RIMBORSI e PRESCRIZIONI TRIBUTARI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 aprile 2020, n. 7907 – Sono legittimati a richiedere all’Amministrazione finanziaria il rimborso della somma non dovuta e ad impugnare l’eventuale rifiuto dinanzi al giudice tributario, sia il soggetto che ha effettuato il versamento (c.d. sostituto d’imposta), sia il percipiente delle somme assoggettate a ritenuta (c.d. sostituito)

Sono legittimati a richiedere all'Amministrazione finanziaria il rimborso della somma non dovuta e ad impugnare l'eventuale rifiuto dinanzi al giudice tributario, sia il soggetto che ha effettuato il versamento (c.d. sostituto d'imposta), sia il percipiente delle somme assoggettate a ritenuta (c.d. sostituito)

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 marzo 2020, n. 7325 – E’ escluso il rimborso dell’IVA indebitamente versata da un fondo pensione, ente non commerciale e, come tale, non soggetto al tributo, in relazione a locazioni di immobili a terzi, non risultando acquisita la prova della mancata detrazione, da parte dei locatori, dell’imposta loro addebitata in rivalsa, e, quindi, della mancanza di danno per l’Erario

E' escluso il rimborso dell'IVA indebitamente versata da un fondo pensione, ente non commerciale e, come tale, non soggetto al tributo, in relazione a locazioni di immobili a terzi, non risultando acquisita la prova della mancata detrazione, da parte dei locatori, dell'imposta loro addebitata in rivalsa, e, quindi, della mancanza di danno per l'Erario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 marzo 2020, n. 7327 – Il computo degli interessi decorre dalla data di richiesta in mancanza della presentazione del modello VR

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 marzo 2020, n. 7327 Tributi - IVA - Credito indicato nella dichiarazione annuale - Rimborso - Computo degli interessi - Mancata presentazione modello VR - Decorrenza dalla data di richiesta Fatti di causa 1. La contribuente ricorre, con due motivi, per la cassazione della sentenza (indicata in epigrafe) di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7360 – I soggetti colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990, che ha interessato le province di Catania, Ragusa e Siracusa, i quali hanno versato imposte per il triennio 1990- 1992 per un importo superiore al 10 per cento, previsto dall’art. 9, comma 17, della l. .n. 289 del 2002, hanno diritto al rimborso di quanto indebitamente versato, a condizione che abbiano presentato l’istanza di rimborso entro il termine di due anni decorrente dalla data di entrata in vigore della l. .n. 31 del 2008 di conversione del d.l. n. 248

I soggetti colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990, che ha interessato le province di Catania, Ragusa e Siracusa, i quali hanno versato imposte per il triennio 1990- 1992 per un importo superiore al 10 per cento, previsto dall'art. 9, comma 17, della l. .n. 289 del 2002, hanno diritto al rimborso di quanto indebitamente versato, a condizione che abbiano presentato l'istanza di rimborso entro il termine di due anni decorrente dalla data di entrata in vigore della l. .n. 31 del 2008 di conversione del d.l. n. 248

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7341 – Ai fini del riconoscimento del diritto al rimborso Iva è sufficiente la circostanza che l’operazione imponibile, consistente nella stipula del contratto preliminare di vendita di un immobile con versamento dell’acconto si sia verificata, conformemente a quanto previsto dall’art. 6, comma 4, d.P.R. n. 633/1972

Ai fini del riconoscimento del diritto al rimborso Iva è sufficiente la circostanza che l'operazione imponibile, consistente nella stipula del contratto preliminare di vendita di un immobile con versamento dell'acconto si sia verificata, conformemente a quanto previsto dall'art. 6, comma 4, d.P.R. n. 633/1972

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 marzo 2020, n. 6106 – La prescrizione dei contributi dovuti alla gestione separata decorre dal momento in cui scadono i termini per il pagamento dei predetti contributi e non dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi ad opera del titolare della posizione assicurativa

La prescrizione dei contributi dovuti alla gestione separata decorre dal momento in cui scadono i termini per il pagamento dei predetti contributi e non dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi ad opera del titolare della posizione assicurativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 marzo 2020, n. 6117 – La scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non anche la cd. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 c.c., si applica con riguardo a tutti gli atti di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva

La scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non anche la cd. "conversione" del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell'art. 2953 c.c., si applica con riguardo a tutti gli atti di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali, ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie, nonché di crediti delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri Enti locali, nonché delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative e così via

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