sulla legittimità del rifiuto e non sulla fondatezza della pretesa tributaria

Il ricorso avverso il diniego di autotutela è certamente ammissibile, ma il sindacato può esercitarsi, nelle forme ammesse sugli atti discrezionali, soltanto sulla legittimità del rifiuto e non sulla fondatezza della pretesa tributaria

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