SANZIONI e REATI PENALI

E’ configurabile il reato di indebita compensazione qualora si utilizzi un credito in un anno diverso da quello stabilito dalla legge

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 42514 depositata il 16 ottobre 2019 intervenendo in tema di reato di indebita compensazione (articolo 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000) ha statuito che il decreto legge 97/2008 per la trasparenza nella spesa pubblica trova applicazione anche ai progetti di investimento avviati prima della sua entrata [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 42522 depositata il 16 ottobre 2019 – La responsabilità penale è esclusa qualora non è certa la volontà dell’imputato di omettere la condotta dovuta

La responsabilità penale è esclusa qualora non è certa la volontà dell’imputato di omettere la condotta dovuta quando i soci di controllo della società capogruppo avevano adottato le iniziative idonee a tentare di fronteggiare la crisi finanziaria che aveva, tra le altre, colpito la società amministrata dall'imputato, facendo ricorso anche a beni personali allo scopo di reperire la liquidità necessaria per assolvere alle obbligazioni sociali, e anche insussistente l'elemento soggettivo del reato, sottolineando che la scelta dell'imputato di provvedere al pagamento di dipendenti e fornitori era avvenuta in una prospettiva di continuità aziendale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 ottobre 2019, n. 42125 – Sequestro per equivalente finalizzato alla confisca per il reato di cui agli artt. 81, secondo comma, cod. pen., e 2, comma 1, del d.lgs. n. 74 del 2000, per avere indicato nelle dichiarazioni elementi passivi fittizi, avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti

Sequestro per equivalente finalizzato alla confisca per il reato di cui agli artt. 81, secondo comma, cod. pen., e 2, comma 1, del d.lgs. n. 74 del 2000, per avere indicato nelle dichiarazioni elementi passivi fittizi, avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti

Corte di Giustizia Europea sentenza n. C-189/18 depositata il 16 ottobre 2019 – Qualora l’amministrazione finanziaria intenda fondare la propria decisione su elementi di prova ottenuti nell’ambito di procedimenti penali e di procedimenti amministrativi connessi avviati nei confronti dei fornitori del soggetto passivo, il principio del rispetto dei diritti della difesa esige che quest’ultimo, durante il procedimento di cui è oggetto, possa avere accesso a tutti questi elementi e a quelli che possano essere utili alla sua difesa, a meno che obiettivi di interesse generale giustifichino la restrizione di tale accesso

Qualora l’amministrazione finanziaria intenda fondare la propria decisione su elementi di prova ottenuti nell’ambito di procedimenti penali e di procedimenti amministrativi connessi avviati nei confronti dei fornitori del soggetto passivo, il principio del rispetto dei diritti della difesa esige che quest’ultimo, durante il procedimento di cui è oggetto, possa avere accesso a tutti questi elementi e a quelli che possano essere utili alla sua difesa, a meno che obiettivi di interesse generale giustifichino la restrizione di tale accesso

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