SANZIONI e REATI PENALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 40072 depositata il 1° ottobre 2019 – E’ ammissibile il sequestro probatorio di cosa già sottoposta a sequestro preventivo qualora ricorrano contemporaneamente i presupposti normativi di entrambi gli istituti, in quanto il vincolo di indisponibilità derivante dall’adozione del primo provvedimento non osta a che possa essere rafforzato con l’emissione del secondo, al fine di garantire che al venir meno dell’uno rimanga intero l’effetto dell’altro

E' ammissibile il sequestro probatorio di cosa già sottoposta a sequestro preventivo qualora ricorrano contemporaneamente i presupposti normativi di entrambi gli istituti, in quanto il vincolo di indisponibilità derivante dall'adozione del primo provvedimento non osta a che possa essere rafforzato con l'emissione del secondo, al fine di garantire che al venir meno dell'uno rimanga intero l'effetto dell'altro

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 38744 depositata il 20 settembre 2019 – Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall’art. 131-bis cit., costituiscono causa ostativa le funzioni di pubblico ufficiale rivestite dal professionista anche se evade il fisco per poche migliaia di euro

Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis cit., costituiscono causa ostativa le funzioni di pubblico ufficiale rivestite dal professionista anche se evade il fisco per poche migliaia di euro

Commette reato di indebita compensazione il contribuente che si disinteressa della estinzione del debito fiscale di elevato importo – Cassazione sentenza n. 39333 del 2019

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 39333 depositata il 25 settembre 2019 intervenendo in tema sequestro preventivo conseguente al reato di cui all'articolo 10-quater del d.lgs. 74/2000 ha statuito che il contribuente concorre nel reato di indebita compensazione anche qualora non abbia curato direttamente la predisposizione del modello di pagamento, si [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39960 depositata il 30 settembre 2019 – Omessa presentazione dichiarazione IVA al fine di evadere l’imposta sul valore aggiunto, per un importo dovuto, accertato attraverso lo strumento dello spesometro

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39960 depositata il 30 settembre 2019 Tributi - Accertamento - Spesometro - Omessa presentazione dichiarazione IVA - Evasione - Rilevanza penale Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 9 gennaio 2019, la Corte d'appello di Salerno, decidendo il gravame proposto da M.D.F., ha confermato la sentenza con cui [...]

Integra il reato di occultamento di documenti contabili di cui all’art. 10 d.lgs. 74 del 2000 il trasferimento della documentazione in luogo non dichiarato unitamente alla esibizione incompleta dei documenti contabili e ciò anche se i verificatori riescono a ricostruire la situazione reddituale

Integra il reato di occultamento di documenti contabili di cui all’art. 10 d.lgs. 74 del 2000 il trasferimento della documentazione in luogo non dichiarato unitamente alla esibizione incompleta dei documenti contabili e ciò anche se i verificatori riescono a ricostruire la situazione reddituale

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 37348 depositata il 9 settembre 2019 – E’ integrato in tutti i suoi elementi, il reato di occultamento e distruzione dei documenti contabili, anche nella ipotesi in cui sia stato possibile egualmente ricostruire le operazioni compiute dal contribuente

E' integrato in tutti i suoi elementi, il reato di occultamento e distruzione dei documenti contabili, anche nella ipotesi in cui sia stato possibile egualmente ricostruire le operazioni compiute dal contribuente, posto che il legislatore ha inteso sanzionare anche il solo comportamento che abbia reso, sebbene non impossibile, anche soltanto più difficoltosa l'attività di verifica fiscale a causa dell'avvenuta distruzione ovvero occultamento delle scritture contabili obbligatorie

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39333 depositata il 25 settembre 2019 – In tema di sequestro preventivo non è necessario valutare la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza a carico della persona nei cui confronti è operato il sequestro, essendo sufficiente che sussista il fumus commissi delicti, vale a dire l’astratta sussumibilità in una determinata ipotesi di reato del fatto contestato

In tema di sequestro preventivo non è necessario valutare la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza a carico della persona nei cui confronti è operato il sequestro, essendo sufficiente che sussista il fumus commissi delicti, vale a dire l'astratta sussumibilità in una determinata ipotesi di reato del fatto contestato. In ogni caso, peraltro in sede di controllo sui presupposti per l'adozione di una misura cautelare reale, il tribunale del riesame deve verificare non solo la astratta configurabilità del reato, ma anche, in modo puntuale e coerente, tutte le risultanze processuali e, quindi, sia gli elementi probatori offerti dalla pubblica accusa, sia le confutazioni e gli elementi offerti dagli indagati che possano avere influenza sulla configurabilità e sulla sussistenza del fumus del reato contestato

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