SANZIONI

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 20058 depositata il 13 luglio 2023 – In materia di sanzioni, il principio di proporzionalità previsto dal diritto unionale comporta che esse non debbano eccedere quanto necessario per conseguire gli obiettivi di garantire l’esatta riscossione dell’IVA all’importazione e di evitare l’evasione

In materia di sanzioni, il principio di proporzionalità previsto dal diritto unionale comporta che esse non debbano eccedere quanto necessario per conseguire gli obiettivi di garantire l'esatta riscossione dell'IVA all'importazione e di evitare l'evasione

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Calabria, sezione n. 3, sentenza n. 1185 depositata il 21 aprile 2023 – E’ da considerarsi meramente formale la violazione di una disposizione tributaria che non comporti pregiudizio all’esercizio dell’attività di controllo dell’ente accertatore, e non incida sulla determinazione della base imponibile dell’imposta o sul versamento del relativo tributo, come la compensazione di crediti in assenza dell’apposizione del visto di conformità

E’ da considerarsi meramente formale la violazione di una disposizione tributaria che non comporti pregiudizio all’esercizio dell’attività di controllo dell’ente accertatore, e non incida sulla determinazione della base imponibile dell’imposta o sul versamento del relativo tributo, come la compensazione di crediti in assenza dell'apposizione del visto di conformità

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio, sezione n. 8, sentenza n. 2060 depositata l’ 11 aprile 2023 – Non è configurabile l’ipotesi della “forza maggiore” quale causa di inadempimento dell’obbligazione tributaria, qualora agli atti nulla risulti allegato o dimostrato per evidenziare i tentativi di fronteggiare per tempo le difficoltà economiche delle proprie committenti

Non è configurabile l’ipotesi della "forza maggiore" quale causa di inadempimento dell'obbligazione tributaria, qualora agli atti nulla risulti allegato o dimostrato per evidenziare i tentativi di fronteggiare per tempo le difficoltà economiche delle proprie committenti

Corte di Cassazione, ordinanza n. 34273 depositata il 22 novembre 2022 – Le sanzioni amministrative a carico della società estinta per la violazione di norme tributarie non sono trasmissibili ai soci ed al liquidatore, trovando applicazione l’art. 8 cit., che sancisce l’intrasmissibilità delle stesse agli eredi

Le sanzioni amministrative a carico della società estinta per la violazione di norme tributarie non sono trasmissibili ai soci ed al liquidatore, trovando applicazione l'art. 8 cit., che sancisce l'intrasmissibilità delle stesse agli eredi

Corte di Cassazione, ordinanza n. 17234 depositata il 15 giugno 2023 – In caso di notifica di cartella esattoriale non fondata su una sentenza passata in giudicato, il termine di prescrizione entro il quale deve essere fatta valere l’obbligazione tributaria relativa alle sanzioni è quello quinquennale, così come previsto dall’art.20, comma 3, del d.lgs. n. 472 del 1997

In caso di notifica di cartella esattoriale non fondata su una sentenza passata in giudicato, il termine di prescrizione entro il quale deve essere fatta valere l'obbligazione tributaria relativa alle sanzioni è quello quinquennale, così come previsto dall'art.20, comma 3, del d.lgs. n. 472 del 1997

Consiglio di Stato, Sezione Quinta, sentenza n. 2790 depositata il 20 marzo 2023 – L’ANAC, stante la natura sanzionatoria del procedimento, e tenuto conto del fatto che nel comminare una sanzione si effettua una valutazione discrezionale, é tenuta a motivare adeguatamente “i profili di gravità dei fatti oggetto di falso ai fini di una declaratoria di gravità della colpa”, considerando che il Legislatore ha posto una corrispondenza biunivoca tra l’istruttoria e la motivazione

L’ANAC, stante la natura sanzionatoria del procedimento, e tenuto conto del fatto che nel comminare una sanzione si effettua una valutazione discrezionale, é tenuta a motivare adeguatamente “i profili di gravità dei fatti oggetto di falso ai fini di una declaratoria di gravità della colpa”, considerando che il Legislatore ha posto una corrispondenza biunivoca tra l’istruttoria e la motivazione

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