sicurezza sul lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 settembre 2021, n. 24025 – Il termine di complessivi dieci anni dalla data dell’infortunio per l’esercizio del diritto al decorso della rendita INAIL non preclude la proposizione della domanda di costituzione di rendita oltre il decennio dalla data dell’infortunio ove venga rispettato il termine triennale fissato dall’art. 112 dello stesso d.P.R., sempreché il lamentato aggravamento si sia verificato entro il decennio dalla data suddetta, atteso che tale termine segna l’ambito temporale della copertura assicurativa per il principio della stabilizzazione dei postumi che, se successivi al termine stesso, perdono, in base alla presunzione assoluta posta dal citato ottavo comma dell’art. 83, la possibilità di collegarsi con l’infortunio sul lavoro, per cui l’avvenuto decorso del termine decennale impedisce, sul piano sostanziale, la stessa insorgenza del diritto alla rendita

Il termine di complessivi dieci anni dalla data dell'infortunio per l'esercizio del diritto al decorso della rendita INAIL non preclude la proposizione della domanda di costituzione di rendita oltre il decennio dalla data dell'infortunio ove venga rispettato il termine triennale fissato dall'art. 112 dello stesso d.P.R., sempreché il lamentato aggravamento si sia verificato entro il decennio dalla data suddetta, atteso che tale termine segna l'ambito temporale della copertura assicurativa per il principio della stabilizzazione dei postumi che, se successivi al termine stesso, perdono, in base alla presunzione assoluta posta dal citato ottavo comma dell'art. 83, la possibilità di collegarsi con l'infortunio sul lavoro, per cui l'avvenuto decorso del termine decennale impedisce, sul piano sostanziale, la stessa insorgenza del diritto alla rendita

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 settembre 2021, n. 23895 – Infortunio sul lavoro e concorso di colpa del lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 settembre 2021, n. 23895 Infortunio sul lavoro - Concorso di colpa del lavoratore - Accertamento - Azione di regresso dell'INAIL Rilevato in fatto che, con sentenza depositata l’11.6.2015, la Corte d'appello di Catanzaro, in parziale riforma della pronuncia di primo grado, ha dichiarato M.G.R., L.M.T. e P.T., quali eredi [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 settembre 2021, n. 23896 – Determinazione del danno biologico – Regime ex art. 13 d.lgs. n. 38 del 2000

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 settembre 2021, n. 23896 Infortunio sul lavoro - Determinazione del danno biologico - Regime ex art. 13 d.lgs. n. 38 del 2000 - Natura delle tabelle ivi previste - Violazione Rilevato in fatto che, con sentenza depositata il 12.8.2015, la Corte d'appello di Catanzaro, in riforma della pronuncia di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 settembre 2021, n. 23894 – L’azione violenta che, ex art. 2, T.U. n. 1124/1965, può determinare una patologia riconducibile all’infortunio protetto deve operare come causa esterna, che agisca con rapidità e intensità, in un brevissimo arco temporale, o comunque in una minima misura temporale, non potendo ritenersi indennizzabili come infortuni sul lavoro tutte le patologie che trovino concausa nell’affaticamento che costituisce normale conseguenza del lavoro

L'azione violenta che, ex art. 2, T.U. n. 1124/1965, può determinare una patologia riconducibile all'infortunio protetto deve operare come causa esterna, che agisca con rapidità e intensità, in un brevissimo arco temporale, o comunque in una minima misura temporale, non potendo ritenersi indennizzabili come infortuni sul lavoro tutte le patologie che trovino concausa nell'affaticamento che costituisce normale conseguenza del lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 settembre 2021, n. 23892 – Il nuovo regime introdotto dal D.Lgs. n. 38 del 2000, art. 13 si applica unicamente ai danni conseguenti ad infortuni sul lavoro e a malattie professionali verificatisi o denunciati successivamente all’entrata in vigore del D.M. 12 luglio 2000, recante le tabelle valutative del danno biologico

Il nuovo regime introdotto dal D.Lgs. n. 38 del 2000, art. 13 si applica unicamente ai danni conseguenti ad infortuni sul lavoro e a malattie professionali verificatisi o denunciati successivamente all'entrata in vigore del D.M. 12 luglio 2000, recante le tabelle valutative del danno biologico

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE LAZIO – Decreto 02 settembre 2021, n. 4531 – La mancata esibizione della certificazione verde (green pass) è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato

La mancata esibizione della certificazione verde (green pass) è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 settembre 2021, n. 23720 – La prescrizione del diritto al risarcimento decorre dal momento in cui il lavoratore ha potuto acquisire la piena consapevolezza non solo della malattia, con un danno alla salute apprezzabile, ma anche dell’origine professionale della stessa, indipendentemente da valutazioni meramente soggettive a lui ascrivibili

La prescrizione del diritto al risarcimento decorre dal momento in cui il lavoratore ha potuto acquisire la piena consapevolezza non solo della malattia, con un danno alla salute apprezzabile, ma anche dell'origine professionale della stessa, indipendentemente da valutazioni meramente soggettive a lui ascrivibili

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