SENTENZE di MERITO

Tribunale di Alessandria sez. 1 sentenza depositata l’ 8 gennaio 2018 – Responsabilità del datore per violazione degli obblighi di sicurezza – Per la validità di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo non basta che esso sia l’effetto della soppressione del reparto o del posto di lavoro cui era addetto il lavoratore, ma è necessario che l’azienda sia impossibilitata al suo repechage

Tribunale di Alessandria sez. 1 sentenza depositata l' 8 gennaio 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - INFORTUNIO SUL LAVORO - RESPONSABILITA' DEL DATORE DI LAVORO - MISURE NECESSARIE E VIOLAZIONE DELLE MISURE DI SICUREZZA Ritenuto in fatto Con ricorso depositato il 26.10.2015, Fa. Va. esponeva: - di avere lavorato alle [...]

Tribunale di Forlì sentenza n. 145 depositata il 11 aprile 2018 – La clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva 99/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai CCNL succedutisi nel tempo. Vanno, conseguentemente, disapplicate le disposizioni dei richiamati CCNL che, prescindendo dalla anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato

Tribunale di Forlì sentenza n. 145 depositata il 11 aprile 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SCUOLA - RAPPORTO A TEMPO DETERMINATO - RICONOSCIMENTO DI ANZIANITA' DI SERVIZIO MATURATA AL PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA - TRATTAMENTO ECONOMICO Fatto/Diritto osserva quanto segue: 1. La docente ricorrente denuncia l'abusiva reiterazione dei rapporti di lavoro a tempo [...]

Tribunale di Bologna sentenza n. 205 depositata il 18 aprile 2018 – Al personale docente che presta servizio su cattedra con orario di servizio superiore a 18 ore, ogni ora eccedente le 18 settimanali è compensata ai sensi dell’articolo 88, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 417 del 31/05/1974, per l’intera durata dell’anno scolastico o della nomina

Tribunale di Bologna sentenza n. 205 depositata il 18 aprile 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SCUOLA - PERSONALE DOCENTE - ORARIO DI LAVORO - CATTEDRA CON ORARIO DI SERVIZIO SUPERIORE A 18 ORE - NORMATIVA DA APPLICARE Fatto SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con ricorso depositato in data 02-03-2017, .., convenivano in giudizio il Ministero [...]

Tribunale di Torino sentenza n. 856 depositata il 19 aprile 2018 – Gli aumenti periodici di anzianità, nell’ apprendistato professionalizzante, non sono equiparabili al rapporto di lavoro ordinario, ma valgono per gli apprendisti le disposizioni previste dal d.lgs. n. 276 del 2003

Tribunale di Torino sentenza n. 856 depositata il 19 aprile 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE - AUMENTI PERIODICI DI ANZIANITA' - NORMATIVA DA APPLICARE Svolgimento del processo Con ricorso ex art. 414 c.p.c. i sig.ri (omissis...) hanno convenuto in giudizio Trenitalia s.p.a. al fine di ottenere, previo accertamento dell'invalidità dell'art. 18 [...]

Tribunale di Verona sentenza n. 243 depositata il 18 aprile 2018 – Gli oneri sostenuti per il finanziamento del fondo a carico del datore di lavoro sono stati valorizzati nella determinazione della parte normativa/economica del complessivo trattamento minimo previsto per i lavoratori ai quali si applica CCNL turismo è un elemento decisivo per ritenere la clausola obbligatoria anche per datori di lavoro non iscritti alle organizzazioni contraenti.

Tribunale di Verona sentenza n. 243 depositata il 18 aprile 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - CCNL TURISMO CONFCOMMERCIO - FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA PER I LAVORATORI - APPLICAZIONE - DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO FATTI - Motivi della decisione I ricorrenti in epigrafe hanno convenuto in giudizio la società (...) ed hanno formulato le [...]

Tribunale di Reggio Emilia sentenza n. 41 depositata il 13 febbraio 2018 – In riferimento ai cd. appalti endo – aziendali caratterizzati dall’affidamento ad un appaltatore esterno di attività, ancorchè attinenti al complesso ciclo produttivo del committente, il divieto opera tutte le volte in cui l’appaltatore metta a disposizione del committente una prestazione lavorativa, lasciando in capo all’appaltatore – datore di lavoro i soli compiti di gestione amministrativa del rapporto di lavoro (quali retribuzione, pianificazione delle ferie, assicurazione della continuità della prestazione), ma senza che da parte sua ci sia una reale organizzazione della prestazione stessa, finalizzata ad un risultato produttivo autonomo

Tribunale di Reggio Emilia sentenza n. 41 depositata il 13 febbraio 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - APPALTI ENDOAZIENDALI - AFFIDAMENTO AD UN APPALTATORE ESTERNO DI ATTIVITA' - PRESTAZIONE LAVORATIVA FATTO E DIRITTO Con ricorso depositato in cancelleria il 15/4/2016 diretto al giudice del lavoro di Reggio Emilia, la ditta A. S.r.l. con sede [...]

Tribunale di Civitavecchia sentenza n. 69 depositata il 12 febbraio 2018 – Il disposto dell’art. 13, comma 8, l. n. 257 del 1992 va interpretato nel senso che il beneficio pensionistico ivi previsto va attribuito unicamente agli addetti a lavorazioni che presentano valori di rischio per esposizione a polveri d’amianto superiori a quelli consentiti dagli artt. 24 e 31 d.lgs. n. 277 del 1991

Tribunale di Civitavecchia sentenza n. 69 depositata il 12 febbraio 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - AMIANTO - BENEFICIO PENSIONISTICO - ESPOSIZIONE A POLVERI D'AMIANTO Fatto/Diritto Con ricorso depositato in data 27.6.2014 l'istante in epigrafe indicato ha chiesto, previo accertamento dell'esposizione all'amianto sin dall'assunzione ovvero dal 1.7.1982 sino al 31.12.1995, [...]

Tribunale di Busto Arstizio sentenza n. 57 depositata il 12 febbraio 2018 – Ai fini della configurabilità della condotta lesiva del datore di lavoro sono, pertanto, rilevanti: a) la molteplicità di comportamenti di carattere persecutorio, illeciti o anche leciti se considerati singolarmente, che siano stati posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato contro il dipendente con intento vessatorio; b) l’evento lesivo della salute o della personalità del dipendente; c) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del superiore gerarchico e il pregiudizio all’integrità psico-fisica del lavoratore; d) la prova dell’elemento soggettivo, cioè dell’intento persecutorio

Tribunale di Busto Arstizio sentenza n. 57 depositata il 12 febbraio 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - MOBBING - CONFIGURABILITA' DELLA CONDOTTA LESIVA DEL DATORE DI LAVORO - COMPORTAMENTI DI CARATTERE PERSECUTORIO Svolgimento del processo - Motivi della decisione Con ricorso ex art. 414 c.p.c., ritualmente notificato alla convenuta, la [...]

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