processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 dicembre 2018, n. 33087 – A seguito dell’estinzione della società, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale l’obbligazione della società non si estingue ma si trasferisce ai soci

la cancellazione della società dal registro delle imprese, a partire dal momento in cui si verifica l’estinzione della società cancellata (al riguardo occorre precisare che nel caso in esame non trova applicazione l’art. 28, comma 4, del d.lgs. n. 175 del 2014, trattandosi di norma non retroattiva - cfr. Cass. n. 6743 del 2015 e n. 5736 del 2016), priva della legittimazione ad causam, ai fini della proposizione o della prosecuzione del giudizio, la società stessa (Cass., Sez. U, n. 6070 del 2013), ma anche l’ex rappresentante della società di capitali ed il liquidatore (che non è successore e neppure coobbligato della società

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 dicembre 2018, n. 32962 – La tassatività dell’elenco dell’articolo 19 del d.lgs. n. 546 del 1992 è stata riferita non a singoli provvedimenti nominativamente individuati, ma agli effetti giuridici da essi prodotti

La facoltà di impugnare il diniego di disapplicazione di norme antielusive ex articolo 37-bis, comma 8, d.P.R. n. 600 del 1973, considerato che lo stesso non è atto rientrante nelle tipologie elencate dall'articolo 19 del d. lgs. n. 546 del 1992, ma provvedimento con cui l'Amministrazione finanziaria porta a conoscenza del contribuente medesimo, pur senza efficacia vincolante per questi, il proprio convincimento in ordine ad un determinato rapporto tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 dicembre 2018, n. 33008 – L’accertamento parziale non costituisce un metodo di accertamento autonomo rispetto a quello previsto dagli artt. 38 e 39 del d.P.R. n. 600 del 1973 e 54 e 55 del d.P.R. n. 633 del 1972, bensì una modalità procedurale che ne segue le medesime regole – La motivazione apparente della sentenza

l’accertamento parziale non costituisce un metodo di accertamento autonomo rispetto a quello previsto dagli artt. 38 e 39 del d.P.R. n. 600 del 1973 e 54 e 55 del d.P.R. n. 633 del 1972, bensì una modalità procedurale che ne segue le medesime regole, sicché il relativo oggetto non è circoscritto ad alcune categorie di redditi e la prova può essere raggiunta anche in via presuntiva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 dicembre 2018, n. 32986 – La pregressa emanazione della sentenza del giudice delle leggi non è tale da precludere l’evento processuale costituito dalla formazione del giudicato all’esito del giudizio di cassazione in oggetto

la pregressa emanazione della sentenza del giudice delle leggi non era di per sé tale da precludere l'evento processuale costituito dalla formazione del giudicato all'esito del giudizio di cassazione in oggetto. E tale giudicato - consolidatosi non sulla pronuncia, in mera funzione processuale, della corte di cassazione bensì sull'assetto sostanziale del rapporto giuridico tributario così come rinveniente dalla sentenza di merito, siccome fatta oggetto del ricorso per cassazione - si è obiettivamente formato in senso tanto formale quanto sostanziale.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 dicembre 2018, n. 32991 – Divieto di nuove eccezioni in appello – In tema di contenzioso tributario, ove la controversia abbia ad oggetto l’impugnazione del rigetto dell’istanza di rimborso di un tributo, il contribuente è attore in senso non solo formale ma anche sostanziale, con la duplice conseguenza che grava su di lui l’onere di allegare e provare i fatti

In tema di contenzioso tributario, ove la controversia abbia ad oggetto l’impugnazione del rigetto dell'istanza di rimborso di un tributo, il contribuente è attore in senso non solo formale ma anche sostanziale, con la duplice conseguenza che grava su di lui l'onere di allegare e provare i fatti a cui la legge ricollega il trattamento impositivo rivendicato e che le argomentazioni con cui l'Ufficio nega la sussistenza di detti fatti, o la qualificazione ad essi attribuita, costituiscono mere difese, non soggette ad alcuna preclusione processuale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 dicembre 2018, n. 32849 – Vizio di omessa o apparente motivazione della sentenza – La procedura di accertamento standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata

«La procedura di accertamento standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata in relazione ai soli standard in sé considerati, ma nasce procedimentalmente in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente (che può tuttavia, restare inerte assumendo le conseguenze, sul piano della valutazione, di questo suo atteggiamento), esito che, essendo alla fine di un percorso di adeguamento della elaborazione statistica degli standard alla concreta realtà economica del contribuente, deve far parte (e condiziona la congruità) della motivazione dell'accertamento, nella quale vanno esposte le ragioni per le quali i rilievi del destinatario dell'attività accertativa siano stati disattesi. Il contribuente ha, nel giudizio relativo all'impugnazione dell'atto di accertamento, la più ampia facoltà di prova, anche a mezzo di presunzioni semplici, ed il giudice può liberamente valutare tanto l'applicabilità degli standard al caso concreto, che deve essere dimostrata dall'ente impositore, quanto la controprova sul punto offerta dal contribuente»

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 dicembre 2018, n. 32756 – ICI – Rideterminazione del valore di area edificabile – Il giudizio sulla necessità ed utilità di disporre una consulenza tecnica di ufficio rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, la cui decisione è di regola, incensurabile in Cassazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 dicembre 2018, n. 32756 Tributi - ICI - Rideterminazione del valore di area edificabile - Contenzioso tributario - Perizia di parte prodotta dal comune - Valore indiziario Ragioni della decisione Costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell’art. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 dicembre 2018, n. 32471 – Il vizio di omessa o insufficiente motivazione quando emerga la totale obliterazione di elementi che potrebbero condurre ad una diversa soluzione o sia evincibile un’obiettiva carenza dell’iter logico-argomentativo che ha portato il giudice a regolare la vicenda al suo esame in base alla regola concretamente applicata

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 dicembre 2018, n. 32471 Accertamento fiscale - Rettifica dei redditi dichiarati dalla società ai fini IRPEG, IVA ed IRAP Fatti di causa la contribuente, F. Spa, in data 15.06.2009 riceveva la notifica dell'Avviso di accertamento n. RCK03T100421, mediante il quale l'Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale II di Roma, relativamente [...]

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