SANZIONI e REATI PENALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione panale, sentenza n. 36631 depositata il 29 agosto 2019 – In tema di omesso versamento di ritenute certificate il rilascio delle certificazioni, condotta fisiologicamente anteriore alla scadenza del termine per il versamento, rappresenta non un elemento costitutivo del fatto, ma un “presupposto della condotta

In tema di omesso versamento di ritenute certificate il rilascio delle certificazioni, condotta fisiologicamente anteriore alla scadenza del termine per il versamento, rappresenta non un elemento costitutivo del fatto, ma un "presupposto della condotta

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36699 depositata il 30 agosto 2019 – Non sussiste la violazione del principio del ne bis in idem convenzionale nel caso in cui con la sentenza di condanna per reati tributari commessi in qualità di amministratore di una società sia disposta, nei confronti della società, anche la sanzione tributaria

Non sussiste la violazione del principio del ne bis in idem convenzionale nel caso in cui con la sentenza di condanna per reati tributari commessi in qualità di amministratore di una società sia disposta, nei confronti della società, anche la sanzione tributaria

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36421 depositata il 26 agosto 2019 – Per il reato di omesso versamento all’Inps delle ritenute effettuate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti la punibilità non può essere invocata, per escludere la colpevolezza, o, meglio, l’esigibilità della condotta, la crisi di liquidità del soggetto attivo al momento della scadenza del termine, ove non si dimostri che la stessa non dipenda dalla scelta di non far debitamente fronte alla esigenza predetta

Per il reato di omesso versamento all’Inps delle ritenute effettuate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti la punibilità non può essere invocata, per escludere la colpevolezza, o, meglio, l'esigibilità della condotta, la crisi di liquidità del soggetto attivo al momento della scadenza del termine, ove non si dimostri che la stessa non dipenda dalla scelta di non far debitamente fronte alla esigenza predetta

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36461 depositata il 27 agosto 2019 – Per la configurabilità del concorso nel reato tributario del consulente fiscale, richiede un contributo di quest’ultimo che sia concreto, consapevole, seriale e ripetitivo e che il professionista sia stato il consapevole e cosciente ispiratore della frode, anche se di questa ne abbia beneficiato il solo cliente

per la configurabilità del concorso nel reato tributario del consulente fiscale, richiede un contributo di quest'ultimo che sia concreto, consapevole, seriale e ripetitivo e che il professionista sia stato il consapevole e cosciente ispiratore della frode, anche se di questa ne abbia beneficiato il solo cliente

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36419 depositata il 26 agosto 2019 – In tema di reati tributari, il prestanome non risponde dei delitti in materia di dichiarazione previsti dal d.lgs. n. 74 del 2000, solo se è privo di qualunque potere o possibilità di ingerenza nella gestione della società

in tema di reati tributari, il prestanome non risponde dei delitti in materia di dichiarazione previsti dal d.lgs. n. 74 del 2000, solo se è privo di qualunque potere o possibilità di ingerenza nella gestione della società

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36387 depositata il 23 agosto 2019 – Il termine di prescrizione del reato di omessa dichiarazione, di cui all’art. 5, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, decorre dal novantunesimo giorno successivo alla scadenza del termine ultimo stabilito dalla legge per la presentazione della dichiarazione annuale

il termine di prescrizione del reato di omessa dichiarazione, di cui all'art. 5, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, decorre dal novantunesimo giorno successivo alla scadenza del termine ultimo stabilito dalla legge per la presentazione della dichiarazione annuale

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36278 depositata il 21 agosto 2019 – Nel reato di omesso versamento dei contributi, l’imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che provveda ad assolvere gli oneri di allegazione concernenti sia il profilo della non imputabilità a lui medesimo della crisi economica che ha investito l’azienda, sia l’aspetto della impossibilità di fronteggiare la crisi di liquidità tramite il ricorso a misure idonee, da valutarsi in concreto

nel reato di omesso versamento dei contributi, l'imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che provveda ad assolvere gli oneri di allegazione concernenti sia il profilo della non imputabilità a lui medesimo della crisi economica che ha investito l'azienda, sia l'aspetto della impossibilità di fronteggiare la crisi di liquidità tramite il ricorso a misure idonee, da valutarsi in concreto

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