TRIBUTI INDIRETTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 26010 – Rideterminazione dei consumi per manomissione del contatore

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 26010 Tributi - Accisa sull'energia elettrica - Manomissione del contatore - Rideterminazione dei consumi - Limitazione contrattuale - Accertamento maggiore imposta e irrogazione sanzioni Rilevato che - con la sentenza di cui sopra la Commissione Tributaria di seconde cure ha rigettato il gravame del contribuente e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 26009 – GPL impiegato in impianti centralizzati alimentati direttamente da serbatoi fissi – Accise pagata con aliquota ordinaria

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 26009 Tributi - Accise su GPL - Aliquota agevolata - GPL impiegato in impianti centralizzati alimentati direttamente da serbatoi fissi - Accise pagata con aliquota ordinaria - Rimborso - Modalità - D.M. 165 del 2008 Rilevato che - con la sentenza di cui sopra la Commissione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 25997 – La tassa sulle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto, istituita con la legge n. 449 del 1997, si applica a decorrere dalla data prevista dalla legge istitutiva

La tassa sulle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto, istituita con la legge n. 449 del 1997, si applica a decorrere dalla data prevista dalla legge istitutiva, in quanto contiene una compiuta predeterminazione degli elementi costitutivi della fattispecie impositiva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 settembre 2019, n. 24345 – Per la sola imposta di registro l’agevolazione compete a condizione che l’intervento di attività edilizia residenziale di attuazione dei piani particolareggiati cui è finalizzato il trasferimento venga completato entro cinque anni dalla stipula dell’atto

Per la sola imposta di registro l'agevolazione compete a condizione che l'intervento di attività edilizia residenziale di attuazione dei piani particolareggiati cui è finalizzato il trasferimento venga completato entro cinque anni dalla stipula dell'atto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 settembre 2019, n. 24341 – Per l’imprenditore agricolo professionale, per poter beneficiare delle agevolazioni in tema di imposte sulla registrazione dell’acquisto di terreni agricoli, non necessita del certificato rilasciato dall’ispettorato provinciale agrario ai sensi degli artt. 2 e 3 L. 604/54 e da produrre a pena di decadenza all’amministrazione finanziaria entro il termine triennale dalla registrazione dell’atto

Per l'imprenditore agricolo professionale, per poter beneficiare delle agevolazioni in tema di imposte sulla registrazione dell'acquisto di terreni agricoli, non necessita del certificato rilasciato dall'ispettorato provinciale agrario ai sensi degli artt. 2 e 3 L. 604/54 e da produrre a pena di decadenza all'amministrazione finanziaria entro il termine triennale dalla registrazione dell'atto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2019, n. 24344 – In tema di imposta di registro, il diritto all’ agevolazione cd. prima casa di cui all’art. 1, comma 1, della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, presuppone che il trasferimento nel triennio abbia ad oggetto l’intero compendio immobiliare acquistato in regime agevolato, e non una parte soltanto di esso, salva l’allegazione e la dimostrazione di impedimento al trasferimento integrale per causa di forza maggiore, sicché, in mancanza di tale prova, la cessione parziale del bene determina la decadenza totale dall’agevolazione e non la mera riduzione quantitativa di quest’ultima in ragione della parte trasferita

In tema di imposta di registro, il diritto all' agevolazione cd. prima casa di cui all'art. 1, comma 1, della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, presuppone che il trasferimento nel triennio abbia ad oggetto l'intero compendio immobiliare acquistato in regime agevolato, e non una parte soltanto di esso, salva l'allegazione e la dimostrazione di impedimento al trasferimento integrale per causa di forza maggiore, sicché, in mancanza di tale prova, la cessione parziale del bene determina la decadenza totale dall'agevolazione e non la mera riduzione quantitativa di quest'ultima in ragione della parte trasferita

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 settembre 2019, n. 23840 – In tema di prelievo erariale unico (cd. PREU) sulle somme giocate mediante apparecchi da intrattenimento in caso di esercizio illecito delle apparecchiature, sì da determinare una trasmissione in via telematica di dati di gioco difformi da quelli effettivamente realizzati, il concessionario di rete è responsabile in via principale per l’imposta evasa e i relativi accessori e sanzioni in caso di omessa identificazione dell’autore dell’illecito, mentre, qualora quest’ultimo sia identificato, ne risponde a titolo di solidarietà”

In tema di prelievo erariale unico (cd. PREU) sulle somme giocate mediante apparecchi da intrattenimento in caso di esercizio illecito delle apparecchiature, sì da determinare una trasmissione in via telematica di dati di gioco difformi da quelli effettivamente realizzati, il concessionario di rete è responsabile in via principale per l'imposta evasa e i relativi accessori e sanzioni in caso di omessa identificazione dell'autore dell'illecito, mentre, qualora quest'ultimo sia identificato, ne risponde a titolo di solidarietà"

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 19594 depositata il 19 luglio 2019 – in tema di imposta di registro e dei relativi benefici per l’acquisto della prima casa, ai fini della fruizione degli stessi, ai sensi della L. n. 118 del 1985, art. 2, il requisito della residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile va riferito alla famiglia, con la conseguenza che, in caso di comunione legale tra coniugi, quel che rileva è che il cespite acquistato sia destinato a residenza familiare

in tema di imposta di registro e dei relativi benefici per l'acquisto della prima casa, ai fini della fruizione degli stessi, ai sensi della L. n. 118 del 1985, art. 2, il requisito della residenza nel Comune in cui è ubicato l'immobile va riferito alla famiglia, con la conseguenza che, in caso di comunione legale tra coniugi, quel che rileva è che il cespite acquistato sia destinato a residenza familiare

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