processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 luglio 2019, n. 19010 – Il concessionario è obbligato a conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o con l’avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta, al fine di esibirla su richiesta del contribuente o dell’amministrazione

Il concessionario è obbligato a conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell'avvenuta notificazione o con l'avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta, al fine di esibirla su richiesta del contribuente o dell'amministrazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 luglio 2019, n. 18982 – In materia di ricorso per cassazione, il fatto che un singolo motivo sia articolato in più profili di doglianza, ciascuno dei quali avrebbe potuto essere prospettato come un autonomo motivo, non costituisce, di per sé, ragione d’inammissibilità dell’impugnazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 16 luglio 2019, n. 18982 Tributi - Accertamento - Reddito d’impresa - Adeguamento al ricavo minimo degli studi di settore - Verifica fiscale - Gestione antieconomica, disordine contabile e contraddittorietà nelle dichiarazioni - Determinazione maggiori ricavi - Applicazione studi di settore - Legittimità Fatti di causa G.B., esercente l'attività commerciale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 luglio 2019, n. 18612 – Ai fini della sufficienza della motivazione della sentenza, il giudice non può, quando esamina i fatti di prova, limitarsi ad enunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, perché questo è il solo contenuto “statico” della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve impegnarsi anche nella descrizione del processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla sua situazione di iniziale ignoranza dei fatti alla situazione finale costituita dal giudizio, che rappresenta il necessario contenuto “dinamico” della dichiarazione stessa”

Ai fini della sufficienza della motivazione della sentenza, il giudice non può, quando esamina i fatti di prova, limitarsi ad enunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, perché questo è il solo contenuto "statico" della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve impegnarsi anche nella descrizione del processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla sua situazione di iniziale ignoranza dei fatti alla situazione finale costituita dal giudizio, che rappresenta il necessario contenuto "dinamico" della dichiarazione stessa"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2019, n. 18297 – Nullità processuale della sentenza di annullamento delle sanzioni resa in extrapetizione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 luglio 2019, n. 18297 Tributi - Contenzioso tributario - Sentenza - Pronuncia di annullamento delle sanzioni resa in extrapetizione - Nullità processuale della sentenza Costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell'art. 1 - bis del d.l. n. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18141 – L’atto di imposizione tributario è validamente motivato per relationem se il contribuente è conosce tutti gli atti il cui contenuto viene richiamato per integrare tale motivazione, ma non il diritto di conoscere il contenuto di tutti quegli atti, cui si faccia rinvio nell’atto impositivo e sol perché ad essi si operi un riferimento, ove la motivazione sia già sufficiente

L'atto di imposizione tributario è validamente motivato per relationem se il contribuente è conosce tutti gli atti il cui contenuto viene richiamato per integrare tale motivazione, ma non il diritto di conoscere il contenuto di tutti quegli atti, cui si faccia rinvio nell'atto impositivo e sol perché ad essi si operi un riferimento, ove la motivazione sia già sufficiente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18149 – Il termine di sessanta giorni previsto dall’art. 51, comma 1, del d. Igs. n. 546 del 1992 per proporre appello avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale deve essere computato certamente a partire dal giorno della sua notificazione a istanza di parte, ma vede come termine finale non quello di deposito dell’atto di appello notificato presso la segreteria del giudice di primo grado, come erroneamente afferma la sentenza impugnata, bensì quello in cui l’atto di appello risulta notificato alla controparte

Il termine di sessanta giorni previsto dall'art. 51, comma 1, del d. Igs. n. 546 del 1992 per proporre appello avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale deve essere computato certamente a partire dal giorno della sua notificazione a istanza di parte, ma vede come termine finale non quello di deposito dell'atto di appello notificato presso la segreteria del giudice di primo grado, come erroneamente afferma la sentenza impugnata, bensì quello in cui l'atto di appello risulta notificato alla controparte

Processo tributario telematico – Nuove disposizioni in materia di giustizia tributaria digitale – Circolare 04 luglio 2019, n. 1/DF del Ministero delle Finanze

MINISTERO FINANZE - Circolare 04 luglio 2019, n. 1/DF Processo tributario telematico - Nuove disposizioni in materia di giustizia tributaria digitale - articolo 16 del decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136 1. Il quadro normativo 2. Le disposizioni dell’articolo 16 del decreto legge n. 119/2018, convertito [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18113 – Le notificazioni tra le parti e i depositi presso la competente Commissione tributaria possono avvenire in via telematica secondo le disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163 e dei relativi decreti di attuazione

le notificazioni tra le parti e i depositi presso la competente Commissione tributaria possono avvenire in via telematica secondo le disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163 e dei relativi decreti di attuazione

Torna in cima