SANZIONI e REATI PENALI

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 25730 depositata il 11 giugno 2019 – In tema di omesso versamento delle ritenute previdenziali, l’ammissione al pagamento rateale del debitore che non ha provveduto all’integrale versamento del dovuto non esclude l’esistenza del reato, non incidendo l’intervenuta novazione sul disvalore penale del fatto

In tema di omesso versamento delle ritenute previdenziali, l'ammissione al pagamento rateale del debitore che non ha provveduto all'integrale versamento del dovuto non esclude l'esistenza del reato, non incidendo l'intervenuta novazione sul disvalore penale del fatto

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 26196 depositata il 13 giugno 2019 – Ai fini della configurabilità dei reati in materia di I.V.A., la determinazione della base imponibile, e della relativa imposta evasa, deve avvenire solo sulla base dei costi effettivamente documentati, non rilevando l’eventuale sussistenza di costi non documentati

ai fini della configurabilità dei reati in materia di I.V.A., la determinazione della base imponibile, e della relativa imposta evasa, deve avvenire solo sulla base dei costi effettivamente documentati, non rilevando l'eventuale sussistenza di costi non documentati

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 26287 depositata il 14 giugno 2019 – Il destinatario di una fattura per un’operazione oggettivamente inesistente non può esercitare il diritto alla detrazione dell’imposta in carenza del suo presupposto e cioè dell’acquisto di beni e servizi nell’esercizio dell’impresa

Il destinatario di una fattura per un'operazione oggettivamente inesistente non può esercitare il diritto alla detrazione dell'imposta in carenza del suo presupposto e cioè dell'acquisto di beni e servizi nell'esercizio dell'impresa

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 26271 depositata il 14 giugno 2019 – Il reato di violazione degli obblighi inerenti l’informazione e la formazione del lavoratore sono da ritenersi di durata poiché il pericolo per l’incolumità del lavoratore permane nel tempo, e continua in capo al datore di lavoro l’obbligo all’Informazione e alla corretta formazione

Il reato di violazione degli obblighi inerenti l'informazione e la formazione del lavoratore sono da ritenersi di durata poiché il pericolo per l'incolumità del lavoratore permane nel tempo, e continua in capo al datore di lavoro l'obbligo all'Informazione e alla corretta formazione

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 26866 depositata il 16 giugno 2019 – Per il reato di indebita compensazione, oltre al superamento del limite previsto, il momento del reato si consuma va individuato nella presentazione dell’ultimo modello F24 relativo all’anno interessato

Per il reato di indebita compensazione, oltre al superamento del limite previsto, il momento del reato si consuma va individuato nella presentazione dell’ultimo modello F24 relativo all’anno interessato

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 27848 depositata il 24 giugno 2019 – Il delitto di riciclaggio si consuma con la realizzazione dell’effetto dissimulatorio conseguente alle condotte tipiche previste dall’art. 648 bis, primo comma, cod. pen. (sostituzione, trasferimento o altre operazioni volte ad ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa di denaro, beni o altre utilità), non essendo invece necessario che il compendio “ripulito” sia restituito a chi l’aveva movimentato

il delitto di riciclaggio si consuma con la realizzazione dell'effetto dissimulatorio conseguente alle condotte tipiche previste dall'art. 648 bis, primo comma, cod. pen. (sostituzione, trasferimento o altre operazioni volte ad ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa di denaro, beni o altre utilità), non essendo invece necessario che il compendio "ripulito" sia restituito a chi l'aveva movimentato

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 27766 depositata il 24 giugno 2019 – E’ legittima la condanna dell’imputato per omessa presentazione della dichiarazione Iva qualora la decisione del giudice tributario favorevole al contribuente le valutazioni ivi contenute non potevano comunque essere considerate prove nuove o sopravvenute, anche per la considerazione che non si tratta di accertamenti fattuali, ma dell’interpretazione giuridica di residenza fiscale ed esterovestizione con un’interpretazione che non vincola il giudice penale, che può procedere autonomamente alla valutazione della fattispecie

E' legittima la condanna dell’imputato per omessa presentazione della dichiarazione Iva qualora la decisione del giudice tributario favorevole al contribuente le valutazioni ivi contenute non potevano comunque essere considerate prove nuove o sopravvenute, anche per la considerazione che non si tratta di accertamenti fattuali, ma dell'interpretazione giuridica di residenza fiscale ed esterovestizione con un’interpretazione che non vincola il giudice penale, che può procedere autonomamente alla valutazione della fattispecie

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 28158 depositata il 27 giugno 2019 – Il professionista contabile rischia una condanna penale per frode fiscale per il solo fatto di essere a conoscenza di gravi anomalie contabili del cliente. Per tale reato risponde anche a titolo di dolo eventuale e cioè accettando il rischio della condotta poco limpida dell’imprenditore

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 28158 depositata il 27 giugno 2019 Frode fiscale - Concorso del commercialista - A titolo di dolo eventuale - Sussiste RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza emessa in data 5 luglio 2017, la Corte di appello di Napoli ha parzialmente riformato la sentenza pronunciata dal Giudice per le [...]

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