RISCOSSIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 novembre 2020, n. 26491 – Nel giudizio di cassazione, il controricorso deve essere notificato alla controparte ai sensi dell’art. 370 cod. proc. civ., non potendosi considerare sufficiente il mero deposito presso la Corte perché l’atto possa svolgere la sua funzione di strumento di attivazione del contraddittorio rispetto alla parte ricorrente

Nel giudizio di cassazione, il controricorso deve essere notificato alla controparte ai sensi dell'art. 370 cod. proc. civ., non potendosi considerare sufficiente il mero deposito presso la Corte perché l'atto possa svolgere la sua funzione di strumento di attivazione del contraddittorio rispetto alla parte ricorrente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 dicembre 2020, n. 29573 – In tema di iscrizione a ruolo dei crediti degli enti previdenziali in forza dell’art. 1 del d.lgs. n. 462 del 1997, I’ Agenzia delle entrate svolge, a norma dell’art. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973, un’attività di controllo sui dati denunciati dal contribuente, richiedendo anche il pagamento dei contributi e premi omessi o evasi, con successiva trasmissione all’ INPS

In tema di iscrizione a ruolo dei crediti degli enti previdenziali in forza dell'art. 1 del d.lgs. n. 462 del 1997, I' Agenzia delle entrate svolge, a norma dell’art. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973, un'attività di controllo sui dati denunciati dal contribuente, richiedendo anche il pagamento dei contributi e premi omessi o evasi, con successiva trasmissione all' INPS

Ritenuta sui canoni per licenze corrisposti ad un soggetto non residente – Articolo 25, comma 4, d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 – Risposta 23 dicembre 2020, n. 616 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 23 dicembre 2020, n. 616  Ritenuta sui canoni per licenze corrisposti ad un soggetto non residente - Articolo 25, comma 4, d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Società istante espone di essere una società avente sede [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 dicembre 2020, n. 28154 – La notificazione degli atti impositivi nei confronti degli irreperibili richiede, sotto pena di nullità, che il messo notificatore o l’ufficiale giudiziario, ben prima di dare ingresso al procedimento di notificazione secondo le modalità previste dall’art. 60, comma 1, lett. e), del d.P.R. n. 600 del 1973, in luogo di quella ex art. 140 c.p.c., devono svolgere le opportune ricerche volte a verificare che ricorra in fatto l’irreperibilità assoluta del contribuente

La notificazione degli atti impositivi nei confronti degli irreperibili richiede, sotto pena di nullità, che il messo notificatore o l'ufficiale giudiziario, ben prima di dare ingresso al procedimento di notificazione secondo le modalità previste dall'art. 60, comma 1, lett. e), del d.P.R. n. 600 del 1973, in luogo di quella ex art. 140 c.p.c., devono svolgere le opportune ricerche volte a verificare che ricorra in fatto l'irreperibilità assoluta del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2020, n. 27672 – Se è vero che la richiesta di rateazione non costituisce acquiescenza, da parte del contribuente, in ordine all’an della pretesa tributaria, nondimeno la stessa richiesta – la quale integra un riconoscimento del debito che, ai sensi dell’art. 2944 cod. civ., interrompe la prescrizione – è incompatibile con l’allegazione del contribuente di non avere ricevuto la notificazione delle cartelle di pagamento

Se è vero che la richiesta di rateazione non costituisce acquiescenza, da parte del contribuente, in ordine all'an della pretesa tributaria, nondimeno la stessa richiesta - la quale integra un riconoscimento del debito che, ai sensi dell'art. 2944 cod. civ., interrompe la prescrizione - è incompatibile con l'allegazione del contribuente di non avere ricevuto la notificazione delle cartelle di pagamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 novembre 2020, n. 27181 – In caso di notifica a mezzo PEC, la copia su supporto informatico della cartella di pagamento, in origine cartacea, non deve necessariamente essere sottoscritta con firma digitale, in assenza di prescrizioni normative di segno diverso

In caso di notifica a mezzo PEC, la copia su supporto informatico della cartella di pagamento, in origine cartacea, non deve necessariamente essere sottoscritta con firma digitale, in assenza di prescrizioni normative di segno diverso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2020, n. 25815 – L’art. 6, comma 5, l. n. 212 del 2000, cit., prevede il contraddittorio endoprocedimentale soltanto quando sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, situazione, quest’ultima, che non ricorre necessariamente nei casi soggetti al citato art. 36 bis, che implica un controllo di tipo documentale sui dati contabili direttamente riportati in dichiarazione, senza margini di tipo interpretativo

L'art. 6, comma 5, l. n. 212 del 2000, cit., prevede il contraddittorio endoprocedimentale soltanto quando sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, situazione, quest'ultima, che non ricorre necessariamente nei casi soggetti al citato art. 36 bis, che implica un controllo di tipo documentale sui dati contabili direttamente riportati in dichiarazione, senza margini di tipo interpretativo

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