SANZIONI e REATI PENALI

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 12378 del 17 aprile 2020 – Ai fini della integrazione del reato di omesso versamento dell’IVA di cui all’art. 10 -ter del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, l’entità della somma da versare, costituente il debito IVA, è quella risultante dalla dichiarazione del contribuente e non quella effettiva, desumibile dalle annotazioni contabili

Ai fini della integrazione del reato di omesso versamento dell'IVA di cui all'art. 10 -ter del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, l'entità della somma da versare, costituente il debito IVA, è quella risultante dalla dichiarazione del contribuente e non quella effettiva, desumibile dalle annotazioni contabili

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 12054 depositata il 4 aprile 2020 – Nel procedimento di riesame avverso i provvedimenti di sequestro, le disposizioni concernenti il potere di annullamento del tribunale sono applicabili in quanto compatibili con la struttura e la funzione del provvedimento applicativo della misura cautelare reale e del sequestro probatorio

Nel procedimento di riesame avverso i provvedimenti di sequestro, le disposizioni concernenti il potere di annullamento del tribunale sono applicabili in quanto compatibili con la struttura e la funzione del provvedimento applicativo della misura cautelare reale e del sequestro probatorio

Compete al giudice penale la determinazione dell’imposta evasa, quale imposta imposta dovuta e non versata, suscettibile dapprima di sequestro e, poi, di confisca

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 12050 depositata il 14 aprile 2020 intervenendo in tema di reato di omesso versamento IVA ha ribadito che "in materia di reati tributari, spetta esclusivamente al giudice penale il compito di determinare l’ammontare dell'imposta evasa, da intendersi come l'intera imposta dovuta e non versata, suscettibile [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 11936 depositata il 10 aprile 2020 – In tema di bancarotta, che non è configurabile la responsabilità dell’amministratore di una società diversa da quella fallita nel reato proprio, ex art. 40, comma secondo, cod. pen., la quale, integrata dalla posizione di garanzia, ai sensi dell’art. 2392 cod. civ., è invocabile solo con riferimento agli atti di gestione della società amministrata e non può invece estendersi ad atti compiuti da amministratori di società terze

In tema di bancarotta, che non è configurabile la responsabilità dell’amministratore di una società diversa da quella fallita nel reato proprio, ex art. 40, comma secondo, cod. pen., la quale, integrata dalla posizione di garanzia, ai sensi dell'art. 2392 cod. civ., è invocabile solo con riferimento agli atti di gestione della società amministrata e non può invece estendersi ad atti compiuti da amministratori di società terze

In tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca, la natura fungibile del denaro non consente la confisca diretta delle somme depositate su conto corrente bancario del reo, ove si abbia la prova che le stesse non possono in alcun modo derivare dal reato

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 12058 depositata il 14 aprile 2020 intervenendo in tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca per reati tributari ha affermato che "in tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca, la natura fungibile del denaro non consente la confisca diretta delle somme depositate su conto corrente [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 12058 depositata il 14 aprile 2020 – Non si procede la sequestro preventivo funzionale alla confisca del denaro sui conti correnti qualora l’imputato provi che le stesse non possono in alcun modo derivare dal reato

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 12058 depositata il 14 aprile 2020 reati tributari - indebita compensazione - sequestro preventivo del saldo attivo dei conti correnti bancari RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale di Torino, con ordinanza del 28 ottobre 2019 ha respinto l'appello proposto nell'interesse di P.D. quale legale rappresentante pro tempore della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 aprile 2020, n. 11603 – Colui che è adibito, all’interno di un supermercato, a compiti di cassiere presso uno dei registratori di cassa, con l’ulteriore incarico di effettuare le operazioni di chiusura contabile e di consegnare il denaro dell’incasso alla direzione, ha valido titolo per detenere le somme per il periodo di tempo necessario allo svolgimento dei detti compiti

Colui che è adibito, all'interno di un supermercato, a compiti di cassiere presso uno dei registratori di cassa, con l'ulteriore incarico di effettuare le operazioni di chiusura contabile e di consegnare il denaro dell'incasso alla direzione, ha valido titolo per detenere le somme per il periodo di tempo necessario allo svolgimento dei detti compiti

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