SANZIONI e REATI PENALI

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 42567 depositata il 17 ottobre 2019 – In tema di reati tributari, ai sensi del combinato disposto dell’art. 2 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e dell’art. 43 cod. civ., è obbligato a presentare una delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto colui che ha la residenza fiscale in Italia, per tale dovendosi intendere anche chi, pur risiedendo all’estero, stabilisca in Italia, per la maggior parte del periodo d’imposta, il suo domicilio, inteso come la sede principale degli affari ed interessi economici, nonché delle relazioni personali

In tema di reati tributari, ai sensi del combinato disposto dell'art. 2 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e dell'art. 43 cod. civ., è obbligato a presentare una delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto colui che ha la residenza fiscale in Italia, per tale dovendosi intendere anche chi, pur risiedendo all'estero, stabilisca in Italia, per la maggior parte del periodo d'imposta, il suo domicilio, inteso come la sede principale degli affari ed interessi economici, nonché delle relazioni personali

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 42514 depositata il 16 ottobre 2019 – Costituisce reato l’utilizzo del credito di imposta della nuova Visco Sud in un anno diverso da quello consentito dalla legge

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 42514 depositata il 16 ottobre 2019 reati tributari - utilizzo di crediti inesistenti RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 27 marzo 2018, la Corte d'appello di Caltanissetta ha integralmente confermato la condanna dell'odierna ricorrente alle pene di legge per il reato di cui all'art. 10 quater d.lgs. [...]

E’ configurabile il reato di indebita compensazione qualora si utilizzi un credito in un anno diverso da quello stabilito dalla legge

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 42514 depositata il 16 ottobre 2019 intervenendo in tema di reato di indebita compensazione (articolo 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000) ha statuito che il decreto legge 97/2008 per la trasparenza nella spesa pubblica trova applicazione anche ai progetti di investimento avviati prima della sua entrata [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 42522 depositata il 16 ottobre 2019 – La responsabilità penale è esclusa qualora non è certa la volontà dell’imputato di omettere la condotta dovuta

La responsabilità penale è esclusa qualora non è certa la volontà dell’imputato di omettere la condotta dovuta quando i soci di controllo della società capogruppo avevano adottato le iniziative idonee a tentare di fronteggiare la crisi finanziaria che aveva, tra le altre, colpito la società amministrata dall'imputato, facendo ricorso anche a beni personali allo scopo di reperire la liquidità necessaria per assolvere alle obbligazioni sociali, e anche insussistente l'elemento soggettivo del reato, sottolineando che la scelta dell'imputato di provvedere al pagamento di dipendenti e fornitori era avvenuta in una prospettiva di continuità aziendale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 ottobre 2019, n. 42125 – Sequestro per equivalente finalizzato alla confisca per il reato di cui agli artt. 81, secondo comma, cod. pen., e 2, comma 1, del d.lgs. n. 74 del 2000, per avere indicato nelle dichiarazioni elementi passivi fittizi, avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti

Sequestro per equivalente finalizzato alla confisca per il reato di cui agli artt. 81, secondo comma, cod. pen., e 2, comma 1, del d.lgs. n. 74 del 2000, per avere indicato nelle dichiarazioni elementi passivi fittizi, avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti

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