processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 aprile 2019, n. 9629 – In tema di notificazione della sentenza ai sensi dell’art. 326 cod. proc. civ., il termine breve di impugnazione di cui al precedente art. 325, decorre, anche per il notificante, dalla data in cui la notifica viene eseguita nei confronti del destinatario

la notificazione della sentenza nelle forme di cui agli artt. 285 e 170, primo comma, cod. proc. civ., fa decorrere il termine breve di impugnazione, a norma dell'art. 326 cod. proc. civ., non solo per la parte destinataria, ma anche per la parte che ha effettuato la notifica, a tal fine dovendosi attribuire incondizionato rilievo alla "scienza legale" collegata, dalle stesse norme del codice di rito, al compimento delle predette formalità di notificazione della sentenza, senza che possa darsi ingresso ad accertamenti sulla funzione che nel caso specifico la notificazione stessa possa avere avuto in relazione all'esito del giudizio ed all'intenzione della parte notificante, giacché tali accertamenti, oltre a non trovare fondamento in disposizioni di legge, si porrebbero in evidente contrasto con le esigenze di chiarezza e incontestabilità che sussistono in materia di formazione della cosa giudicata per decorrenza dei termini di impugnazione e con l'indisponibilità delle relative situazioni giuridiche

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 aprile 2019, n. 9925 – Il principio di autonomia delle singole giurisdizioni in materia di verifica della validità degli atti amministrativi non esclude che il Giudice tributario, dinanzi al quale sia stata prospettata l’illegittimità di un atto costituente presupposto di quello impositivo, possa disporre la sospensione del processo, nel caso in cui la medesima questione formi oggetto di uno specifico giudizio pendente dinnanzi al giudice amministrativo

in tema di ricorso per cassazione, ove venga dedotto vizio di motivazione, ai sensi del combinato disposto degli artt. 366, comma 1, n. 6, e 369, comma 2, n. 4, c.p.c., il ricorrente è tenuto ad indicare il "fatto storico", il cui esame sia stato omesso, il "dato", testuale o extratestuale, da cui esso risulti esistente, il "come" e il "quando" tale fatto sia stato oggetto di discussione processuale tra le parti e la sua "decisività"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 aprile 2019, n. 9423 – Nel processo tributario, il sindacato sull’atto di diniego dell’Amministrazione di procedere ad annullamento del provvedimento impositivo in sede di autotutela può riguardare soltanto eventuali profili d’illegittimità del rifiuto, in relazione a ragioni di rilevante interesse generale, che giustificano l’esercizio di tale potere che, come affermato anche dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 181 del 2017, si fonda su valutazioni ampiamente discrezionali e non costituisce uno strumento di tutela dei diritti individuali del contribuente

Nel processo tributario, il sindacato sull'atto di diniego dell'Amministrazione di procedere ad annullamento del provvedimento impositivo in sede di autotutela può riguardare soltanto eventuali profili d'illegittimità del rifiuto, in relazione a ragioni di rilevante interesse generale, che giustificano l'esercizio di tale potere che, come affermato anche dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 181 del 2017, si fonda su valutazioni ampiamente discrezionali e non costituisce uno strumento di tutela dei diritti individuali del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9206 – In tema di impugnazioni, la modifica dell’art. 327 cod. proc. civ. introdotta dalla legge 18 giugno 2009 n. 69, che ha sostituito il termine di decadenza di sei mesi dalla pubblicazione della sentenza all’originario termine annuale, è applicabile, ai sensi dell’art. 58, comma 1, della predetta legge, ai soli giudizi instaurati dopo la sua entrata in vigore e, quindi, dal 4 luglio 2009, restando irrilevante il momento dell’instaurazione di una successiva fase o di un successivo grado di giudizio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9206 Imposte locali - TARSU/TIA - Accertamento - Riscossione - Cartella di pagamento Rilevato che G.O. ricorre, con univo motivo, per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale della Sicilia aveva accolto l'appello proposto dal Comune di Canicattì avverso la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 aprile 2019, n. 9631 – L’atto di rinuncia al ricorso per cassazione deve essere notificato alle parti costituite o comunicato agli avvocati delle stesse, che vi appongono il visto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 aprile 2019, n. 9631 Imposte indirette - IVA - Accertamento - Verbale di constatazione - Contenzioso tributario Rilevato che 1. L'Agenzia delle Entrate ricorre con atto notificato alla controparte il 20 ottobre 2015 con quattro motivi contro T.T. e Confezioni di C.S. & c. Sas per la cassazione della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 aprile 2019, n. 9623 – Una volta che l’atto impositivo sia divenuto definitivo, per omessa, tempestiva impugnazione nel termine di decadenza, non è ammessa la deduzione di questioni inerenti alla fondatezza della pretesa tributaria in sede di impugnazione del provvedimento negativo adottato dall’ente impositore sulla istanza proposta dal contribuente in via di autotutela

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 aprile 2019, n. 9623 Tributi locali - Tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - Opificio - Accertamento - Riscossione Ritenuto che 1. - La Commissione tributaria regionale della Campania, con sentenza n. 5016 del 5 maggio 2014 (dep. il 22 maggio 2014), in accoglimento del gravame dell'Ente impositore, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9312 – Raddoppio dei termini di accertamento – In tema di ricorso per cassazione, il vizio di motivazione su un “fatto controverso e decisivo per il giudizio” deve riferirsi esclusivamente a fatti principali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9312 Tributi - Utilizzo di fatture per operazioni inesistenti - Rielvanza penale - Raddoppio dei termini di accertamento Ritenuto che A. S. ricorre per la cassazione della C.T.R. del Piemonte, n. 1119/2017 dep. il 17/7/2017, che ha accolto l'appello dell'Ufficio in controversia su impugnazione di avviso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 marzo 2019, n. 8990 – Nel processo tributario, alla cessazione della materia del contendere per annullamento dell’atto in sede di autotutela non si correla necessariamente la condanna alle spese secondo la regola della soccombenza virtuale, qualora tale annullamento non consegua ad una manifesta illegittimità del provvedimento impugnato sussistente sin dal momento della sua emanazione

Nel processo tributario, alla cessazione della materia del contendere per annullamento dell'atto in sede di autotutela non si correla necessariamente la condanna alle spese secondo la regola della soccombenza virtuale, qualora tale annullamento non consegua ad una manifesta illegittimità del provvedimento impugnato sussistente sin dal momento della sua emanazione, stante, invece, l'obiettiva complessità della materia chiarita da apposita norma interpretativa, costituendo in tal caso detto annullamento un comportamento processuale conforme al principio di lealtà, ai sensi dell'art. 88 cod. proc. civ., che può essere premiato con la compensazione delle spese

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