TRIBUTI INDIRETTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 luglio 2021, n. 20590 – In tema di imposta di registro, il contratto con il quale viene convenuta la risoluzione del contratto di vendita con riserva di proprietà di un immobile, comportando la retrocessione del bene oggetto del contratto risolto (cosa che per la legge di registro si verifica anche nella ipotesi di vendita con riserva di proprietà, dato che tale normativa considera detta vendita immediatamente produttiva dell’effetto traslativo), deve essere assoggettato alla imposta proporzionale da applicarsi con la aliquota prevista per i trasferimenti immobiliari

In tema di imposta di registro, il contratto con il quale viene convenuta la risoluzione del contratto di vendita con riserva di proprietà di un immobile, comportando la retrocessione del bene oggetto del contratto risolto (cosa che per la legge di registro si verifica anche nella ipotesi di vendita con riserva di proprietà, dato che tale normativa considera detta vendita immediatamente produttiva dell'effetto traslativo), deve essere assoggettato alla imposta proporzionale da applicarsi con la aliquota prevista per i trasferimenti immobiliari

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 luglio 2021, n. 20356 – La direttiva 2008/7/CE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali, si applica alle imposte di registro, ipotecaria e catastale, qualora tali imposte vengano riscosse all’atto del trasferimento di proprietà di un immobile e nell’ipotesi che detto trasferimento costituisca un conferimento ad una società di capitali. Le tre imposte costituiscono, in tal caso, imposte indirette vietate a norma dell’articolo 5 della direttiva menzionata. Tuttavia, l’articolo 6 della direttiva citata va interpretato nel senso che uno Stato membro è autorizzato, in deroga al divieto di cui all’articolo 5, a riscuotere Sifatte imposte sui conferimenti di beni immobili o di aziende commerciali, situati nel suo territorio, effettuati in favore di una società di capitali, purché, però, esse non siano superiori a quelle applicabili alle operazioni similari nello Stato membro che le riscuote.

La direttiva 2008/7/CE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali, si applica alle imposte di registro, ipotecaria e catastale, qualora tali imposte vengano riscosse all'atto del trasferimento di proprietà di un immobile e nell'ipotesi che detto trasferimento costituisca un conferimento ad una società di capitali. Le tre imposte costituiscono, in tal caso, imposte indirette vietate a norma dell'articolo 5 della direttiva menzionata. Tuttavia, l'articolo 6 della direttiva citata va interpretato nel senso che uno Stato membro è autorizzato, in deroga al divieto di cui all'articolo 5, a riscuotere Sifatte imposte sui conferimenti di beni immobili o di aziende commerciali, situati nel suo territorio, effettuati in favore di una società di capitali, purché, però, esse non siano superiori a quelle applicabili alle operazioni similari nello Stato membro che le riscuote.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 luglio 2021, n. 20013 – Imposta unica sulle scommesse – Soggetti appartenenti alla rete commerciale di un bookmaker operante nell’UE

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 luglio 2021, n. 20013 Tributi - Imposta unica sulle scommesse - Attività di raccolta - Soggetti appartenenti alla rete commerciale di un bookmaker operante nell'UE Rilevato che - con la sentenza impugnata la CTR rigettava l'appello della contribuente e pertanto confermava la sentenza di primo grado che aveva dichiarata [...]

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche recanti l’addebito di corrispettivi imponibili ai fini Iva, e di somme riguardanti spese anticipate ex articolo 15 del d.P.R. n. 633 del 1972 – Risposta 20 luglio 2021, n. 491 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 20 luglio 2021, n. 491 Imposta di bollo sulle fatture elettroniche recanti l'addebito di corrispettivi imponibili ai fini Iva, e di somme riguardanti spese anticipate ex articolo 15 del d.P.R. n. 633 del 1972 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il notaio istante [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 luglio 2021, n. 20641 – In tema di imposta di registro, ai sensi dell’art. 20 del d.P.R. n. 131 del 1986 – nella formulazione successiva alla l. n. 205 del 2017 che, secondo l’art.1, comma 1084, della l. n. 145 del 2018, ne ha fornito l’interpretazione autentica e alla luce delle sentenze della Corte costituzionale n. 158 del 2020 e n. 39 del 2021 – è legittima l’attività di riqualificazione dell’atto da registrare da parte dell’Amministrazione soltanto se operata “ab intriseco”, cioè senza alcun riferimento agli atti ad esso collegati e agli elementi extra-testuali, non potendosi essa fondare sull’individuazione di contenuti diversi da quelli ricavabili dalle clausole negoziali e dagli elementi comunque desumibili dall’atto

In tema di imposta di registro, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 131 del 1986 - nella formulazione successiva alla l. n. 205 del 2017 che, secondo l'art.1, comma 1084, della l. n. 145 del 2018, ne ha fornito l'interpretazione autentica e alla luce delle sentenze della Corte costituzionale n. 158 del 2020 e n. 39 del 2021 - è legittima l'attività di riqualificazione dell'atto da registrare da parte dell'Amministrazione soltanto se operata "ab intriseco", cioè senza alcun riferimento agli atti ad esso collegati e agli elementi extra-testuali, non potendosi essa fondare sull'individuazione di contenuti diversi da quelli ricavabili dalle clausole negoziali e dagli elementi comunque desumibili dall'atto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 luglio 2021, n. 20640 – In tema di imposta di registro, ai sensi dell’art. 20 del d.P.R. n. 131 del 1986 è legittima l’attività di riqualificazione dell’atto da registrare da parte dell’Amministrazione soltanto se operata “ab intriseco”, cioè senza alcun riferimento agli atti ad esso collegati e agli elementi extra-testuali, non potendosi essa fondare sull’individuazione di contenuti diversi da quelli ricavabili dalle clausole negoziali e dagli elementi comunque desumibili dall’atto

In tema di imposta di registro, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 131 del 1986 è legittima l'attività di riqualificazione dell'atto da registrare da parte dell'Amministrazione soltanto se operata "ab intriseco", cioè senza alcun riferimento agli atti ad esso collegati e agli elementi extra-testuali, non potendosi essa fondare sull'individuazione di contenuti diversi da quelli ricavabili dalle clausole negoziali e dagli elementi comunque desumibili dall'atto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 luglio 2021, n. 19866 – In tema di imposta di registro, è integrata una cessione d’azienda e non di singoli beni ove gli stessi, nel loro complesso, siano potenzialmente utilizzabili per l’attività produttiva, non assumendo rilevanza l’attuale esercizio dell’impresa

In tema di imposta di registro, è integrata una cessione d'azienda e non di singoli beni ove gli stessi, nel loro complesso, siano potenzialmente utilizzabili per l'attività produttiva, non assumendo rilevanza l'attuale esercizio dell'impresa

Istanze di rateizzazione di avvisi accertamento aventi ad oggetto i tributi locali esenti dall’imposta di bollo – Risposta 07 luglio 2021, n. 465 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 07 luglio 2021, n. 465 Istanze di rateizzazione di avvisi accertamento aventi ad oggetto i tributi locali esenti dall'imposta di bollo Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'ente pubblico istante ha chiesto di conoscere il trattamento tributario applicabile, ai fini dell'imposta di bollo, [...]

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