Archivi annuali: 2019

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2413 sez. V depositata il 17 aprile 2019 – In tema di notifica della cartella di pagamento, nei casi di “irreperibilità cd. relativa” del destinatario va applicato l’art. 140 c.p.c., in virtù del combinato disposto del citato art. 26, ultimo comma, e dell’art. 60, comma 1, alinea, del d.P.R. n. 600 del 1973: sicché è necessario, ai fini del suo perfezionamento, che siano effettuati tutti gli adempimenti ivi prescritti

In tema di notifica della cartella di pagamento, nei casi di "irreperibilità cd. relativa" del destinatario va applicato l'art. 140 c.p.c., in virtù del combinato disposto del citato art. 26, ultimo comma, e dell'art. 60, comma 1, alinea, del d.P.R. n. 600 del 1973: sicché è necessario, ai fini del suo perfezionamento, che siano effettuati tutti gli adempimenti ivi prescritti

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2412 sez. V depositata il 17 aprile 2019 – Per l’accertamento sintetico dei redditi per i quali il termine per la presentazione della dichiarazione era già scaduto alla data di entrata in vigore dell’art. 22, co. 1, del D.L. n. 78/2010, conv. in L. n. 122/2010, che ha novellato l’art. 38, co. 5, del DPR n. 600 del 1973, l’Ufficio può avvalersi della presunzione legale relativa, posta nella previgente formulazione di detta disposizione, secondo la quale la spesa per incrementi patrimoniali si considera sostenuta con redditi conseguiti in quote costanti nell’anno in cui è stata effettuata e nei quattro precedenti

Per l'accertamento sintetico dei redditi per i quali il termine per la presentazione della dichiarazione era già scaduto alla data di entrata in vigore dell'art. 22, co. 1, del D.L. n. 78/2010, conv. in L. n. 122/2010, che ha novellato l'art. 38, co. 5, del DPR n. 600 del 1973, l'Ufficio può avvalersi della presunzione legale relativa, posta nella previgente formulazione di detta disposizione, secondo la quale la spesa per incrementi patrimoniali si considera sostenuta con redditi conseguiti in quote costanti nell'anno in cui è stata effettuata e nei quattro precedenti

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2421 sez. V depositata il 17 aprile 2019 – Inapplicabilità all’IRAP della disciplina sul cd. raddoppio dei termini per l’accertamento

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2421 sez. V depositata il 17 aprile 2019 Accertamento - Reato ex D.lgs. 74/2000 - Termini - Raddoppio - Ammissibilità - Limite Sentenza 1. L'Agenzia delle Entrate propone appello contro la sentenza n. 13478/22/2017, con la quale la CTP di Roma accoglieva un ricorso della A.S. avverso [...]

Redditi prodotti in regime forfetario e ripartizione della detrazione per figli a carico – Risoluzione n. 69/E del 2019

L'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 69/E del 22 luglio 2019 intervenendo in tema di dichiarazioni dei redditi ha chiarito che il reddito determinato secondo i criteri del regime forfetario rilevi, unitamente al reddito complessivo, ai fini della determinazione del limite per considerare i familiari fiscalmente a carico. A tal proposito si ricorda che [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2422 sez. V depositata il 17 aprile 2019 – La notifica del cd. avviso bonario, come prevista dall’art. 36 comma terzo DPR 600/73, appare necessaria solo ove risultino incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione presentata dal contribuente, per cui non è indispensabile ove, si sia in presenza di omessi o ritardati versamenti di imposte già dichiarate dal contribuente

La notifica del cd. avviso bonario, come prevista dall'art. 36 comma terzo DPR 600/73, appare necessaria solo ove risultino incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione presentata dal contribuente, per cui non è indispensabile ove, si sia in presenza di omessi o ritardati versamenti di imposte già dichiarate dal contribuente

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2415 sez. V depositata il 17 aprile 2019 – Illegittimo l’avviso di rettifica e liquidazione a seguito della rideterminazione del valore di un appezzamento di terreno agricolo qualora l’Amministrazione compara terreni dalle caratteristiche migliori in mancanza di un sopralluogo oppure di una perizia UTE

Illegittimo l'avviso di rettifica e liquidazione a seguito della rideterminazione del valore di un appezzamento di terreno agricolo qualora l'Amministrazione compara terreni dalle caratteristiche migliori in mancanza di un sopralluogo oppure di una perizia UTE

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 agosto 2019, n. 21628 – Licenziamento per giusta causa per violazione delle regole aziendali

Licenziamento per giusta causa per violazione delle regole aziendali, solo ove il fatto contestato e accertato sia espressamente contemplato da una previsione di fonte negoziale vincolante per il datore di lavoro, che tipizzi la condotta del lavoratore come punibile con sanzione conservativa, il licenziamento può essere dichiarato illegittimo e, quindi, anche meritevole della tutela reintegratoria

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