tributi locali

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5319 – In tema di ICI, per la dimostrazione della ruralità dei fabbricati, ai fini del trattamento esonerativo, è rilevante l’oggettiva classificazione catastale con attribuzione della relativa categoria (A/6 o D/10)

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5319 Tributi locali - ICI - Accertamento - Immobili - Accatastamento - Allevamento animali - Carattere di ruralità Rilevato che 1. La società S. impugnava l'avviso di accertamento relativo a ICI per l'anno 2003 (provvedimento n. 434 del 7.12.2009), sul presupposto che gli immobili oggetto di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5314 – In tema di ICI, ai fini della spettanza della detrazione e dell’applicazione dell’aliquota ridotta prevista per le abitazioni principali, un’unità immobiliare può essere riconosciuta abitazione principale solo se costituisca la dimora abituale non solo del ricorrente, ma anche dei suoi familiari

in tema di ICI, ai fini della spettanza della detrazione e dell'applicazione dell'aliquota ridotta prevista per le abitazioni principali dall'art. 8 del d. lgs. n. 504/1992, un'unità immobiliare può essere riconosciuta abitazione principale solo se costituisca la dimora abituale non solo del ricorrente, ma anche dei suoi familiari, non potendo sorgere il diritto alla detrazione nell'ipotesi in cui tale requisito sia riscontrabile solo nel ricorrente ed invece difetti nei familiari

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 febbraio 2019, n. 5070 – Accertamento immobiliare – Non sussiste il presupposto del classamento come “mezzo pubblico di trasporto”, che presuppone una pur parziale utilizzabilità della struttura come mezzo di trasporto a disposizione del pubblico, laddove un impianto di risalita svolge un’esclusiva funzione commerciale di ausilio ed integrazione dell’uso delle piste sciistiche

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 febbraio 2019, n. 5070 Tributi - Accertamento immobiliare - Stazione intermedia di impianto di risalita, posto di ristoro, stazione a valle della seggiovia - Attribuzione di categoria catastale D/8 - Destinazione degli immobili a utilizzazione commerciale Ritenuto che L'Agenzia delle Entrate di Belluno notificava, a società Funivia A.M. "S." [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 febbraio 2019, n. 4973 – Non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, allorché da questi ultimi non siano evincibili gli elementi

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 febbraio 2019, n. 4973 Tributi - Accertamento catastale - Motivazione dell’atto - Revisione parziale del classamento ex art. 1, co. 335, Legge n. 311 del 2004 - Mancata indicazione degli elementi che in concreto incidono sul diverso classamento - Illegittimità - Vizio di motivazione Rilevato che l'Agenzia delle Entrate [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 gennaio 2019, n. 951 – In tema di imposta sulla pubblicità, l’art. 7, comma 5, del d.lgs. n. 507 del 1993, che riproduce sostanzialmente il contenuto dell’ultimo comma dell’art. 17 del d.P.R. n. 639 del 1972, considera come un unico mezzo pubblicitario, agli effetti del calcolo della superficie imponibile, una pluralità di messaggi che presentino un collegamento strumentale inscindibile fra loro ed abbiano identico contenuto, anche se non siano tutti collocati in un unico spazio o in un’unica sequenza

In materia tributaria, l'effetto vincolante del giudicato esterno, in relazione alle imposte periodiche, è limitato ai soli casi in cui vengano in esame fatti che, per legge, hanno efficacia permanente o pluriennale, producendo effetti per un arco di tempo che comprende più periodi di imposta, o nei quali l'accertamento concerne la qualificazione di un rapporto ad esecuzione prolungata, sicché è esclusa l'efficacia espansiva del giudicato per le fattispecie "tendenzialmente permanenti" in quanto suscettibili di variazione annuale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 febbraio 2019, n. 4933 – Il contribuente che richiede all’Amministrazione finanziaria di ritirare, in via di autotutela, un avviso di accertamento divenuto definitivo, non può limitarsi ad eccepire eventuali vizi dell’atto medesimo, la cui deduzione è definitivamente preclusa, ma deve prospettare l’esistenza di un interesse di rilevanza generale dell’Amministrazione alla rimozione dell’atto

Il contribuente che richiede all'Amministrazione finanziaria di ritirare, in via di autotutela, un avviso di accertamento divenuto definitivo, non può limitarsi ad eccepire eventuali vizi dell'atto medesimo, la cui deduzione è definitivamente preclusa, ma deve prospettare l'esistenza di un interesse di rilevanza generale dell'Amministrazione alla rimozione dell'atto. Ne consegue che contro il diniego dell'Amministrazione di procedere all'esercizio del potere di autotutela può essere proposta impugnazione soltanto per allegare eventuali profili di illegittimità del rifiuto e non per contestare la fondatezza della pretesa tributaria

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE NAPOLI – Ordinanza 27 febbraio 2017 – Non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1 comma 182 della legge della Regione Campania 6 maggio 2013, n. 5 che dispone che il fermo del veicolo disposto dall’agente della riscossione, ai sensi dell’art. 86 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602/1973

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE NAPOLI - Ordinanza 27 febbraio 2017 Imposte e tasse - Norme della Regione Campania - Tassa  automobilistica regionale - Previsione che il fermo del veicolo disposto dall'agente della riscossione, ai sensi dell'art. 86 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, non rientra tra le fattispecie che fanno venir meno [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Campania sez. 7 sentenza n. 10817 depositata il 14 dicembre 2018 – Ai fini dell’esenzione IMU, i consorzi di sviluppo industriale necessitano di due requisiti: gli immobili da essi posseduti devono essere esclusivamente destinati all’espletamento dei compiti istituzionali e tutti i consorziati devono essere  individualmente esenti dall’imposta

Commissione Tributaria Regionale per la Campania sez. 7 sentenza n. 10817 depositata il 14 dicembre 2018 MASSIMA Ai fini dell’esenzione IMU, i consorzi di sviluppo industriale necessitano di due requisiti: gli immobili da essi posseduti devono essere esclusivamente destinati all’espletamento dei compiti istituzionali e tutti i consorziati devono essere  individualmente esenti dall’imposta. FATTO Il Consorzio [...]

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